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   Traversata Torrioni Magnaghi, Spigolo Dorn+Via Lecco
Zona  Lombardia - Grigne
Partenza  Pian dei Resinelli (Valsassina - LC) (1280m)
Quota attacco  1880 m
Quota arrivo  2078 m
Dislivello  270 m
Difficoltà  AD / IV+ e A0 ( IV+ obbl. )
Esposizione  Sud-Est
Rifugio di appoggio  
Attrezzatura consigliata  Corda da 50m (o due mezze corde), 6-7 rinvii, cordini e qualche friend
Orario indicativo 4h e 30' la traversata
Periodo consigliato Primavera - Estate - Autunno
Descrizione Dai Piani Resinelli salire lungo la strada asfalta che conduce al rif. Porta (15’); quindi prendere il sentiero n. 7 (Cresta Cermenati). Usciti dal bosco, proseguire lungo il sentiero fino ad un bivio. Deviare a dx (sent. n. 3, indicaz. “Canalone Porta”, “Sigaro”, “Magnaghi”. Questo sentiero prosegue con qualche saliscendi in mezzacosta e conduce al Canalone Porta, dove ci sono altre indicazioni. Superate alcune roccette si giunge alla Bocchetta dei Prati, nei pressi della quale si trova una piattaforma di atterraggio per elicotteri. Ora si sale a sx seguendo tracce di sentiero che costeggiano la parete est dei Torrioni dei Magnaghi. Giunti ad una piccola costruzione arancione del soccorso alpino, si segue una vaga traccia su roccette puntando all’intaglio che si trova a sud del Torrione dei Magnaghi Meridionale. Da qui scendere disarrampicando per circa 20m sul versante opposto lungo uno stretto canalino, dove si trovano due fittoni di sosta. Alcuni metri più in alto rispetto alla base del “Sigaro” si trova l’attacco della via “Spigolo Dorn”.
SPIGOLO DORN:
L1: Salire leggermente a sx seguendo una rampa che porta ad una spaccatura. Risalirla verticalmente fino ad un terrazzino sulla sx, dove si trova la sosta. (15m, III)
L2: In diagonale verso dx superare l’intera spaccatura. Traversare poi su una esposta placca fino a raggiungere un pianerottolo e quindi la sosta. (30m, IV- / III)
L3: Ignorando la variante (Sprangher) che sale a dx oltre lo spigolo si stacca a destra andando a piegare dietro lo spigolo, superare lo strapiombino sopra la sosta e proseguire verticalmente per circa 20m. Per le ultime facili roccette si raggiunge, verso sx, la sosta. (30m, IV / III)
L4: Proseguire salendo su una piccola cengia, poi verso sx raggiungere lo spigolo che separa lo spigolo Dorn dal Canalino Albertini. Entrare in un delicato diedro (IV+) e risalirlo fino alla sosta che si trova più a sx su un piccolissimo terrazzino (appena sopra la sosta se ne trova un’altra). (35m, III+ / IV+)
L5: Proseguire dritti e poi salire in alto a sinistra sulla cresta. Poi verso dx, su rocce più appoggiate, raggiungere la cresta sud del Torrione dei Magnaghi Meridionale, dove si sosta. (30m, III+)
L6: Seguire la facile cresta fino all’ultima sosta. (50m, II) e da qui, con una semplice camminata su sentierino, raggiungere la sommità del torrione. Anche qui si trova una sosta su un roccione (20m)

“TRAVERSINO” (10m, IV+)
Dalla vetta del Torrione dei Magnaghi Meridionale scendere su traccia di sentiero sassoso alla Forcella Dorn, posta tra i due torrioni (da qui è anche possibile abbandonare la traversata e scendere con 5 doppie da 25m sul versante est (via Normale del Torrione Magnaghi Meridionale).
Alla forcella si trova la sosta. Da qui traversare qualche metro su rocce e poi in spaccata verso la parete del Magnaghi Centrale. Salire quindi verticalmente per un paio di metri su roccia molto unta (IV+, vecchio chiodo). Grazie ad un bel maniglione a dx (anche se poco visibile), si compie un delicato passo in traverso (chiodo) verso dx. Ultimi metri verticali ma meno impegnativi e poi senza altre difficoltà si raggiunge la cima ove si trova la sosta. Da qui si ha un ottimo colpo d’occhio sul Torrione dei Magnaghi Settentrionale.

Discesa alla Forcella GLASG:
Dalla vetta del Torrione dei Magnaghi Centrale procedere con dir. Nord abbassandosi lungo la cresta (presenti eventualmente chiodi per assicurarsi). Scendere poi a sx in un evidente canalino disarrampicando (ottimi appigli) per circa 10m, fino ad una cengia. Continuare in dir. Nord (cavo metallico) fino alla Forcella Glasg (anche da qui è possibile abbandonare la traversata scendendo verso Est per roccette che conducono nei pressi del sentiero della Cresta Sinigaglia). Alla Forcella Glasg si trova l’attacco della via Lecco (piccola scritta sulla parete); a dx di questo, invece, parte la via “Bartesaghi”.
L1: salire su placche che all’apparenza sembrano più impegnative di quello che in realtà sono, avendo buoni appigli (anche se solo 3 chiodi), e spostandosi progressivamente verso sx fino a delle rocce sporgenti. Spostandosi ancora qualche metro a sx, salire verticalmente e poi arrivare alla sosta. (40m, IV).
L2: oltrepassare lo spigolo a sx della sosta e poi salire sempre verticalmente lo splendido muro verticale, molto esposto e con piccoli appigli. Raggiungere un terrazzino dove è presente la sosta (25m, IV+)
2° tiro:
doppiare lo spigolo a sinistra della sosta, salire poi in verticale il favoloso muro sovrastante, espostissimo (vedi foto) e con appigli piccoli (solo 2 chiodi), fino a raggiungere un terrazzino dove si sosta. (25 Mt., IV+). Si può anche proseguire fino alla sosta successiva unendo i due tiri, risalendo il muretto sopra la sosta e proseguendo lungo la facile cresta sud fino ad un grosso masso ove è posta l’altra sosta. (15m, III)
L3: Aggirare a dx uno spuntone, abbassarsi leggermente ad una selletta e poi salire lungo un breve e facile diedrino; quindi in breve si raggiunge la croce di vetta, dove si sosta. (35m, II)

DISCESA:
Dalla cima proseguire verso nord lungo il sentiero, fino alla Bocchetta dei Venti. Da qui si può salire alla Grignetta; oppure scendere verso est nel canale (cavo metallico) e quindi lungo il sentiero della Cresta Sinigaglia. Tornati alla piazzola percorsa in salita ove si trova l’atterraggio degli elicotteri, ripassare quindi dalla Bocchetta dei Prati e percorrere a ritroso il sentiero fatto all’andata fino ai Piani Resinelli.
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento  Splendida traversata sui Torrioni Magnaghi, con arrampicata sempre su ottima roccia e con difficoltà massime di IV+, anche se non da sottovalutare per diversi tratti esposti e passaggi su roccia unta. Molto estetici anche i tratti di traversata in cresta. Protezioni non abbondanti ma sufficienti, nei punti essenziali, integrabili comunque con friend e cordini grazie alle numerose clessidre presenti.
Lo spigolo Dorn offre una bella e classica arrampicata sullo spigolo sud del Torrione dei Magnaghi Meridionale, che si ricongiunge poi e poi nel diedro della via “Canalino Albertini” che porta in cresta. Lunghezza della via: 130m +70 metri di facile cresta finale che porta in vetta.
La Via Lecco è anch’essa una classica via molto percorsa, che risale la ripida parete sud del Torrione Settentrionale. In particolare, il 2° tiro è molto esposto e con passaggi delicati. Lunghezza della via: 120m.
FOTO 1: Sul 4° tiro dello Spigolo Dorn.
FOTO 2: Il delicato passaggio del "Traversino".
FOTO 3: L'ultima salita, quella al Torrion Settentrionale. La via Lecco sale lungo il lato sx della parete.
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