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   Aiguille de Bionnassay, traversata dal rif. Durier al rif. Gonella, 06/09/2009
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Onicer  Fedora   
Regione  Valle d'Aosta
Partenza  La Visaille (Val Veny)  (1670 m)
Quota attacco  3360 m
Quota arrivo  4052 m
Dislivello della via  2380 m
Difficoltà  AD ( pendenza 50° / III in roccia )
Esposizione in salita Sud-Est
Rifugio di appoggio  Rif. Durier
Attrezzatura consigliata  Corda, piccozza, ramponi, casco, chiodi da ghiaccio, qualche friend.
Itinerari collegati  Aiguille de Bionnassay (4052m), traversata dal rif. Durier al rif. Gonella
Rischio valanghe  1 - Debole
Condizioni  Pessime
Valutazione itinerario  Eccezionale
Commento Sapevamo che le condizioni non erano delle migliori, ma così disastrose no!. Già arrivare al rifugio Durier è stata un’impresa, con la terminale del ghiacciaio quasi totalmente aperta, il ripido canale di accesso al ghiacciaio sospeso era un continuo crollo di pietre (Roby sceglie di salire più a dx per un ripidissimo canalino roccioso ma più sicuro) e poi abbiamo dovuto usare i chiodi da ghiaccio per risalire il ghiacciaio che porta al Colle del Miage, dove c’è il rifugio (quasi 7 ore). Partiti alle 4,45 per la vetta, troviamo invece la cresta in condizioni eccezionali: la neve caduta venerdì non ha creato problemi nei tratti rocciosi, ma ha coperto i punti che altrimenti sarebbero stati ghiaccio puro. Spettacolari i tratti di esilissima ed esposta cresta nevosa; molto bello anche il tratto su roccia, con alcuni passaggi per niente banali (2 o 3 di III°). Alle 8,15 siamo in cima ed esclusa la possibilità di rifare il percorso di salita decidiamo di scendere dal rif. Gonella. Ci avviamo per la lunghissima e affascinante cresta di neve che porta al Piton des Italiens: una vera e propria “lama” in certi punti, veramente emozionante. Le condizioni del ghiacciaio di Bionassay sono pessime, ma non ci resta che scendere. Sarà tutto un girovagare per gli enormi crepacci con diversi su e giù, cercando degli improbabili passaggi che Roby “si inventa”, facendo comunque sicura nei punti veramente critici. Ma grazie alla sua abilità tecnica e capacità di destreggiarsi in queste situazioni, finalmente arriviamo al Gonella, dopo 4 ore dal Pitons des Italiens. Da qui, un sentiero piuttosto impervio e a tratti attrezzato con catene ci riporta in circa un’ora e mezza sul ghiacciaio del Miage; ma ci vuole ancora una lunghissima galoppata per ripercorrerlo tutto, è davvero eterno! Alle 18 siamo all’auto, stremati. Due giornate di sole favolose, vento forte solo lungo le creste. Partecipanti: Fedora e Roby Boletti, che ringrazio ancora.
FOTO 1: In vetta alla Bionassay.
FOTO 2: Dal Piton des Italiens, la cresta appena percorsa dalla Bionassay.
FOTO 3: Nell'infinito dedalo di crepacci scendendo verso il rif. Gonella.
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