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   Zucco Pesciola, Via Ga.Mi.2 + variante Bergamaschi, 08/08/2015
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Onicer  fabiomaz   
Regione  Lombardia
Partenza  barzio piani di bobbio (1750m)
Quota attacco  1900 m
Quota arrivo  2092 m
Dislivello  200 m
Difficoltà  D- / VI ( V obbl. )
Esposizione  Nord
Rifugio di appoggio  rifugio lecco eventuale
Attrezzatura consigliata  rinvii e cordini. la via č attrezzata a resinati.
Itinerari collegati  Zucco Pesciola (2092m), Via Gasparotto
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Via "breve ma intensa" che mi ero segnato in quanto definita una delle pių belle della zona dei Campelli. Ci ripieghiamo all'ultimo momento a causa della defezione del socio Peggy e della provvidenziale entrata in scena dello Zio Punzo.
La via non delude, cosė come la zona dei Campelli, sempre piacevolissima per una mezza giornata di un caldo agosto da passare al fresco.
Una bella birra e un ottimo piatto di crespelle al rif. Lecco hanno concluso degnamente la scampagnata.

Abbiamo attaccato dalla variante "speleologica" dei Bergamaschi che offre un caratteristico tiro in un profondo camino L1, 45 m, V°.
Si prosegue per qualche metro facile fino al cengione, facendo attenzione massima ai sassi che si spostano e che puntano invariabilmente o al socio in sosta o alle cordate che eventualmente seguono nel canale.
Si passa sotto il bellissimo primo tiro della Casari-Zecca, si scende per una decina di metri in un canale e si risale verso un pilastrino sormontato da una placca fessurata (L2, 60 m, III° consigliabile dopo i primi metri recuperare socio e corde per evitare di muovere sassi).
L3: Salire la placca obliquando vs destra fino a scavallare lo spigoletto (passo delicato) e prendere il diedro (25 m, V).
L4: risalire il diedro con qualche passo pių fisico fino alla sosta (30 m, V°).
L5: dalla sosta spostarsi verso sinistra seguendo un canale appoggiato e poco marcato, con roccia rotta, fino alla base del pilastro. Tenersi abbastanza bassi senza prendere la cengia ascendente. (25m, III°).
L6: salire il pilastro verticale e con passi leggermente strapiombanti; č un tiro decisamente atletico ed estremamente continuo ma con ottimi appigli dove servono e comunque molto protetto (25 m, VI°).
L7: per facile ma scenica cresta per poi spostarsi a destra, scavalcare il canale e raggiungere la sosta a una ventina di metri dalla madonnina di vetta (30 m, IV).

foto 1: lo Zio su L4
foto 2: il tiro chiave L6 affrontato dalla cordata che ci seguiva.
foto 3: la crestina scenica di L7


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