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   Pizzo Scala (quasi), per la Cima di Lemma e la Val Lunga, 20/02/2024
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Onicer  Fedora      
Gita  Pizzo Scala (quasi), per la Cima di Lemma e la Val Lunga
Regione  Lombardia
Partenza  San Simone  (1650 m)
Quota arrivo  2427 m
Dislivello  1700 m
Difficoltà  OSA
Esposizione in salita  Varia
Esposizione in discesa  Varia
Itinerari collegati  Pizzo Scala (2427m), per la Cima di Lemma e la Val Lunga
Neve prevalente  Farinosa
Altra neve  Trasformata
Rischio valanghe  2 - Moderato
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Eccezionale
Commento Anche se per 70m non siamo arrivati in cima (peraltro già salita 2 volte), alla fine siamo rimasti contentissimi sia del bel giro che della sciata quasi sempre molto buona, in tutte e 4 le discese fatte.
Il giudizio "Buone" (tendente all' "Ottimo"...) è una media tra queste 4: discreta la prima dalla Cima di Lemma; molto buona dal Pizzo Scala; buona la seconda dalla Cima di Lemma, ottima dal vallone Est.

La salita alla cima di Lemma è su neve abbastanza dura (poca neve ormai). Dalla cima scendiamo in Val Lunga su neve che varia da farinosa più o meno compattata, a ventata, a leggera crostina. Da metà discesa in poi, nelle vallettine neve più polverosa, fino alla Casera di Scala (1976m). Rimesse le pelli, iniziamo la salita sugli stupendi pendii Est-Nord-Est, inizialmente su neve portante, poi via via più farinosa fino a 20-25cm nel vallone finale. Le pendenze si fan sempre più ripide (35°) ma con gli sci si sale bene. Negli ultimi 50m però le pelli iniziano a scivolare e così infiliamo gli sci nello zaino e calziamo i ramponi. Ma a piedi altro che 25cm… si sfonda sempre di più e la neve è troppo inconsistente. Dopo circa 30-40m rinunciamo, non tanto per la fatica ma perché ogni passo se ne perdono 2… I miei soci sfondavano tale e quale a me che tracciavo… Per dire. Mancavano 70m, ma va bene così. E scendere con gli sci, forse, sarebbe stato un po’ azzardato. Poco male: calzati gli sci, iniziamo la bellissima discesa su neve farinosa tenendo il lato dx rimasto all’ombra e su neve non “rovinata” da palline svalangate. Poi continuiamo la discesa di nuovo verso la Casera di Scala (400m di disl), cercando i pendii e le vallette più esposte a N-NE (altrimenti neve più crostosa). Altra ripellata di 400m per tornare sulla Cima di Lemma, beccando nel finale i pendii percorsi nella prima discesa. Dalla cima scendiamo dai pendii ovest verso la Val di Lemma dove, tenendo la dx, la neve è stupendamente primaverile. Ci fermiamo alla baita a circa q. 2100m. Ultima ripellata di 120m per tornare sulla quota a sx del Passo di Lemma (croce di ferro). Scendiamo brevemente e, poco prima del traverso verso dx che porta sulla pala, per evitare le troppe tracce presenti e la poca neve presente sui pendii percorsi in salita, optiamo per la discesa dal vallone Est, adocchiato in salita. Scelta azzeccatissima: neve primaverile perfetta e liscia. Ultimi 50m tra chiazze d’erba, ma senza problemi riusciamo ad arrivare sci ai piedi sul sentiero n. 101 (quello che va al Passo di Tartano). 15’ di sci nello zaino e a piedi raggiungiamo le baite alla base della pala. Calzati gli sci, racchettando un po’ torniamo alle vecchie piste. Breve tratto di neve orribile fino al rif. Camoscio e poi giù dalla battutissima stradina fino alla macchina.
Partecipanti: Fedora, Lidia e Fabio C.

FOTO 1: La discesa dal Pizzo Scala.
FOTO 2: Scendiamo dal vallone fino alla Casera di Scala, visibile in fondo in fondo.
FOTO 3: La bella neve primaverile nel vallone Est.
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