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   Piz Pischa, per il Vadret Pischa, 28/01/2017
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Onicer  Fedora      
Gita  Piz Pischa, per il Vadret Pischa
Regione  Svizzera
Partenza  Madulain  (1700 m)
Quota arrivo  3171 m
Dislivello  1470 m
Difficoltà  BS
Esposizione in salita  Est
Esposizione in discesa  Est
Itinerari collegati  Piz Pischa (3171m), per il Vadret Pischa
Neve prevalente  Farinosa
Altra neve  Variabile
Rischio valanghe  2 - Moderato
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Il "Buone" è solo per il fatto che qualche sasso nella parte alta è in agguato... Per il TIPO di neve sarebbe stato "Ottime".
Ma l’aver trovato polvere su quasi tutto l’itinerario, essere solo noi 3 sul percorso e la soddisfazione della piacevole fatica di aver battuto traccia dai 2100m in su (dai 10 ai 25cm di fresca) ha reso questa gita fantastica. Il meteo non è stato poi così male, solo qualche velatura a tratti più o meno importante. Buon innevamento alla partenza anche sui prati e poi la strada battuta permette di salire (e soprattutto scendere) senza problemi, con qualche “taglio” nel bosco. Poi dall’Alp Es-cha Dadour (mt. 2063) la traccia sale al Muntisché (in buone condizioni); noi invece ci avventuriamo al Piz Pischa, seguendo l’itinerario collegato. Tratti pianeggianti si alternano a bei pendii e vallette, con la splendida paretona sud del Kesch che ci osserva nella parte alta. Dopo quasi 4h di fatica raggiungiamo la meritata vetta. La discesa sarà prevalentemente in polvere; ma soprattutto nella parte alta qualche sasso è in agguato; ma basta non essere troppo aggressivi e cercare di non “grattare”. Gli unici 200m di neve leggermente crostosa si trovano sui pendii sud da q. 2700 a q. 2900; ma fosse sempre così la crosta! Poi sciatona fino al lungo pianoro che porta all’Alp Es-cha Dadains, ma con la neve così fredda anche in questo tratto si fa qualche bella serpentina, perché non è così in piano come sembra in salita... Non si spinge mai. Strada finale perfettamente battuta dal gatto, che seguiamo fino ai prati prima della stazione, con ancora un po’ di curve in bella polvere. Mi sento di consigliare questa gita, un po’ diversa dal solito e sicuramente dove non si trova ressa! Partecipanti: Fedora, Lidia e Aldo.
Il Belvair sembrava messo molto male...
FOTO 1: Sui primi ripidi pendii, al termine del lungo falsopiano dopo l’Alp Es-cha Dadains.
FOTO 2: Sul Vadret Pischa, parte finale dell’itinerario.
FOTO 3: Polvere e niente sassi nei pendii prima del falsopiano finale.
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