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   CERVINO via italiana fino al ghiacciaio del Pic Tyndall 3225 mt ( VIDEO ), 09/08/2022
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Onicer  MONTAGNAVERA
Regione  Valle d'Aosta
Partenza  CERVINIA  (2006 m)
Quota massima  3225 m
Dislivello  1400 m
Sviluppo  25 km
Tipologia  AM - All Mountain
Difficoltà  V / S3 ( S5+ )
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni Salita  Ottime
Condizioni Discesa  Buone
Valutazione itinerario  Eccezionale
Commento Mi ero dimenticato di reportizzare questa avventura e per un pelo quasi disavventura

TOUR adatto a tutti i ciclisti fino al Rifugio Duca degli Abruzzi - Oriondè, Ottimi con anello sulle morene glaciali, Espertissimi ciclisti nel tratto Croce di Carrel - Ghiacciaio Pic Tyndall

Salire verso la parete sud del Cervino anche se non in via integrale, dopo essere stati tempo fa sul Plateau Rosà, era un sogno che ci trascinavamo da anni. Putroppo, faccio ancora fatica a metabolizzare che ci siamo trovati solo due giorni prima nel punto dove poi è caduta la frana dai 3715mt della Testa del Leone. In effetti quando siamo arrivati sul ghiacciaio Claudio non si sentiva tranquillo ed una volta viste le quattro punte più alte del Monterosa, ci siamo spostati di un po'. Così

Il giorno 9 agosto sono ritornato in loco con mio figlio per verificare di persona cosa fosse successo, ed ho potuto capire che almeno di striscio la frana ci avrebbe comunque coinvolto.

Per l'ascensione, partiamo dall'ampio parcheggio gratuito fuori dalla galleria , prendiamo subito a sinistra e proseguiamo per il centro un po' più graziato di Cervinia, e troviamo il cartello per sentieri 12 e 13 che indica Rifugio Oriondè . La mulattiera sale con modesta pendenza e diventa quasi subito sterrata con buon fondo con davanti l'imponente piramide del Cervino e si pedala tutta benissimo fino agli oltre 2800mt del Rifugio. poi leggera discesa e su a spinta e pedali fin verso i 2900mt dove lascio la mia bici, mentre Claudio con pazienza la porta prima alla Croce di Carrel e poi tra sfasciumi e balze , il paesaggio si apre fino a riuscire a vedere le Punte Nordend , Dufour , Zumstein , Cap. Margherita ed anche il Liskamm. e così raggiungiamo i 3225.3250mt del Ghiacciaio del Pic Tyndall.

Vista la posizione poco tranquilla, ripartiamo presto con una discesa tormentata ma fattibile e di fronte ad uno scenario stupendo. Ritornati al rifugio , prendiamo il 35 e passiamo proprio sotto la parete del Cervino e scendiamo sugli spettacolari sentieri in cresta delle morene glaciali.

Si potrebbe fare un ulteriore sforzo per plan Torrette e fare parte della bellissima Downill ma l'ora tarda ci fa propendere per la pista da sci, poi il VIDEO lo descrive meglio di tutte queste parole

Il giorno 9 agosto ritorno con mio figlio, affrontiamo ancora la salita verso il Rifugio Oriondè per verificare da vicino gli effetti della frana ma le temporanee nebbie presenti in parete ed leggero malessere al nuovo allievo di 13 anni ci fanno desistere. Torniamo a Cervinia per la via di salita, funivia non se ne parla e così spingo le due bici fino ai quasi 2600mt di Plain Maison, e ci tuffiamo giù nella bellissima Downill con il Cervino che riappare ed anche il Ghiacciaio del Pic Tyndall risulta ben visibile con i resti dei detriti sparsi un po' ovunque

Periodo migliore: luglio-Settembre

FOTO:
1) discesa parte alta con vista Rifugio e versante opposto Impianti
2) traccia parte superiore
3) Mappa

VIDEO: è riferito alla prima salita con giro ad anello verso le Morene glaciali

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