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   canale madonnina Zucco Pesciola, 01/02/2013
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Onicer  oscarrampica   
Regione  Lombardia
Partenza  valtorta  (1350 m)
Quota attacco  1950 m
Quota arrivo  205 m
Dislivello della via  100 m
Difficoltà  PD ( pendenza 40° / I in roccia )
Esposizione in salita Nord
Rifugio di appoggio  rif. lecco
Attrezzatura consigliata  sci per l'avvicinamento, 1 picca per il canale
Itinerari collegati  nessuno
Rischio valanghe  1 - Debole
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Il 1° di febbraio dell’anno 2013, accettato l’invito di luca amico di Max vado con lui per la prima gita scialpinistica della mia vita. Ho degli sci che mi ha appena comprato x 60 euro di terza mano Filippo e che sono pesantissimi con attacchi a molla vecchissimi…ma volevo provare questa disciplina senza spender troppo. Anche gli scarponi sono delle zavorre della Nordica pagate lo stesso prezzo essendo un invenduto da Denis di Alleghe. Partiamo alle 7.30 dal parcheggio (q.1350) alla base degli impianti di risalita di Ceresola di Valtorta con la luna che rischiara la nostra via ampia sulla carrareccia ben battuta e chiusa al traffico. Su per prati innevati saliamo facilmente ( Luca più di me…) oltre gli impianti che salgono dai Piani di Bobbio e superiamo anche il Rif. Lecco (q. 1777 m) 1 ora dopo. Alle 9 siamo davanti alla discesa che ci condurrà nel punto dove a sinistra sale il canale dei Camosci e a destra quello della Madonnina. Un quarto d’ora dopo levati gli sci cominciamo a salire con scarponi e picozze il facile canale( max 40°) che oppone buona neve in poco sfondosa. La giornata è splendida,siamo in ombra e gli Zucchi,appaiono smerigliati di neve, in veste austera e dolomitica. Mezz’ora dopo siamo all’uscita del canale, alla bocchetta finalmente illuminati dal sole e per l’elementare crestina innevata a tratti guadagniamo la Madonnina di vetta dello Zucco Pesciola( q. 2050, h 10). Bello da quassù l’anfiteatro comandato dallo Zuccone campelli e la vista sulle Grigne. Rapidi scendiamo per dove siamo saliti perché entrambi abbiamo il turno al pomeriggio. A fine mese(il 28/02) mi trovo con armin a Lecco dove abbiamo appuntamento per lui con un amico otorino. Terminata la visita, ne approffittiamo per fare una scappatina sul monte San Martino che appartiene al gruppo delle Grigne e insieme al Resegone fa da sfondo alla città di Lecco. Percorsa la vecchia strada che porta in Valsassina e dopo aver superato il ponte sul Gerenzone in cima alla salita (al curvone) svoltiamo a sinistra entrando in via Quarto e proseguiamo diritti fino a raggiungere un parcheggio sulla sinistra prima del lavatoio e cimitero. Da qui entriamo nelle viuzze del centro abitato sino a giungere ad una piccola piazzola dove si trovano le indicazioni del sentiero da seguire nr 52 e una strada che sale. Sono le 13 e la meravigliosa e imponente parete del Medale ci sovrasta imponente e sembra volermi sfidare..ma non oggi. Dopo un quarto d’ora di salita, passiamo dal bivio per la ferrata e dal triangolo della Madonnina dove recitiamo un ‘Ave Maria. Dopo mezz’ora passiamo da una bella cappellina dedicata alla Madonna e nel bosco cominciamo a pestare neve in maniera continua. La vista si apre sul lago di ecco e dall’altro lato su quelli Briantei. Raggiungiamo la croce lignea che domina su Lecco con vista spettacolare sul lago e la città un’ora dopo la partenza e ci fermiamo un poco a contemplare il mondo dal nostro poggio innevato e solitario. Poi con calma ritorniamo a pestar neve in discesa

Foto1 io in partenza foto2 sotto l’attacco Foto3 in cima
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