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   Pizzo dei Te Signori, Goulotte Sfinge, 03/01/2017
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Onicer  sorega   
Regione  Lombardia
Partenza  Ornica  (1250 m)
Quota attacco  2250 m
Quota arrivo  2450 m
Dislivello della via  200 m
Difficoltà  D- ( pendenza 85° / III in roccia )
Esposizione in salita Nord-Est
Rifugio di appoggio  nessuno
Attrezzatura consigliata  Corda da 60 m, una serie di friends fino al giallo BD, compresi i micro, qualche nuts e qualche chiodo da roccia corto. Al momento le viti da ghiaccio non si riescono ad utilizzare. Cordini vari.
Itinerari collegati  nessuno
Rischio valanghe  1 - Debole
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento E anche noi ci siamo spinti su questta bella goulotte molto frequentata in questo inverno avaro di neve per sciare, ma che si sta invece rivelando parecchio interessante per questo tipo di salite. Pur essendo bergamasco DOC non frequento molto le Orobie, ma se appena posso mi ci tuffo più che volentieri riscoprendo le origini alpinistiche dove sono cresciuto. Erano vent'anni che non salivo al Pizzo dei Tre Signori e questa via è stata un magnifico ritorno nel tempo. L'avvicinamento si fa da Ornica salendo per il sentiero 106. Prima di arrivare alla Bocchetta d'Inferno, dove il sentiero entra nella conca appena oltre la Sfinge, si sale a sinistra verso l'attacco della goulotte situato al centro della parete Nord-Est e appena a sinistra di un pilastrino vagamente triangolare (2,30 ore dal parcheggio oltre il paese). Su tutta la via è presente un solo chiodo di progressione. Anche le soste sono da attrezzare. Lungo tutta la via non è comunque facile proteggersi. Al momento le viti (anche quelle corte) non si riescono ad utilizzare per il ridotto spessore di ghiaccio. La via si sviluppa su 4 tiri, tutti tra i 55 e i 60 m. Attualmente le difficolta si concentrano tutte sul primo tiro di 60 m dove il ghiaccio e la neve scarseggiano e ci sono i due tratti un po' più verticali. Dopo 20 m si trova un chiodo proprio sotto il muretto più impegnativo. Si sale esattamente sopra il chiodo piuttosto che salire il risalto un metro più a destra dove picozze e ramponi trovano solo roccia. La S1 si fa su friends e/o nuts sulla parete di sinistra. I tiri successivi sono più facili seguendo la goulotte con buona neve pressata e parecchio segnata dalle numerose ripetizioni. Si esce in prossimità dell'anticima. Da qui alla vetta si sale facilmente in circa 20 minuti. La discesa si svolge per la via normale che scende alla Bocchetta d'Inferno e che oggi era particolarmente ben tracciata. Gran bella giornata invernale con il mitico Fabio che doveva smaltire gli eccessi gastronomici natalizi! Io invece, dimenticandomi che comunqe dovevamo scalare una goulotte, me la sono fatta con una picozza classica e una sola tecnica e un paio di ramponi classici, ma non è stato poi così male tutto sommato.

Foto 1: La parete con la via di salita dai pressi della Bocchetta d'Inferno
Foto 2: primo tiro
Foto 3: secondo tiro

Altre foto a questo link:
https://www.facebook.com/mauro.soregaroli/media_set?set=a.10212208578716128.1073741997.1426945726&type=3&pnref=story
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