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   Gran Paradiso, Parete nord-ovest, 02/06/2015
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Onicer  pelle2005   
Regione  Valle d'Aosta
Partenza  Valsavarenche-parcheggio loc.Pravieux  (1834 m)
Quota attacco  3500 m
Quota arrivo  4061 m
Dislivello della via  2250 m
Difficoltà  D ( pendenza 55° / II in roccia )
Esposizione in salita Nord-Ovest
Rifugio di appoggio  rifugio chabod 2750m
Attrezzatura consigliata  Due piccozze e viti da ghiaccio
Itinerari collegati  Gran Paradiso (4061m), Parete nord-ovest
Rischio valanghe  2 - Moderato
Condizioni  Discrete
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Alle 20:15 della sera prima, ormai convinti di finire a fare roccia, decidiamo per questa meta.
Il parcheggio sulla sinistra e ben segnato da un cartello sulla destra in legno con impresso "Rifugio Chabod". A piedi si passa il ponte e ci si immette sul sentiero 5: prima su vari tornanti che fanno guadagnare quota dentro al bosco, poi spiana un pochino e prende il giro largo, si arriva alla Malga Lavassey (fontana!!) e si riparte. Si esce dal bosco e si guadagna quota piano piano, il rifugio lo si vede quasi all'ultimo momento. 17e20 abbiamo la birra in mano.
(il sentiero sale lentamente, o almeno questa è stata la nostra impressione. Strano visto che facendo due conti siamo saliti a 400m all ora. Magie della carota "parete nord").
Colazione alle 3 autogestita, l'unica cordata che non le nostre stesse intenzioni parte un po' prima di noi. Alle 3e30 usciamo dal rifugio con morale basso, 7°C e cielo nuvoloso. Zero rigelo, neve sfondosa e una volta lasciata la traccia della normale è tutto da tracciare: quando riusciamo facciamo squadra con l'altra cordata. Le nuvole offuscano la cima. Solo alle 7e20 passiamo la terminale, questo la dice lunga sulle condizioni dell'avvicinamento..
La parete anche lei da tracciare, ma la qualità della neve migliora un tot. Ci teniamo sulla sinistra, la cordata davanti a noi prende il largo, ultimi 50-60m su ghiaccio continuo (viti), ghiaccio che prima era a chiazze. Alle 9e10 siamo sulla cresta.
Nebbia che confonde i confini tra cornici, cielo e abisso. Vento e nevischia. Con calma e lenti sulle manovre di corda, raggiungiamo la madonnina (solo Giorgio) alle 10e30. La calata in doppia che si legge su alcune relazioni puo essere facilmente disarrampicata sulla sx faccia valle: l abbiam visto tardi..
Alle 10e40 saltiamo l'altra terminale e ci prendiamo un po' di pausa a bere e mangiare.
Ora le nuvole vanno e vengono, cosi come la traccia di discesa e in alcuni punti occorre pensarci e aspettare che rischiari. Neve bagnata e sfondosa, esce il sole e peggiora, caldo forte. Ghiacciaio abbastanza coperta, ma una gamba in un crepo ce la metto.. Pesci rossi nelle scarpe per il bagnato.
Gli ultimi nevai sono un agonia, buchi e neve fino alla vita. Finita la neve sempre di volare! Alle 13e45 siamo di nuovo al rifugio.
Con calma ci cambiamo e poi abbastanza di fretta scendiamo, tagliando tutto il tagliabile: in 1h siamo alla macchina!

Avvicinamento "tragico", parete buona, ghiaccio per gli ultimi 50-60m continuo, discesa superaccaldata.
Una rarità trovarsi su questa nord quasi da soli, e anche sulla discesa poca gente.

Andrea+Giorgio+Gianluca(circa)

Qui racconto:
http://andreaintrip.blogspot.it/2015/06/inaspettata-per-tutti-i-versi-nord-gran.html
Qui altre foto day1:
https://photos.google.com/album/AF1QipN_57jNp09kZJQ5KWLeghMr4iEmgukt24yV1Ykm
Qui altre foto day2:
https://photos.google.com/album/AF1QipP_9VhtMfYDBsEr0XBMEh-BPjQJ9QlQQZb1TJGv
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