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   Canale Nord Cima Bureloni, 12/05/2015
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Onicer  pelle2005   
Regione  Trentino Alto Adige
Partenza  Parcheggio Val Venegia  (1680 m)
Quota attacco  2400 m
Quota arrivo  3130 m
Dislivello della via  600 m
Difficoltà  AD+ ( pendenza 55° / II in roccia )
Esposizione in salita Nord
Rifugio di appoggio  Malga Venegia, Venegiota, se aperti
Attrezzatura consigliata  NDA. 1 mezza corda per eventuale assicurazione (da noi non utilizzata durante la salita) e qualche fittone da neve.
Casco (scariche).
Seconda picca non indispensabile
Itinerari collegati  nessuno
Rischio valanghe  3 - Marcato
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento La sbarra chiude la strada fino dai primi parcheggi. Alle 5e40 ci incamminimo e prendiamo il sentiero per pedoni che va verso sinistra per poi ricongiungersi alla strada poco prima di Malga Venegia. Da li la meta è già ben visibile. Continuiamo sulla strada che non essendo innevata è veloce, e alle 6:20 siamo alla base del ghiaione valanghivo franoso da risalire per andare all attacco vero e proprio.
Fino a qui sono 4km per ben 240m di dislivello: senza neve si fa presto, ma con neve..
Una lingua di neve permette di calzare i ramponi dopo poco, ma si puo anche proseguire su ghiaia, da valutare. Alle 8 siamo al “vero” attacco, dove il canale si incassa tra i paretoni di roccia. Alle 9:15 siamo al Passo dei Bureloni. Siamo usciti a sinistra perché più sicuro, forse possibile uscire a destra ma su difficoltà ben maggiori.
Neve ottima per tutta la salita, qualche scarica di sassi però.. E uno sci piantato nella neve a metà canale..
Dal passo un altro po di salita fino a un comodo spiazzo (pausa cibo), crestina nevosa affilata, poi parete su neve adesso marcia con sotto rocce delicate: più difficile questo tratto che il canale.. Traverso in cresta e cima alle 9:50.
Discesa per stessa traccia di salita (il sole cuoce in fretta), pausa allo spiazzo, poi discesa su neve sfondosa fino all’inguine, bagnati come pulcini, fino al “nascosto” passo delle Farangole, ore 11:30, con tratti di cavo parzialmente scoperti.
Ora discesa su neve buona, qualche sfondone ma si va bene. Ore 12:45 di nuovo sulla forestale, 13:30 all auto.

Quanta poca neve in giro..

Andrea e Gianluca

Qui racconto:
http://andreaintrip.blogspot.it/2015/05/in-punta-di-piedi-canale-dei-bureloni.html
Qui altre foto:
https://plus.google.com/u/0/photos/103130992103249740937/albums/6147840982049874689

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Relazione di Gianluca:

Avvicinamento
Dal parcheggio quota 1680m imboccare la forestale verso Malga Venegia e Malga Venegiota. Proseguire seguendo la forestale fino a quando questa affianca a sinistra l’enorme frana che scende direttamente di Cima Bureloni (quota 1900 mt circa, 45 min dal parcheggio senza neve)

Descrizione della via
Abbandonare la forestale verso sinistra e risalire la frana senza percorso obbligato, su sfasciumi (alcune tracce di passaggio e parte del sentiero segnavia 710. Non imboccare il 749 che parte prima della frana) o sulle lingue di neve che scendono direttamente dal canale.
Risalire il cono di slavina alla base del canale ed entrare fra le due pareti che lo delimitano. Risalirlo su pendenze intorno ai 50°. Verso la metà del canale la pendenza aumenta fino a circa 55° per poi adagiarsi leggermente verso l’uscita. Alcune scariche di sassi durante la salita. Ci siamo mantenuti vicino alle pareti per evitare le traiettorie di caduta dei sassi, questo comporta pendenze leggermente superiori a quelle che si trovano al centro del canale, ma la linea di salita è più sicura. L’uscita si trova a sinistra seguendo uno stretto canalino.
Il canale termina su una piccola sella che si apre a sinistra sul ghiacciaio della Zirocole. Da qui è possibile eventualmente imboccare la via di discesa. Per la cima risalire invece ancora un poco verso destra fino ad un comodo e largo pianoro, ormai fuori dai pericoli.
Da qui seguire a destra una corta crestina nevosa, stretta ed esposta, e risalire il pendio soprastante (nel nostro caso alcune rocce scoperte, necessario qualche passo di misto). Alla fine del pendio seguire verso destra la cresta sommitale (attenzione alle cornici) fino alla vetta con ometto (4 h dal parcheggio).

Discesa.
Ridiscendere il pendio sommitale fino alla sella di uscita del canale. Lasciarla a sinistra e scendere a destra verso il ghiacciaio della Zirocole. Traversare quasi subito a sinistra viso a valle cercando di non perdere quota e fiancheggiando le pareti. Sempre tenendo la sinistra, raggiungere una larga sella appena accennata che separa il Col della Burella, superarla e puntare poi ad uno stretto intaglio fra le guglie a sinistra, dove un canale scosceso di una cinquantina di metri porta in salita al passo delle Farangole (il canale è seminascosto e visibile solo quando sotto di esso, sentiero attrezzato estivo, visto qualche cavo ed una scaletta semicoperti dalla neve).
Ridiscendere sul lato opposto (grossa cornice sporgente sul versante di discesa e primi metri ripidi). Mantenersi prima sulla destra, tenendo a sinistra una sopraelevazione nevosa, per poi piegare a sinistra sotto di essa scendendo i pendii sottostanti, fino a ricollegarsi alla forestale per il rientro al parcheggio (2h 45min dalla vetta al parcheggio).

Note.
Assenza di acqua lungo il percorso
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Immagini             

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