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   Piz Argient dal canalone Folatti, 14/09/2014
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Onicer  fabiomaz   
Regione  Lombardia
Partenza  Campomoro  (1900 m)
Quota attacco  3200 m
Quota arrivo  3945 m
Dislivello della via  500 m
Difficoltà  D- ( pendenza 75° / I in roccia )
Esposizione in salita Sud-Ovest
Rifugio di appoggio  Rif. Marinelli
Attrezzatura consigliata  2 picche, mezza corda da 60 m, da 5-6 viti da ghiaccio fino ad attrezzatura completa da cascata a seconda di dove si affronta il seracco. Qualche friend medio piccolo .
Itinerari collegati  nessuno
Rischio valanghe  1 - Debole
Condizioni  Eccellenti
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento A circa un'anno dalla salita del Franz andiamo a ripetere questa bella gita in ambiente da alta quota, su montagne non troppo lontane da casa. Saliti al Marinelli (chiuso, aperto l'invernale con 6 posti letto) troviamo dapprima una copia di escursionisti che sperava forse in una serata romantica, e attorno alle 20.30 arrivano un dozzina di cechi reduci dal tentativo al Bernina, frustrato - raccontano - dal forte vento. Nel rifugio piuttosto sovraffollato (nell'invernale con noi dormono la coppia e tra gli altri due alpinistE.. peraltro, direi, rimarchevoli) facciamo comunque un bel sonno e alle 4.00 siamo in movimento sotto una splendida luna calante.
Con negli occhi la luna e nella testa le alpiniste ceche che si sono svegliate per infilarsi nei nostri letti- vuoti ovviamente - vengo bruscamente richiamato all'ordine dall'ottimo Peggy quando mi affaccio sulle romantiche onde lunari del ghiacciaio di Fellaria. Ops...ho sbagliato passo!
Breve ritorno indietro e da quel momento tutto scorre perfettamente. Il canale in ottime condizioni. La terminale si passa agevolmente sul cono della rigola, la pendenza rimane, a nostro parere, quasi sempre sotto i 50 tranne brevi tratti. Quando ci raggiunge l'alba siamo gi oltre la fascia rocciosa centrale e ci avviciniamo all'imponente seraccata che chiude l'uscita alla fourcla d'Argient.
La bastionata impressionante e presenta un muro che parte da destra, alto una settantina di metri e fortemente strapiombante, per giungere, all'estrema sinistra, a formare una parete a 70-75 alta una trentina di metri, seguita da un breve salto sempre sui 70 e da un ultimo tratto nevoso prima dell'uscita sulla cornice.
Il diedro ghiacciato di cui parlavano il Franz e Valentino non c'. La mia impressione che l'estate l'abbia colmato di ghiaccio nuovo, rendendolo un tuttuno con la parete e "gonfiando" un pochino l'uscita del muretto iniziale.
Usciamo alla Fourcla (dal rifugio 3 ore e 45) e saliamo a destra in direzione dell'Argient. Si supera un primo tratta in salita a destra di un crepaccio e si percorre il pianoro ai piedi di Zup e Argient. Per la cresta ovest, in alcuni tratti affilata ma mai particolarmente esposta, si giunge alla vetta riconoscibile per un ometto di sassi incombente sulla parete sud.
La vista spaziale e a 360 non ci sono nuvole ma solo catene e catene di montagne che si susseguono.
Cominciamo a malincuore la discesa lungo il vallone glaciale tra Zup e Argient in direzione della traccia che collega il Marco e Rosa ai Bellavista. Facciamo un tentativo di non perdere quota ma veniamo bloccati da una fascia di crepacci. Conviene quindi abbassarsi fino alla traccia e seguirla, e cos facciamo.
Dal Marco e Rosa scendiamo con per il canale di Cresta Guzza, in condizioni ottimali di neve e i crepi ben chiusi. Poi c' solo il lungo ritorno al Marinelli, il provvidenziale cambio di assetto con gli scarponi che vanno nello zaino, e la lunghissima discesa all'auto, non senza prima un saluto alla signora del Carate Brianza a cui, il giorno prima, avevamo raccontato i nostri progetti. Le tre province in coda (SO-LC-BG) sono solo un sassolino fastidioso, ma trascurabile, in una lunga e bella girata.

Un ringraziamento al Franz, ieri il nostro "osservato speciale", che per primo ha reportizzato questa via "quasi" dimenticata, ideale per raggiungere la cima dell'Argient, e uno al socio assente, Lupin, per aver riportato a galla l'idea.

foto 1: Cresta Guzza, canale Folatti e Argient al ritorno.
foto 2: A tre quarti del canale, verso la bastionata del seracco
foto 3: Cresta Guzza e Marco e Rosa e un puntino lontano che risale la Nord del Roseg.
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