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   CANALE Dei CONTRABBANDIERI , 20/11/2022
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Onicer  garaca   
Regione  Svizzera
Partenza  Gondo (800m)
Quota attacco  850 m
Quota arrivo  1350 m
Dislivello  650 m
Difficoltà  PD / III ( III obbl. )
Esposizione  Nord-Ovest
Rifugio di appoggio  nessuno
Attrezzatura consigliata  Imbrago - longe - 4 rinvii - corda da 30m.
Caschetto
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Note:
Storico canale usato dai contrabbandieri che parte da Gondo in Svizzera e raggiunge Bugliaga in Italia.

Avvicinamento:
Si raggiunge Gondo (Statale del Sempione) e appena dopo la dogana parcheggiare l'auto. (park a sx libero)
Descrizione:
Dopo l’ultimo benzinaio di Gondo tenere la destra, salire sopra la galleria e allo scolo per l'acqua salire a dx e puntare verso il canalone che separa la Sentinella di Gondo dal resto della montagna, all’inizio bisogna un po’ intuire il percorso su rade tracce poi si individua qualche sbiadito segno di vernice rosso mattone e la scritta su grosso masso " Schmugglerweg" , appena sopra si trovano i primi cavi.
(Molti sono divelti o tranciati ed è da verificare sempre la loro tenuta, non è una ferrata)
In alcuni punti, specie se bagnati e viscidi è meglio legarsi e proteggersi ,si incontrano tratti di II e III grado.
L’uscita dal canalone è attraverso un angustissimo anfratto dove sono stati posati dei tronchi di pino con dentro dei ferri di armatura per aggrapparsi e riuscire a guadagnare l’uscita e la luce, ora l’ultimo è un poco messo male , ma si passa con delicatezza.
Discesa:
vedi mia nota sotto.
Giudizio personale:
Alla scoperta di tempi andati, salendo questo
” rustico ” canale , non difficile ma dove occorre prestare la dovuta attenzione e salire in leggerezza, il terreno non è dei più solidi.
Giunti nel canale, i segni rossi sbiaditi si seguono bene.
I cavi, in molti punti punti sono spezzati o divelti, ma dove servono, sono ancora affidabili, testare comunque sempre prima di caricare.
L’uscita dal budello finale sui tronchi, di cui l’ultimo “leggermente” messo male è la ciliegina di giornata.
Se si possiede una buona esperienza di salite alpinistiche sul grado classico , si può salire in libera.
Comunque una corda da 30m e qualche rinvio meglio averli per ogni necessità.
Casco vivamente consigliato.
Imbrago e longe per eventuale assicurazione alle parti buone dei cavi.
Alcune indicazioni che potrebbero servire, una volta usciti dal canale:
Si gira a dx per una decina di metri fino ad un grosso masso a terra, (scritte su di esso quasi illeggibili) si gira ora tutto a sx e si segue la traccia tra le felci senza perdere quota, anzi alzandosi di qualche metro. ( ignorare segni su alberi e ometti che portano più in basso)
Attraversato il canale che si incontra, si risale la parte opposta puntando alla falesia ,roccia chiara, che si vede in alto a sx.
Si arriva così salendo per prato ad un corto tratto di roccia attrezzato con cavo che porta direttamente alla base della falesia. ( tenere come riferimento una corda fissa a servizio dei falesisti che penzola dall’alto della falesia e che si vede molto bene)
Giunti quindi alla base della falesia, segni rossi indicano di costeggiare la stessa fino a prendere l’evidente sentiero che porta a Bugliaga e di lì al bellissimo e verticalissimo sentiero Scagnol che riporta alla statale per Gondo.
Per evitare i 3 km di asfalto per ritornare a Gondo abbiamo lasciato un auto al parcheggio poco prima del sentiero Scagnol.

Bella e fresca mattinata con gli amici Fabry, Teo, Stefano, Aldo e Bruno.
Ci siamo veramente divertiti, contrabbandando la felicità che la montagna sa dare .

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