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   Via nuova: Mughi Orobici al Ferro da Stiro Brembano Sperone W della Mencucca-Roncobello-Alpi Orobie 30-10-2022, 30/10/2022
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Onicer  Astroman   
Regione  Lombardia
Partenza  Roncobello (1130m)
Quota attacco  1440 m
Quota arrivo  1600 m
Dislivello  160 m
Difficoltà  AD+ / III+ ( III+ obbl. )
Esposizione  Ovest
Rifugio di appoggio  nessuno
Attrezzatura consigliata  due 1⁄2 mezze corde da 60 m – 3/4 rinvii, utili friends medio-
piccoli - cordini da abbandono per rinforzare le soste. Sosta su due chiodi con cordone e maglia
rapida, le altre soste sempre con cordini e maglie rapide sui mughi
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Nell’attrezzare le soste a spit della via Iron Board (aperta da Luca Serafini) al Ferro da Stiro Brembano l’anno scorso (vedi relazione su On-Ice del 17-07-2021:
http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=3&id=6524,) avevo intravisto la possibilità di realizzare una linea diretta sulla placconata di bellissimo Verrucano lombardo che terminasse direttamente sulla cresta più in alto possibile della I.B., ovviamente, condizionata da un oceano di fastidiosi mughi.
Io, Bruno e Max, armati di trapano e spit siamo saliti al Ferro da Stiro e dopo aver oltrepassato a destra la via Iron Board di circa una ventina di metri abbiamo trovato il punto di attacco della parete, che ci ha permesso di aprire
3 bei tiri di corda senza mughi. Vista la parete, in accordo, abbiamo lasciato il trapano e spit nello zaino...e la via con i chiodi trad.

Relazione:
via Mughi Orobici II° e III/III°+, tre tiri- due 1⁄2 mezze corde da 60 m – 3/4 rinvii, utili friends medio-piccoli - cordini da abbandono per rinforzare le soste. Sosta su due chiodi con cordone e maglia rapida, le altre soste sempre con cordini e maglie rapide sui mughi. Due calate in doppia da 55 m e
una da 50 m. (per evitare il tratto di cresta dalla grande betulla fino al roccolo sommitale).

Da Roncobello si lascia l’auto al parcheggio della palestra di roccia (via Papa Giovanni XXIII) e ci si porta per sentiero all’alpe Fraggio, da cui seguendo il sentiero n.272 si entra nel bosco a monte della casa della località Fraggio, e percorsi un centinaio di metri si prende un sentiero a sinistra in
corrispondenza di un abete segnato da una V rossa. Il sentiero è ben segnalato sia sugli abeti che sulle pietre da bolli rossi, frecce e segni a V rossi. Sale inizialmente in modo graduale poi sempre più ripido nel bosco di abeti e faggi, con tendenza verso sinistra (ovest), passando da un blocco di roccia con scritta “34”, da cui ci si tiene sulla sinistra. Dopo un’ora e 15 minuti dall’auto il sentiero entra in una valletta e ne esce in traverso a sinistra in corrispondenza di un promontorio roccioso, che costituisce un bel pulpito panoramico su Roncobello, il fondo valle e tutto il versante N del Menna. Qui si abbandona il sentiero dei Roccoli (che prosegue in salita con i bolli rossi) e si deve
traversare in mezza costa su pendii malagevoli (specialmente se il terreno è bagnato) seguendo bolli gialli e alcuni ometti per circa mezz’ora seguendo una traccia appena accennata nel bosco. Nell’ordine si passano i seguenti punti di riferimento: un enorme masso orizzontale a forma di costolone, che si lascia sotto di sè una ventina di metri, un masso appuntito a forma di becco, che
si costeggia proprio sotto il becco, un pino morto che si scavalca al di sopra,
un grande abete morto crollato, che costringe ad una discesa di una ventina di metri per scavalcarlo, la seguente valletta/conca che si attraversa fino ad una caratteristica costola rocciosa erosa in brandelli che si scavalca (passaggio di I°+), per entrare nell’ultima conca di rado bosco, da risalire in traverso verso
sinistra fino a giungere al vecchio capanno di caccia abbandonato, situato in una radura in splendida posizione panoramica a cavallo tra le valli di Branzi (panorama su Cadelle, Toro e Corno Stella) e di Roncobello. L’attacco della via
si raggiunge ritornando dal vecchio capanno abbandonato in mezzacosta all’indietro (direzione E, freccia gialla, contornando la base del Ferro
da Stiro, fino a raggiungere dopo circa 100 metri un grande abete e un grande faggio, con in mezzo un grosso ceppo di abete squarciato, qui c’è un ometto
che segna il canalino di attacco della Via Iron Board; si oltrepassa l’ometto e si giunge dopo circa 20 metri in leggera salita ad un altro abete sotto il quale è posizionato l’attacco della via con bollo giallo: Mughi Orobici.

I° tiro da 55 m – risalire verticalmente la placca molto articolata II° e III°- puntando al grande mugo
che si oltrepassa a Dx si giunge alla S1 55 m su comodo terrazzino (2 chiodi
con maglia rapida x doppia). E’ da notare sulla foto 1 a Sx sulla verticale della S1 dei risalti strapiombanti pronunciati, che stimolano il passaggio della via
su di essi.
2° tiro da 55 m – dalla sosta sempre verticalmente II°+ III° puntando a due grandi pini, passando nel mezzo fino a raggiungere il risalto strapiombante
foto 2 a Sx e Dx in alto (passaggio chiave di III°+ protezione con friend
medio), si arriva alla S2 55 m cordone su mugo con maglia x calata.
3° tiro da 50 m – dalla sosta sempre verticalmente III° puntando verso una stretta fascia e poco
compatta di mughi, individuare il passaggio migliore, verticale, che permette
la continuità della placca (foto3) fino alla S3 50 m cordino su mugo con
maglia x calata. La S3 è posizionata una decina di metri sotto la cresta con la possibilità di uscire dalla via a Sx (foto3 lato SX) tra le due soste (3 e 4 in cresta) della Iron Board; oppure cercando un varco a Dx della S3 verso la ben visibile grande betulla foto3 in alto. Importante: con 3 calate in doppia
si ritorna alla base della via, per il rientro all’alpe Fraggio è meglio prendere
la traccia a SX (viso a valle) seguendo gli ometti senza ritornare al vecchio capanno abbandonato.
Invece, se si percorre la cresta sia con l’uscita a sx o dx della via, bisogna prendere in ogni caso come punto di riferimento la grande betulla, da cui si sale verticalmente per guadagnare verso destra un diedro aperto che
permette in facile arrampicata di raggiungere il culmine del Ferro da Stiro
(2 tiri in conserva 30 m ciascuno, II°+). Da qui si percorre per un altro tiro di corda in conserva (40 m, II°) il filo di cresta esposto fino ad un comodo
terrazzo libero dalla vegetazione, dove termina la cresta rocciosa. Si segue
una traccia aperta e pulita nei mughi, prevalentemente sul versante sud, con qualche scavalco ancora sul filo di cresta, arioso ed esposto sul versante nord
di Branzi, che porta al roccolo sommitale ristrutturato situato a quota circa 1620 m.
Tempo: 1 h e 40’ da Roncobello all’attacco, 2 h per l’apertura della via.
Discesa dal Roccolo sommitale: prendere il sentiero di accesso al roccolo stesso, che parte da una scaletta proprio alla base del roccolo stesso, questo sentiero riporta direttamente alla località Fraggio (seguire scrupolosamente
i bolli rossi), ripassando dal pulpito roccioso da cui parte la traccia (bollata giallo + ometti) in mezza costa per il vecchio capanno abbandonato
alla base del Ferro da Stiro. Autori della via nuova: Cantù Sergio, Riva Bruno
e Fornari Max (logistica)

FOTO1 1° tiro - collage: la placca iniziale di II° e III°-Bruno in sosta S1-part. sosta a due chiodi.
FOTO2 2° tiro – collage: passaggio chiave della via III°+ (in alto Dx) – Bruno sullo strapiombino di III°+ (in basso Sx).
FOTO3 3 tiro – collage: Bruno in sosta S3 (pochi metri sotto la cresta) – foto a lato: uscita a Sx in cresta tra le soste 3 e 4 della Iron Board.
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