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   VerticalLongo e dune mosse, 06/08/2014
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Onicer  oscarrampica   
Regione  Lombardia
Partenza  Passo della Presolana (1250m)
Quota attacco  2150 m
Quota arrivo  2270 m
Dislivello  120 m
Difficoltà  D- / VI ( V+ obbl. )
Esposizione  Sud-Est
Rifugio di appoggio  Baita Cassinelli
Attrezzatura consigliata  Due mezze corde da 50m, 8/10 rinvii, qualche friend e cordino per integrare
Itinerari collegati  Pizzo della Presolana Centrale (2270m), Spigolo Longo
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Eccezionale
Commento Il mio amico Nadir si appassiona sempre più alla roccia e all’arrampicata mentre io resto più legato alla montagna e all’alpinismo e ogni tanto si fa vivo per propormi qualche salita. Passiamo una giornata insieme, definiamiola di allenamento il 31/07 alla falesia Corna Rossa di Lantana salendo fra l’altro la via Dune Mosse una bella via di 5b su una bella fascia di roccia bianca a buchi con zone più lavorate. Da Bergamo seguiamo la provinciale della ValSeriana fino a raggiungere Castione della Presolana. Raggiunta la frazione di Bratto, proseguiamo in direzione Monte Pora (svoltando a destra) finché, dopo un chilometro, parcheggiamo sulla sinistra davanti ad alcune villette. Continuamo a piedi (seguire indicazioni) prima per strada sterrata poi per comodo sentiero raggiungendo in dieci minuti la falesia principale (settore B). Ricordo che Nadir perse il suo caschetto che andammo a cercare inutilmente una settimana dopo, il 6/08/14 quando tornammo in zona preparati per andare a rifare(per me) lo Spigolo Longo, itinerario classicissimo che sale lo spigolo sud della Presolana Centrale. Da Bergamo ci immettiamo sulla Strada Provinciale n. 671 che sale verso il Passo della Presolana dove è possibile parcheggiare. Seguiamo dal passo il sentiero che entra nel bosco fino a raggiungere la baita Cassinelli (1568 Mt, h 9) dove ci attende una magnifica giornata di sole che in tutta la sua bellezza fa splendere d’oro i prati attorno mentre la bianca scogliera calcarea della nostra montagna si staglia sullo sfondo azzurro terso. Ora seguiamo il sentiero n. 315 che sale verso la parete sud del massiccio e che conduce al bivacco Città di Clusone. Per raggiungere l'attacco poco prima di giungere al bivacco, una piccola traccia sulla destra sale puntando ad una depressione sulla sinistra dello spigolo sud dove si trova l’attacco della via. Ci prepariamo e fedeli al motto a me i tiri facili a te quelli più duri, parto io per il primo tiro che è una sorta di approccio allo spigolo vero e proprio. 1° tiro: salgo allora lungo le facili rocce appoggiate di destra, superando uno strapiombino e raggiungendo lo spigolo dov'è situata la sosta (2 fix con catena ed anello di calata). 50 Mt., II, III+, 4 chiodi. 2° tiro: è possibile superare la placca sovrastante (variante di V), cosa che chiaramente sceglie di fare Nadir. La via originale traversa a sinistra, gira uno spigolino e prosegue lungo un camino sino a raggiungere un comodo terrazzino dov'è posta la sosta (2 fix con catena , 1 chiodo). 30 Mt., IV, III, 4 chiodi. 3° tiro: Nadir si alza e traversa a sinistra sino ad entrare nel diedro. Lo sale con maestria sino a raggiungere una fascia strapiombante sulla destra. Qui traversa a destra e raggiunge il piccolo terrazzino dove si trova la sosta (2 fix con catena ed anello di calata, 3 chiodi). 35 Mt., IV+, V, 4 chiodi. 4° tiro: qui è possibile percorrere la "variante alta" salendo in verticale la placca a buchi (difficoltà di V+/VI) opzione che ancora sceglie il forte Nadir costringendomi a sudare per raggiungerlo al termine di questo tiro comunque solido ed entusiasmante. Per seguire invece la linea originale sarebbe invece occorso abbassarsi verso destra sino a raggiungere un altro terrazzino dove si trova la sosta (2 fix con catena )35m. IV. 5° tiro: Nadir sale in verticale superando una pancetta. Un sistema di fessure conduce ad un ampio terrazzo. Qui decidiamo di terminare la via, e come dei veri arrampicatori che disdegnano le facili roccette di III° grado verso la vetta pieghiamo a sinistra in direzione di un grande spuntone, alla base del quale (sulla destra - viso a monte) si trova una sosta attrezzata per iniziare le calate verso la base dove torniamo sfruttando le ottime soste a fix della via Spigolando. Foto1 La Presolana nel sole Foto2 Nadir nel diedro prima del traverso Foto3 vista sullo spigolo dall’alto
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