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   Traversata Pizzo Camino - Moren (cresta nw+via Gheza parziale), 25/10/2021
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Onicer  fabiomaz   
Regione  Lombardia
Partenza  Borno (Navertino) (1025m)
Quota attacco  2000 m
Quota arrivo  2491 m
Dislivello  800 m
Difficoltà  AD / IV ( III+ obbl. )
Esposizione  Varia
Rifugio di appoggio  Rif.Laeng
Attrezzatura consigliata  2 mezze da 30 o mezza da 60, cordini, qualche friend medio.
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Partiamo per fare la Via Gheza.
Arrivati al passo di Varicla ci portiamo sotto la cresta Nordovest. Invece di seguire i bolli blu che si spostano verso un canale sfasciumato decidiamo di salire la parete articolata che porta verso la cresta (decidiamo..in verità attacchiamo la parete e poi la conformazione ci impedisce di tornare verso la via e ci costringe a salire diritti).
Cercando il facile ci manteniamo sul II-III, abbiamo infatti a disposizione solo i cordini per assicurarci a clessidre e spuntoni. Con qualche friend invece si sarebbe potuti salire sulle belle placche (a occhio di IV/IV+) che lasciamo sulla ns destra. Sbuchiamo in cresta sulla cima di un gendarme. Scendiamo con una breve doppia di 10 m che troviamo già attrezzata con cordino e maglia rapida recenti. Risaliamo e scendiamo un altro gendarme (presente un'altra calata che però saltiamo, preferendo disarrampicare) e finalmente ci ricongiungiamo con la via Gheza. Tra cresta e doppia purtroppo perdiamo un paio di ore, che peseranno sulla scelte successive, ma al momento siamo belli soddisfatti della nostra variante involontaria.
La via è ben protetta e tracciata con chiarezza. Dopo un paio di togli/metti decidiamo che è più sbrigativo rimaner legati in conserva lunga e così proseguiamo fino al passaggio di IV. Qui facciamo un breve tiro.
La via prosegue piacevole e mai difficile. Sulla cima Tabak troviamo il libro di via. Tre calate ci portano alla sella della cima di Moren che raggiungiamo attorno alle 14.30, dopo circa 5 ore dal passo di Varicla e dove ci fermiamo a mangiare.
Intanto il bel sole che ci ha accompagnato per tutta la mattinata viene coperto dalle nuvole e le cima di Negrino sprofondano nelle nebbie.
C'è un po' di perplessità sul proseguire la traversata, soprattutto in Paolo che, alle prime esperienze alpinistiche, ha un po' sofferto la necessità di tenere la concentrazione così a lungo.
Vorrei fare almeno la cima di Negrino, perchè non ho in programma di riportarmi le corde fino a qui per 60 metri di IV+ e perché è una delle rare, rarissime volte in cui non ho un orario di rientro obbligato, ma giunti al goletto di Moren, dopo un rapido consulto, la vince come al solito la linea della prudenza e decidiamo di scendere.
Velocemente ci abbassiamo lungo la normale della cima di Moren. In un ora e un quarto circa siamo al lago di Lova e poco prima delle 17.00 all'auto.
Con Paolo e il Peggone, sempre più tornato ai fasti di un tempo.
La stagione invernale si preannuncia interessante!

foto 1: il primo sole inonda la conca del Laeng e il pizzo Camino
foto 2: in uscita sulla cresta nord ovest presso un gendarme
foto 3: verso la cima di Moren
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