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   Prima Ripetizione della "Via Cercando Valerio"-parete nord-ovest del Corno Stella-Orobie Valtellinesi, 10/09/2020
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Onicer  Astroman   
Regione  Lombardia
Partenza  dal rifugio Montebello-Foppolo (2100m)
Quota attacco  2460 m
Quota arrivo  2620 m
Dislivello  200 m
Difficoltà  D+ / V+ ( IV obbl. )
Esposizione  Nord-Ovest
Rifugio di appoggio  rifugio Montebello ( o hotel K2 Foppolo)
Attrezzatura consigliata  corda da 60 m o 1/2 corde, un set di friends piccoli, medi-grandi; 8/9 rinvii, cordini medi + lunghi per le soste da collegare.
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Eccellenti
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento La prima ripetizione della "Via Cercando Valerio" da Luca Serafini, Sergio Cantù, Gaetano e Silvano Verderio il 10 settembre 2020. La via è stata aperta da Luca e Giulia Serafini il 15 agosto 2018.
In questa prima ripetizione sono state attrezzate tutte le soste a due chiodi da collegare, lasciati 6 chiodi di protezione infissi in parete.
Tempo impiegato: ore 3/3,30 dall'attacco alla vetta su roccia ottima e compatto Gneiss chiaro - il simil granito delle Orobie.

La via "Cercando Valerio" è la ricerca di una via alpinistica di altri tempi di ben 110 anni fa.
Luca pensava di fare una prima ripetizione della famosa ascensione di Bruno Galli-Valerio insieme al compagno R. Rossi (15 agosto 1910), e mai ripetuta.
Qui, vi propongo uno stralcio della relazione del famoso professore, scienziato e alpinista valtellinese Bruno Galli-Valerio, che riporto qua sotto tratto dal libro "Punte e Passi".
"Alle quattro e venti del mattino, il treno da Sondrio a Colico ci deposita a S. Pietro. Nella pallida luce del mattino, l’Adda scorre tranquilla fra i boschi. Seguendo la strada, ci portiamo a Cedrasco e di la, cominciamo la salita sul sentiero della Val Cervia. Attraversiamo bellissimi boschi di abeti, dove alberi enormi giacciono al suolo, abbattuti dal ciclone del mese di luglio. Una cappelletta, di un effetto artistico, si erge vicino al pascolo da cui si domina l'anfiteatro della Valle Spluga. Qualche istante dopo, il sentiero ridiscende per grandi boschi e ci porta alle rive del fiume. Un ponticello, da cui si ha, una bella vista sul Disgrazia, ci porta sulla sinistra della valle. In fondo, si innalza davanti a noi, sopra una piccola vedretta la parete grigia, a picco del Corno Stella. All'alpe Cervo, dove arriviamo alle dieci del mattino, i contadini ci guardano meravigliati quando diciamo loro che andiamo a tentare l'ascensione del Corno Stella per la parete davanti a noi.
- Non riuscirete mai, dicono, vi ammazzerete. - Alziamo le spalle, perché in simili casi, è inutile discutere. Puntiamo il cannocchiale sulla parete e formulo al mio compagno R. Rossi, il piano d'attacco: Risalire la vedretta e, arrivati ...."

Il racconto di Galli-Valerio è così intrigante, pur nel suo stile romantico, da stimolare la curiosità degli alpinisti...
(Bruno Galli Valerio, "Punte e Passi", a cura di Luisa Angelici ed Antonio Boscacci, Sondrio, 1998). http://www.paesidivaltellina.it/cornostella/index.htm
Il report può essere letto anche nell'Annuario del CAI BG del 1989 (Articolo curato da Attilio Leonardi, pag.178, "Bruno Galli-Valerio, "Le Orobie quasi cent'anni fa")

La via aperta da Luca e Giulia Serafini il 15 agosto 2018 risale il margine sinistro della parete NO del Corno Stella, partendo dal sommo del colatoio sede dell'antica vedretta (ormai scomparsa), percorrendo placche compatte che adducono ad un evidente sistema di diedri che sbucano sulla cresta N ad un centinaio di metri dalla vetta. L'attacco è situato al sommo della costola erbosa che fiancheggia a sinistra il risalto roccioso basale della parete.
All’attacco della via è infisso 1 chf (S0) su comodo ed ampio terrazzo che si trova anche alla base di un canale-diedro molto detritico adducente ad un intaglio della cresta Nord. Il canale è ben evidente anche dal basso, e costituisce la linea di faglia che divide il gneiss chiaro del corno stella (GCCS) a destra, compatto e quarzifero, dallo gneiss di Morbegno a sinistra, scuro, scistoso e fragile: in pratica il canalino fa da margine sinistro (E) alla parete NO del Corno Stella.

Avvicinamento: dal piazzale principale degli impianti sciistici di Foppolo si può utilizzare la Jeep navetta (servizio dal 15/6 al 15/10-cell. 346 2411486) fino al rifugio Montebello 2100 m, evitando così circa 1,30 ore di noioso sterrato.
Partendo dal rifugio Montebello a 2100 m, passando per il Lago Moro e attraverso il passo di Val Cervia e le gande gneissiche alla testata della Val Cervia fino all’attacco della via in circa ore 2/2,15.
Abbassarsi dal Passo di Val Cervia sul versante valtellinese seguendo il sentiero per circa 10 minuti, fino ad un poggio erboso (palina di ferro), dove si abbandona il sentiero e si scende in traverso verso destra in una valletta (tutto il percorso è segnalato da grandi ometti fino alla conca glaciale) che permette di guadagnare i pendii erbosi con ghiaia alla base dei salti rocciosi sottostanti il passo di Val Cervia. Da qui si punta alle rocce montonate (fare attenzione agli ometti sulle gande e sulle rocce montonate cioè le placche levigate dall’antica vedretta), alla base del costolone pronunciato che scende dalla cresta Ovest del Corno Stella, attraversate le quali, in mezza costa ed in corrispondenza di un ometto, si entra nella conca glaciale situata alla base della parete NO (N.B. la quota minima che si deve raggiungere in discesa dal Passo di Val Cervia è circa 2200 m). Si risale ora il pendio sottostante la parete restando piuttosto sulla sinistra in un canale, fino a tendere un poco a destra sul ripido prato che adduce all'attacco.
L'attacco è in comune con la Via Giulia, alla sommità di un grande e molto comodo blocco di gneiss situato alla base del detritico canalino-camino sopra menzionato.
Qui di seguito,LA RELAZIONE AGGIORNATA:

1° tiro: ignorando il canalino-diedro a sinistra, si risale sulla verticale del terrazzo per placche molto articolate fino ad un comodo terrazzo alla base di un pilastrino più compatto (II°/III°- 2 chf, S1 30 m).

2° tiro: si risale il pilastrino (III°) fino ad una zona di rocce rotte che adduce ad una poderosa e compatta placconata di gneiss chiaro. Da qui si bordeggia la grande placconata sul margine sinistro in direzione di un camino-diedro che la delimita a sinistra, fino ad una scomoda sosta (S2) in una fessura-diedro sottostante una placca rossastra (2 chf, 1ch, S2 55 m)
(NB): alla base della placconata si incontra la S1 della Via Giulia, che da qui sale verso destra, i cui chiodi vengono utilizzati come protezione dalla Cercando Valerio).

3° tiro: salire direttamente per la fessura sotto lo strapiombo, traversare a sinistra sulla placca rossastra a guadagnare uno spigoletto che si risale per una decina di metri (delicato, IV, 1 ch) fino a poter traversare a sinistra nel diedro principale (III°/IV°1 ch), che si guadagna superando un muretto e che si risale poi fino ad una cengia, da cui ci si sposta a sinistra per pochi metri ad un ottimo terrazzo erboso con vista sulla cresta Nord (IV, 2 chf, 2 ch, S3 40 m)

4° tiro: dal bordo del terrazzo(S3) si rientra subito a destra alla base del diedro, che qui appare come un perfetto libro aperto inciso nello gneiss chiaro e compattissimo. Si risale per l'intera lunghezza, prima in dulfer, poi superando il tratto chiave della via costituito da uno strapiombo con masso incastrato protetto da due chiodi (anche azzerabili - A0), fino ad uscire poi verso sinistra su placche interrotte da un po' di erba, che portano al filo della cresta Nord dove si sosta comodamente su spuntone fessurato con chiodo (1 chf, IV e V/V+ (A0), 3ch, S4 45 m).
Da qui si prosegue per due filate di corda sul largo filo della cresta che presenta placche facili e divertenti un po' intervallate da erba (II°, III°- a seconda della linea scelta) fino alla croce di vetta del Corno 2620 m.
Discesa: lungo la facile normale del Corno Stella.

Foto 1: il tracciato delle vie sulla parete N del Corno Stella
Foto 2: Luca e Gaetano sulla 2° sosta
Foto 3: Luca sul passaggio chiave di V° in uscita dallo strapiombo del 4° tiro
Per il foto report vai al link: https://photos.app.goo.gl/FmXcsPtNWQFPSeuC7
Per le relazioni delle altre vie vai al link: http://nuoveviesulleorobie.blogspot.com/?m=1

Per la storia del prof. Bruno Galli Valerio un alpinismo di altri tempi (l’intreccio tra l’antico e moderno) vai al link di Val Brembana web forum:
http://forum.valbrembanaweb.com/alpinismo-arrampicare-valle-brembana-f125/prima-ripetizione-della-cercando-valerio-corno-stella-t11598.html

Per il video vai al link:
https://youtu.be/QgSigsHfWLk




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