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   Via Meuli-Punta Albigna, 05/09/2020
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Onicer  merenderos   
Regione  Svizzera
Partenza  Pranzeria (CH) (2000m)
Quota attacco  2380 m
Quota arrivo  2650 m
Dislivello  270 m
Difficoltà  D- / IV+ ( IV+ obbl. )
Esposizione  Nord-Ovest
Rifugio di appoggio  Rif. Albigna
Attrezzatura consigliata  n.d.arrampicata. qualche friends medio piccolo utile ma non indispensabile
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Buono
Commento Via plasir in un bel contesto alpino, protetta a chiodi e spit. Nei punti più facili le protezioni sono molto distanti ma l’arrampicata non è mai difficile, e sempre su ottima roccia. Soste a spit collegate.
Ideale nelle giornate estive molto calde perché rimane per diverse ore all’ombra.
Arrivati a Pranzeria si parcheggia alla funivia dell’ Albigna, che in 10 min porta fin su alla diga. Si attraversa la diga per arrivare sulla sponda sinistra del lago e si sale fino al rifugio Albigna (30 min). Da qui è già visibile la parete sulla quale corre la via e l’attacco. Dal rifugio si scende sul versante opposto, seguendo la traccia e gli ometti che si vedono qua e la, fino ad arrivare al fiume in basso alla valle, che si supera su ponte di legno. Si continua su sfasciumi seguendo la traccia che porta fino a costeggiare la parete. Salendo qualche decina di metri lungo la parete si arriva all’ attacco (scritta rossa sbiadita alla base-1h)
L1: Salire nel diedro fino al primo spit e poi continuare per bella placca rugosa. Arrivati in alto piegare a destra su terreno più semplice seguendo il diedro, e arrivando così alla sosta (35m, IV+, 4/5 spit)
L2: Traversare a sinistra con passo delicato e poi continuare in verticale su difficoltà minori. Superare una placchetta verticale pervenendo ad una sorta di spigolino. Salirlo stando a sinistra (chiodo). Uscire e arrivare alla sosta (40 m, IV, 5 spit/ch)
L3: Risalire il facile canale fino ad uno strapiombino ben appigliato. Si supera e poi si obliqua verso sinistra. Si ritorna poi verso destra fino alla sosta (35m, IV, 3 spit)
L4: Salire la placca solcata da due fessure. Finita la fessura piegare verso destra su placca compatta senza protezioni fino alla sosta (40m, III+, 2 spit)
L5: Salire la placca verso sinistra puntando ad un evidente diedro fessurato. Rinviare l’ultimo spit e poi traversare a sinistra per entrare nel diedro-canale. Poco sopra si trova la sosta (35m, IV, 4 spit)
L6: Salire la placca lavorata aiutandosi col diedro. Quando in alto il diedro piega a destra, proseguire dritti su placca lavorata (chiodo) e uscire alla sosta (40m, IV, 5 spit/ch)
L7: Salire la placca successiva che poi diventa diedro. Salire ancora obliquando leggermente veso destra e poi piegare verso sinistra fino alla spigolo dove si trova la sosta.
L8: Traversare a sinistra per qualche metro, e poi salire in verticale per placca. Superare una sosta e salire un piccolo saltino verticale. Salire la placca verticale sulla sinistra per una decina di metri fino alla sosta (45m, IV, 6 spit)
L9: Salire il diedrino con passo di aderenza delicato. Continuare in verticale su terreno più semplice piegando verso destra, fino ad arrivare alla cresta rocciosa finale dove, sulla sinistra, si trova l’ultima sosta (40m, IV+, 4/5 spit)
DISCESA: Salire l’evidente canale sfasciumoso. Superare il primo saltino verticale sulla sinistra (II-III), e poi continuare per terreno più semplice fino al suo termine. Scendere poi sul versante opposto per traccia e ometti su ripido sentiero sfasciumoso. Superare delle placche compatte con delle corde fisse e poi scendere ancora alcuni saltini con passi di II (attenzione) seguendo gli ometti. Continuare a scendere sempre su sfasciumi, fino a riattraversare il fiume sul ponte dell’andata. Da qui si rientra al rifugio e poi alla funivia (1,30/2h)
Foto 1: Attacco e L1
Foto 2: L4
Foto 3: L6
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