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   Via Piquette-la Boutille (Gran Jorasses), 28/06/2020
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Onicer  merenderos   
Regione  Valle d'Aosta
Partenza  Planpincieux (1600m)
Quota attacco  2850 m
Quota arrivo  3010 m
Dislivello  160 m
Difficoltà  D+ / 5c ( 5c obbl. )
Esposizione  Sud-Ovest
Rifugio di appoggio  Rif. Boccalatte
Attrezzatura consigliata  n.d.arrampicata. friends e dadi utili. Picozza e ramponi utili
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Via stupenda in ambiente grandioso. I tiri sono uno più bello dell’altro su fantastico granito. I gradi sono severi soprattutto per chi non è abituato ad arrampicare su granito. Gli spit sono solo sui passi duri per cui qualche friends e dado è consigliato. Soste su fittoni da collegare.
Si arriva a Planpincieux e dopo aver passato il centro abitato si arriva ad un grosso parcheggio sulla sinistra con davanti un grande parco giochi. Nell angolo sinistro, verso un piccolo gruppo di case, parte il sentiero per il rifugio Boccalatte che si raggiunge in circa 3 ore su sentiero attrezzato (ottima accoglienza del fortissimo e simpaticissimo Franco Perlotto, gestore del rifugio)
Da qui si continua per delle roccette attrezzate sopra il rifugio, sopra in quale c’è un ripiano nevoso in leggere discesa. Superato questo breve tratto, la traccia per la normale alle jorasses sale in verticale, mentre per arrivare alla parete bisogna traversare a destra. Qui si vede la parete e un grosso canalone nevoso. Su delle placche rocciose verso sinistra si vedono delle corde fisse che portano proprio alla base del canalone. Esattamente alla fine delle corde, sulla parete della Bouteille, parte la via. Al momento c’è tanta neve nel canale per cui noi abbiamo fatto sosta sulle corde fisse e abbiamo attraversato in scarponi fino alle placche di partenza. Qui salendo un paio di metri si trova uno spit dove ci si può fermare per mettere le scarpette.
Molto probabilmente con meno neve si può arrivare alla base delle placche senza problemi.
La Piquetta taglia la prima placca tutto verso destra con facile traverso. La linea di spit invece che sale dritta è di un’altra linea (Cuvèè XVIII - 6a+).
L1: dallo spit salire qualche metro e poi con facile traverso verso destra tagliare le placca, portandosi alla base di un diedrino nero con spit ben visibile. Superarlo e sostare sopra (45m, 5a, 2 spit)
L2: Salire nel diedrino con passo non facile e poi continuare fino alla strapiombino ben appigliato. Vincerlo e continuare dritto in verticale con arrampicata sempre sostenuta e tecnica. Si arriva poi ad una placchetta con fessura sulla destra, oltre la quale si trova la sosta (45m, 5c con passi di 6a, 6/7 spit)
L3: Salire in verticale fino ad arrivare ad un diedro. Lo si sale sulla placca fessurata di sinistra oppure sfruttando il diedro a destra. Uscendo verso sinistra si arriva alla sosta. Nel diedro si trova un solo spit ma ci si può proteggere con friends (30m, 5c/6a, 2 spit)
L4: Salire dritti in placca lavorata fino all’ultimo spit dove la placca diventa molto più liscia e tecnica. Usciti da questa si arriva alla punta rocciosa dove si trova l’ultima sosta (30m, 5b con un paio di passi di 5c, 3 spit)
DISCESA: con 4 calate lungo la via. Con l’ultima abbiamo riattraversato e risalito il canale fino alle corde fisse da cui siamo partiti.
Oppure si può continuare per fare la cresta integrale de la Bouteille fino a scendere sul versante opposto a quello di salita, per poi ritornare al rifugio seguendo la normale che scende da Le Jorasses.

Foto 1: la parete con in verde la zona di attacco col primo spit
Foto 2: sul secondo tiro
Foto3: sul terzo tiro
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