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   Denti della Vecchia (CH)- Comici + Spigolone, 07/09/2019
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Onicer  fabiomaz   
Regione  Svizzera
Partenza  Villa Luganese (alpe Creda) (830m)
Quota attacco  1290 m
Quota arrivo  1350 m
Dislivello  300 m
Difficoltà  D / VI- ( V+ obbl. )
Esposizione  Nord-Ovest
Rifugio di appoggio  Rifugio Pairolo
Attrezzatura consigliata  Qualche friend medio piccolo per integrare
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Davide Fourfingers per riprendere la mano dopo la pausa di Agosto mi propone una trasferta Luganese per andare ai Denti della Vecchia, luogo che l'aveva favorevolmente colpito in occasione di una recente visita con Ucamosciomoscio (Remì).
Si tratta di una piccola "grignetta" (o un grande Angelone) con vie classiche riattrezzate e vie moderne e gradi vari. La roccia è una bella dolomia principale con sfumature giallastre che forma pinnacoli spesso verticali e strapiombanti con pareti alte fino a 150 metri.
L'ambiente è di media montagna. I pinnacoli sono immersi in un bel bosco di faggi ricco di acqua, funghi e ciclamini.
Dopo una breve pausa per recuperare l'indispensabile (per orientarsi) guida da Remì, scopriamo che proprio il 7/9 si tiene sulle strada principale una prova di rally, per cui è prevista la chiusura della valle fino alle 16.00 del pomeriggio.
Grazie alla guida individuiamo però un accesso da Villa Luganese e lì ci portiamo. Lasciata la strada all'alpe Creda (presso un crotto) ci avviamo per una bella sterrata che porta a degli alpeggi.
Sempre grazie alla guida ci orientiamo facilmente tra i sentieri e arriviamo al "canalone" chiuso tra due strutture rocciose, sulla destra i gemelli e sulla destra l'imponente e verticale "spigolone".
Come approccio partiamo dalla Comici, come non partire da una via dell'Emilio! cinque tiri con passaggi di 5a-5b, quasi sempre presenti all'inizio del tiro. I gradi ci sembrano giusti, non regalati ma neanche sottovalutati. La chiodatura è in stile Grigna, spit non troppo ravvicinati ma ben presenti quando se ne sente la necessità.
Dopo un po' di vagabondare alla ricerca delle doppie (non trovate) ci ritroviamo alla base. Andiamo quindi a fare "Spigolone", altra classica della zona aperta nel 1940 con uso di artificiale.
Sono 5 tiri con difficoltà tra il 5b e il 5c. Arrivati sotto la struttura alzo la testa e noto che la cima dello spigolo strapiomba di qualche metro rispetto alla base..e già so che per me saranno problemi.
Tanto c'è il Davide che sugli strapiombi ci pascola...e allora lasciamo davanti lui.
La via è, a mio parere, molto bella. I tiri non mollano un attimo e tutti riservano qualche passaggio interessante ed esposto.
L'unico tiro che abbassa la media è il 4°, non per la mancanza di difficoltà ma per la presenza fastidiosa di erba che nasconde appoggi ed appigli.
Le protezioni sono buone anche se ben distanziate, è possibile integrare. L'arrampicata è prevalentemente di camino e diedro, un arrampicata a cui si è poco abituati oggi e questo spiega i gradi che ho letto in giro (6a+, VI+). Fortunatamente è anche la mia arrampicata preferita.
La discesa avviene per tracce di sentiero e con una doppia di 30 metri.
Alla fine all'auto arriviamo ben dopo la riapertura della strada e con le braccia, almeno le mie, belle stiracchiate.
Alè...settembre andiamo...si riparte per una nuova stagione!

foto 1: Davide sul traverso di "Spigolone"
foto 2: Guardando verso nord si vede un po' di neve nuova
foto 3: Spigolone dal basso.
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