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   via Solleder a Cima Immink, 23/09/2018
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Onicer  pelle2005   
Regione  Trentino Alto Adige
Partenza  Funivia Rosetta (2600m)
Quota attacco  2400 m
Quota arrivo  2285 m
Dislivello  450 m
Difficoltà  TD- / V ( V obbl. )
Esposizione  Sud-Ovest
Rifugio di appoggio  Rosetta, Pradidali
Attrezzatura consigliata  nda, via scarsamente attrezzata ma integrabile a clessidre spuntoni friends e nut.
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Eccellenti
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Avvicinamento tramite funivia rosetta. 1h dall'arrivo della funivia alla S0.

Via quasi per nulla attrezzata, rarissimi cordini in sosta (anche dentro ai chiodi, il che li rende difficilmente visibili finchè non ci sbatte il muso).
Contati 7 (8 contando quello che non ho usato nel diedro del 7 tiro che non ho seguito, ma che penso fosse il percorso corretto) chiodi in tutta la via, compresi quelli di sosta.

Ci siamo basati sulla relazione di IV grado, la cui foto è piuttosto d'aiuto per i primi tiri.

AVVICINAMENTO: partendo dal Rosetta, abbiamo risalito lo zoccolo poco prima di incontrare i cavi metallici del sentiero, prendendo come riferimento un canale con ancora un po' di neve e abbandonandolo per risalire la paretina a destra. Nessuna abbondanza di clessidre e cordoni, ma solo uno scuro con maglia rapida dentro una clessidra verticale con un segno di "crollo", a circa 10m a dx faccia a monte dal camino. Niente terrazza comoda, una cengetta inclinata.

L1: come IV grado, ma 30m. Sosta comoda ma molto dentro rispetto all'andamento del tiro successivo.
L2: come IV grado, ma non si arriva dentro la nicchia, ce la si trova davanti dietro una crestina ricca di spuntoni per fare sosta.
L3: come IV grado, ma le due clessidre di sosta sono da cercare (2-3 m sotto la nicchia sulla destra).
L4: a differenza di IV grado sono 30m, dentro una nicchia ad altezza piedi alla forcella c'è un ometto. Mega spuntone di sosta a dx della forcellina.
L5: il percorso non è netto, ma è intuibile dove sarà la sosta: un piccolo anfiteatro sotto la fessura del del tiro chiave. Si cammina un po di metri dopo la forcellina, poi si inizia a salire obliquando leggermente verso dx. Dopo 35m si traversa nettamente a destra per portarsi nel canalino sotto l'anfiteatro di sosta. 2 e non 3 chiodi di sosta. 55m.
L6: quasi come IV grado, attacco la fessura iniziale, poi il diedro ma non vedendo terrazzini dopo circa 30m mi sposto a dx, chiodo poco prima di uno strapiombo che passo sulla dx, mi riporto a a sx (ma ancora a dx del diedro-fessura), trovo un chiodo e poi scorgo un terrazzino molto a sx, sul quale vado a sostare (l ultimo chiodo fa quasi 90°). trovati 2 chiodi sul tiro. 45m, sosta su un chiodo + frineds viola BD su terrazzino molto a sx rispetto alla sosta.
Dopo la relazione non torna più, vuoi per scarso orientamento nostro, vuoi per libera interpretazione di ogni salitore.
L7: si prosegue la fessura, dopo di essa si scorge un chiodo sulla sx (che forse è il percorso corretto) da noi ignorato e si prosegue cercando il facile verso dx. si rientra in una nicchia nascosta a sx per sostare su friends. 40m.
L8: si esce dalla nicchia sulla sx, si sale traversando a sinistra per portarsi dentro quello che forse è il camino aperto citato su L8 di IV grado (sotto si vede una cengia, ma più che un camino aperto mi pare un netto canale). Con 30m si raggiunge lo spigolo, sosta su spuntone. III, un passo di IV.
L9: stando sotto lo spigolo, si sale verso dx puntando la base di una netta fessura profonda ben visibile. 50m, sosta su spuntone-masso appoggiato. IV (un cordino in clessidra circa a metà)
L10: si scala la parete a sx della fessura, verticale ma con ottimi appigli e appoggi (IV+), per poi uscire verso dx a prendere un facile canale che porta su una zona più appoggiata. 55m sosta su spuntone.
L11: stando sotto la cresta, quasi camminando un canale appoggiato si prosegue verso dx salendo poco.
L12: iniziano a comparire degli ometti, ma questo tiro ha un tratto che merita essere ancora legati. Si sale quasi sulla cresta, si disarrampica per scenderne al di sotto (III) e poi si risale a una forcella con ometto.
Da qui ci si può anche slegare e seguire gli ometti e una debole traccia.

Quello sommitale non è un pianoro, è più simile a un pendio. La parte finale della via e l'arrivo sul pendio finale, seguono quasi la cresta. Il pendio lo si taglia in traverso su traccia, che "sbuca" poi alla discesa. Per salire in cima si possono abbandonare gli zaini e proseguire a piedi a sx.

Discesa: scegliere bene il canale da scendere! Io ne ho contati 3, prendere quello centrale, un ometto dentro una nicchia dopo qualche metro lo conferma. Si disarrampica (terreno delicato e franoso) una 20m poi si trova la prima doppia. dopo questa, ci si sposta sul canale di dx (faccia a monte) per una serie di 4 doppie (se ne trova una sulla sx con moschettone, ma si può proseguire). Per tutte le doppie basta una sola mezza, attenzione allo stato di esse (cordoni e maglie rapide), sono dentro un canale.. Noi un cordone lo abbiamo sostituito, e ogni doppia l'abbiamo "rinforzata" per il primo per vedere che tenesse tutto. Si arriva così al ghiaione, si traversa un po verso dx faccia a valle e poi a sx a cercare la traccia. Una freccia sulla roccia indica di prendere lo zoccolo roccioso di Cima Pradidali. Non si arriva al Passo di Ball ma un po prima.

2h dalla cima all incrocio sentiero 715-702
Noi poi siamo rientrati a San Martino col 702. altre 1,5h.

Andrea+Giorgio

Qui racconto:
https://andreaintrip.blogspot.com/2018/09/interpretando-la-dolomia-via-solleder.html
Qui altre foto:
https://photos.app.goo.gl/dYKPQVtyLCmAagrAA
Qui la guida:
http://quartogrado.com/volume1_1/relazioni/CIMA%20IMMINK_Solleder_A.htm
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