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   Spigolo del Velo (var Zagonel) alla Cima della Madonna, 05/08/2017
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Onicer  pelle2005   
Regione  Trentino Alto Adige
Partenza  Parcheggio 1km oltre Malga Civertaghe (1440m)
Quota attacco  2313 m
Quota arrivo  2733 m
Dislivello  420 m
Difficoltà  D+ / V+ ( V obbl. )
Esposizione  Nord-Ovest
Rifugio di appoggio  Rifugio del Velo
Attrezzatura consigliata  nda, chiodi superflui
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Bella salita, cercando di compierla in velocità e presto per evitare l'affollamento e i temporali.

Tempi:
4:00 partenza dal piccolo parcheggio sopra Malga Zivertaghe (appena prima del divieto, dove c'è pure una fontana).
5:30 al Rifugio del Velo.
6:00 su quella che crediamo essere la cengia d'attacco (o comunque il bivio per le vie sulla nord): ci vestiamo di tutto punto, ma non ci leghiamo ancora.
7:00 legati sotto il tiro chiave della variante Zagonel, il mio amico parte.
10:40 siamo fuori dalla via (arrampicato con nessuno davanti, ma tanti dietro)
11:20 prima doppia
13:00 al Rifugio del Velo, mezzora di dormita
14:30 all'auto.

Relazione: noi siamo partiti con uno schizzo (tuttoinlibera) "editato" da un amico, ma era piuttosto errato; inoltre, confidando che la prima parte fosse facile, ci siamo legati solo giunti sotto il tiro chiave della variante Zagonel, giungendo alla fine della via con soli 6 tiri di corda.
Nel seguito prendo come riferimento la relazione di "IV grado Dolomiti Occidentali 1" del 2011.
Finita la ferrata, saliamo con passi di II/III puntando leggermente verso destra, giungendo a una cengia lunga una decina di metri da dove si vede sia lo spigolo che la nord.
Tutta la via è ricca di spuntoni e clessidre, e i chiodi non mancano.
L0: continuiamo slegati confidando sulla facilità dei primi tiri (in realtà qualche passo di IV lo troviamo, meglio non imitarci). Si sale abbastanza liberamente puntando verso l'alto, verso il primo pilastro, di cui se ne sale un pezzo. Forse passiamo più a sx della vera via.
S0 (S5 di IV grado): CL sotto il tiro chiave della variante Zagonel.
L1: 35/40m, V/V+ (possibilità di A0), vari chiodi: si sale il pilastro spostandosi di qua e di la per vincere i passaggi duri, la direzione è comunque piuttosto verticale.
S1: 2CH
L2: 50/55m, IV/IV+: la cima del primo pilastro dista pochi metri, NON salire, così si evita la CD di discesa, ma da S1 traversare a dx fino alla forcella (friend BD verde piccolo), IV, giunti alla forcella salire dritti sullo spigolo, IV/IV+. NB: altre relazioni dicono che traversando a sx c'è solo del III.
S2: 3CH (alla sx è visibile un cordino in una clessidra).
L3: 30m, IV/IV+: si segue lo spigolo spostandosi leggermente a dx o sx secondo le comodità.
S3: CL, con cordoni visibili da S2.
L4: 45/50m, IV+/II: vinto lo strapiombo iniziale, si segue lo spigolo che spiana sulla schiena del secondo pilastro diventando molto più facile. Nei pressi della sommità, si sta leggermente più bassi a sx per la sosta.
S4 (S11 di IV grado): 2CH, comoda cengetta dove arriva la Messner della nord.
L5: 50/55m, V/IV: la famosa spaccata..io sono alto 180cm, non sono di certo snodato come Roberto Bolle, riesco a vincere senza strappi all'inguine. Insomma, non certo una spaccata che uccide, ma l'esposizione..c'è. Poi per rocce ben ammanigliate ma verticali e piedini piccoli si sale leggermente verso sx e poi verso dx su difficoltà sostenute. Non trovando la sosta (son cieco) salgo il camino appoggiato uscendone poi a dx in vista di un chiodo, raggiunto il quale vedo essere solitario e nemmeno tanto dentro..ma la corda è finita.
S5: 1CH, 1CL, friend BD 3, scomoda (sosta "improvvisata").
L6: 45m, IV, II: probabilmente siamo più a dx della via originale, ma qui il percorso diventa di nuovo libero. Su dritti in un diedro, finito il quale si devia verso sx fino alla fine della via su comoda terrazza.
S6: masso appoggiato per terra, NON si è in cima.

Per sentiero accennato in pochi minuti si raggiunge la cima, passi di I, ma esposizione non alta.

Discesa: seguendo le tracce (l'ometto è lontano) si va verso il Sass Maor, verso l'intaglio del camino Winkler. Onore a chi attrezza le discese e tutto, ma infilarsi in quel budellino profondo non si sa quanto, uscirne in traverso in totale esposizione, traversare con sotto il vuoto per giungere all'anello bovino di calata..boh!
Evitare tutto ciò, e in prossimità dell'intaglio salire la paretina a sx (I/II) dove in cima ci sono dei bei cordini e maglia rapida.
CD1: 50m, su cordini sul cucuzzolo, si finisce alla base del camino, su cengetta. Si scende seguendo le tracce, ometti e frecce.
CD2: 45m, su anello bovino , fino all'altezza della forcella col Sass Maor (in realtà si è più a dx faccia a monte).
Si sale alla forcella, e poi giù per il canalone seguendo ometti e tracce, 3CD da circa 20m per vincere alcuni salti. La seconda di queste tre doppie ha sia una partenza "alta" (lasciato nostro cordino rosa) che una più bassa (esposta).
Poi per sentiero al rifugio.

Se i vicentini leggono, ho un paio di foto fatte a loro da inviargli!

Andrea+Riccardo.

Qui racconto:
https://andreaintrip.blogspot.it/2017/08/perfection-satisfaction-spigolo-del.html
Qui altre foto (pure le soste, che di solito non metto, ma stavolta possono esser utili a qualcuno):
https://goo.gl/photos/GLgUv2mFWL5Z9Cmt9
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