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   Dente dei Piazzotti, via SCONOSCIUTA..MA NON NUOVA, 03/09/2016
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Onicer  fabiomaz   
Regione  Lombardia
Partenza  Pescegallo (1400m)
Quota attacco  2000 m
Quota arrivo  2280 m
Dislivello  280 m
Difficoltà  AD+ / IV+ ( IV obbl. )
Esposizione  Nord-Ovest
Rifugio di appoggio  Rif. Benigni, rif. Salmurano
Attrezzatura consigliata  Serie completa di friend fino al 3 bd, chiodi per le soste. Sufficiente una corda da 50 m.
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento “Sulla bastionata settentrionale di questa montagna, poco conosciuta alla maggior parte degli alpinisti di casa nostra, si sviluppa un itinerario, che, pur non essendo né lungo né difficile, costituisce, una piacevole e varia arrampicata su roccia quasi sempre solida, sopra il selvaggio vallone di Tronella, al cospetto del lato occidentale degli slanciati Denti della Vecchia.
La bella e attraente fiancata Nord del Dente può tuttora essere motivo di altri nuovi itinerari da scoprire." Orobie, 88 Immagini per arrampicare.
Il riferimento è alla via Paltrinieri-Del Nero, del 1955, (III+, AD) a cui si affianca la Calegari-Nodari (V, D+) del 1957, che risale con eleganza lo spigolo nord. Di noto esiste inoltre una via recente, sul versante opposto nord est, Ich Liebe dich, aperta nel 2014.
Salendo verso la via "Aspettando il Sole", ad inizio agosto, credevo di aver individuato in un sistema di camini-fessure che risale in modo diretto ed elegante la parete nord del Dente, uno di quei "nuovi itinerari da scoprire".
Sabato, con Davide (Fourfingers) e Marco (Peggy), siamo andati a vedere.

Ne è uscita una vietta di circa 300 metri, sul IV° grado, con una prima parte continua e su roccia buona, fino alla cresta, e un ultimo tiro interessante e fisico che porta in cima al Dente. Noi abbiamo fatto 3 tiri per uscire in cresta. Segue un tratto di spostamento facile. Poi un ultimo tiro per andare in vetta. Probabilmente conviene fare un tiro in più e contenere le lunghezze in 35-40 metri, in modo da limitare gli attriti della corda.

L1: salire l’evidentissimo canale camino che delimita sulla destra il triangolo ben evidente in foto 1. Roccia bella e passi divertenti. Sostare quando possibile (55 m, III°, sosta da allestire)
L2: salire la restante parte di camino fino a una stretta cengia dove è presente un chiodo con cordone di calata. Proseguire spostandosi sulla destra su placca, in corrispondenza di una spaccatura obliqua (proteggibile con BD n.3), per evitare un tratto di roccia brutta. Alzarsi un paio di metri e rientrare nel diedro aperto ed appoggiato con passo delicato di aderenza. La fessura è chiusa dal muschio quindi ci si deve arrangiare con i lati del diedro. Proseguire per diedro rampa più facile fino a un primo chiodo (lasciato da noi) e poi a un secondo nascosto dal muschio, in prossimità di un ampio piano inclinato. Risalire un breve salto sulla sinistra sfruttando una fessura e sostare (45 m, III° e IV°, 3 chiodi, sosta da allestire).
L3: ci si trova in un piccolo anfiteatro circondato da pareti strapiombanti e chiuso a destra da un tetto. Aggirare uno spigoletto al centro e risalire la bella placca lavorata, sfruttando la lama di sinistra per proteggersi ottimamente a friend. Quindi proseguire più facilmente per camino fino a raggiungere la cresta (55 m, IV° poi più facile°, 1 chiodo, sosta su spuntone).

Proseguire per cresta facile per circa 50 metri, quindi abbassarsi su una placconata appoggiata in direzione del Dente. Una grossa frattura orizzontale facilita la traversata (II°).
Entrati nel canale si risale una cengia obliqua e ci si porta alla base dell'evidente diedro proprio sull'angolo est.

L4: Risalire la prima parte del bel diedro verticale e atletico. Una regolare fessura permette di proteggersi ottimamente a friend. Nella seconda parte la fessura risulta invece tappata dal muschio. Spostarsi un paio di metri a sinistra lungo una cengia e risalire la parete soprastante su roccia delicata. Sosta su un vecchio chiodo arancione con attaccato un portachiavi a cuore* da rinforzare (20 m, IV+, III).

In via abbiamo trovato, oltre al cordone di calata con chiodo recente, altri due chiodi molto più vecchi, direi degli anni 60’-‘70, probabilmente segno del passaggio di quegli alpinisti morbegnesi che hanno intensamente esplorato la zona. Tra questi Carlo, rifugista di Salmurano, ci ha accennato il nome di Giuseppe “Chiscio” Caneva, e dopo aver cercato qualcosa sulla sua figura, mi sarebbe piaciuto “rinominare” la via “I conti senza il Chiscio”, inteso come “l’oste”.
Però in realtà nulla sappiamo sui primi salitori, tranne che sono passati di lì molto prima di noi.

foto 1: parete N dente dei Piazzotti, in giallo la via Paltrinieri-Del Nero, in rosso la linea che abbiamo seguito.
foto 2: camino canale di attacco
foto 3: Peggy sulla placca di L3

*il chiodo con il cuore lo abbiamo trovato appoggiato sulla cresta, penso nei pressi dell'uscita di "Ich liebe dich". Ora è sulla cima del dente.
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