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   Tete de Cretes, da Est e per la cresta Sud, 27/08/2009
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Onicer  benedetto   
Gita  Tete de Cretes, da Est e per la cresta Sud
Regione  Valle d'Aosta
Partenza  Plan Debat  (2076 m)
Quota arrivo  3258 m
Dislivello  1182 m
Difficoltà  F
Rifugio di appoggio  Rifugio Letey nelle vicinanze
Attrezzatura consigliata  Da escursionismo, eventualmente casco
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Discrete
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Da Plan Debat, m. 2076 si segue il sentiero per il rifugio Letey(Champillon), sino alla Tsa di Champillon, m. 2297, per abbandonarlo e seguire una strada di servizio verso destra sino quando la stessa non volta a sinistra per dirigersi verso alcuni impianti idraulici.
La si abbandona allora per raggiungere su tracce di bestiame il crestone che scende dal monte Chenaille e che divide la comba di Champillon dalla comba di Cretes.
A questo crestone si può arrivare anche dalla comba di Cretes, abbandonando l’interpoderale che porta alla Tsa d’Ansermin per raggiungere a sinistra la stalla a 2234 m. dalla quale un sentiero raggiunge il crestone.
Si segue la cresta dapprima erbosa, poi detritica sino a sbucare nell’ampio terrazzo tra lo Chenaille e la Tete de Cretes.
Conviene allora attraversare a destra per poi salire faticosamente il pendio detritico in direzione del canale che si scorge dal basso.
Si sale questo canale alto circa 90 metri con le dovute precauzioni (specie in discesa) per il terreno instabile e la conseguenza possibile caduta di sassi sulle persone sottostanti.
Si arriva così alla cresta tra Chenaille e Tete de Cretes, di fronte il Monte Bianco.
Occorre ora salire un salto di una cinquantina di metri abbastanza appoggiato.
Due passaggi richiedono l’uso delle mani, poi la pendenza diminuisce e più facilmente si perviene all’aerea vetta.
Ore 3,30 - 4.
La quota 3212 indicata da alcune carte, secondo il Buscaini (alpi Pennine I, Guida dei Monti d’Italia) è errata.
Anche Osvaldo Cardellina quando descrive la traversata Crou de Bleintse – Salliousa, indica la quota 3258.
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