Home Gallery
Reports
Scialpinismo
Escursionismo
Roccia
Ghiaccio e Misto
Mountain Bike
Archivio
Itinerari
Scialpinismo
Escursionismo
Roccia
Ghiaccio e Misto
Fenio...menali
Forum
Ricerca
   Traversata dal Monte Lema al Monte Tamaro, 03/04/2023
Inserisci report
Onicer  Zeno   
Gita  Traversata dal Monte Lema al Monte Tamaro
Regione  Lombardia
Partenza  Monastero della S.S Trinità in Dumenza  (950 m)
Quota arrivo  1961 m
Dislivello  1500 m
Difficoltà  EE
Rifugio di appoggio  Capanna Merigetto, ex Rifugio del Motto Rotondo
Attrezzatura consigliata  Normale attrezzatura da escursionismo
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Eccezionale
Commento Dell’anno che ho passato in Belgio ho portato a casa tanti bei ricordi ed alcuni buoni amici che raramente ma sempre con gioia riesco ad incontrare nuovamente. In questa primavera, decidiamo di vederci per una camminata nelle Alpi. La compagnia è formata da Anna di Messina, Vera di Stoccarda, Ruben e Liedewij delle Fiandre Occidentali ed io. Incrociando le esigenze di tutti, l’itinerario che sembra migliore è la costiera di monti che si trova ad est del Lago Maggiore, le cui due elevazioni principali sono il Monte Lema a sud ed il Monte Tamaro a nord.
Recuperati tutti i membri della compagnia saliamo in auto fino al monastero benedettino della Santissima Trinità di Dumenza dove bussiamo e chiediamo - un po’ titubanti - ospitalità per la notte. L’accoglienza dei monaci è calorosa e ci viene offerta una stanza per dormire e la possibilità di condividere il loro pasto e preghiera. Al mattino li salutiamo lasciando qualche cibo tipico delle nostre veriegate regioni come dono ospitale. La giornata è radiosa e ci incamminiamo lungo la strada che sale verso il Monte Lema. Non appena usciti dal bosco, ci si presenta la visione del lago sovrastato dalle Alpi Occidentali, altissime e cariche di neve. Qualcuno di noi vede queste montagne per la prima volta, qualcuno ne conosce bene i profili ma rimaniamo tutti ugualmente stupefatti da tanta maestosità. Nel frattempo ci raggiunge anche Roberto, un monaco che ha la giornata libera e condivide con noi un pezzo di cammino. Riprendiamo la salita con lunghe pause per chiacchierare, disegnare e cantare. All’ora di pranzo raggiungiamo la vetta del monte Lema dove stendiamo i viveri sul prato gustando pietanze di vario genere. Salutiamo Roberto e ci avviamo lungo la nostra cresta che si delinea chiaramente davanti a noi verso nord. Il sentiero è piacevolissimo: talvolta segue la cresta permettendo di ammirare contemporaneamente il Lago Maggiore ed il Lago di Lugano, mentre in altri tratti percorre a mezza costa uno dei due versanti aggirando le elevazioni più aspre. Giungiamo sul far della sera al Passo d’Agario da cui lasciamo la cresta per raggiungere la Capanna Merigetto. Si tratta di uno splendido rifugio tenuto dai volontari del CAI di Germignaga dove si può pernottare in autogestione accordandosi preventivamente per le chiavi. Quanto è bello prendere possesso - anche solo per poche ore - di un rifugio cercando di rendere tutto più grazioso e gioioso possibile. La serata trascorre tra cucina, degustazione di birre belghe e canti (la capanna è persino dotata di una chitarra).
Il mattino successivo, dopo una lauta colazione, riprendiamo la marcia raggiungendo il Monte Pola dove consumiamo la seconda colazione e pianifichiamo il resto dell’itinerario. Decidiamo di aggirare il Monte Gradiccioli e di salire invece sul Monte Tamaro. Alcune chiazze di neve impreziosiscono gli scenari che attraversiamo. Vera ha portato due radioline ricetrasmittenti che accendiamo origliando conversazioni improbabili e buffe. Nel pomeriggio raggiungiamo il Monte Tamaro da cui la vista è davvero grandiosa: si spazia dalle Alpi Centrali fino alle Occidentali passando poi alle Prealpi e alla pianura. Ancora si disegna e si canta; Ruben ed io ci dedichiamo inoltre ad una trasmissione radiofonica “internazionale”.
In cuor mio c’è un po’ di preoccupazione: il percorso che ci resta è innevato e sembra abbastanza esposto. Inoltre abbiamo pensato di dormire all’addiaccio ma fa freddo e c’è un po’ di vento. Con cautela iniziamo la discesa dal Tamaro e la successiva cresta che percorriamo nella luce del tramonto. Ad un tratto ci imbattiamo in una costruzione aperta che capiamo essere quel che rimane dell’abbandonato Rifugio Motto Rotondo. In realtà rimane abbastanza dato che c’è un tavolo, una stufa e dei tavolati per dormire. Non potevamo chiedere di più; felici per questo dono provvidenziale ci diamo da fare per preparare la cena ed i giacigli. La mattina dopo non ci resta che scendere verso valle transitando dalla bella e moderna chiesa di Santa Maria degli Angeli. Per il rientro decidiamo di raggiungere la stazione di Rivera dove ci salutiamo. Vera prende il treno per tornare in Germania mentre noi altri quattro sempre in treno ritorniamo a recuperare l’auto sul Lago Maggiore.
Giorni indimenticabili, ricchi di gioia stupore e canto; grazie amici cari.

Mòla mia, leù!
Report visto  2280 volte
Immagini             

[ Clicca sulla foto per ingrandire ]
Fotoreport