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   Grigna Settentrionale, 18/09/2022
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Onicer  Pierpaolo   
Gita  Grigna Settentrionale
Regione  Lombardia
Partenza  Parcheggio sopra il Passo del Cainallo (LC)  (1418 m)
Quota arrivo  2410 m
Dislivello  1160 m
Difficoltà  EE
Rifugio di appoggio  Rifugi Bogani e Brioschi
Attrezzatura consigliata  Normale da escursionismo + caschetto
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Buono
Commento Da un po’ di tempo avevamo in mente di salire al Grignone da una via per noi inedita, quella del nevaio. Aspettavamo solo una giornata climaticamente ideale per effettuare la salita.
Visto che quella giornata è arrivata, ci portiamo al parcheggio del Cainallo (ticket 4 euro), incamminandoci tramite i sentieri 24/25 alla volta del Rifugio Bogani.
Raggiuntolo, continuiamo la salita seguendo le indicazioni sui cartelli, che già da qui indicano la via del nevaio.
Il sentiero che seguiamo è il 37, che compiendo un giro in senso orario ci introduce in un ambiente via via più severo e roccioso.
Seguendo i bolli e qualche ometto, continuiamo sul percorso tra pietre e ghiaioni, senza particolari difficoltà.
Le pendenze aumentano man mano e altrettanto man mano si presentano le prime, gestibili, difficoltà: un piccolo salto roccioso, a cui fa seguito più su un pendio roccioso abbastanza inclinato in cui bisogna aiutarsi con le mani.
Superate queste due difficoltà, ci si ritrova nuovamente a camminare in traverso su ghiaioni, e girando in senso antiorario si arriva poco sotto la cresta su cui sale la classica via invernale. Per arrivarci, è sufficiente salire un breve canalino roccioso aiutandosi sempre con le mani e in poco tempo ci si ritrova sulla cresta, potendo così per la prima volta ammirare anche il paesaggio verso est.
Seguiamo ora la cresta, a tratti un pochino esposta, arrivando così dapprima in vetta e poi al Rifugio Brioschi.
Per scendere, seguiamo la via della Ganda, non banale nel primo tratto di discesa dove la presenza di funi metalliche e catene è indispensabile per calmierare i rischi, specialmente in alcuni passaggi su lisce placche dove sono stati comunque scavati dei labili ma provvidenziali appoggi per le punte dei piedi.
Superato questo primo tratto di discesa, scendiamo più speditamente fino a incontrare un altro passaggio provvisto di catene, più semplice del precedente.
Torniamo ad accelerare, raggiungendo un terzo tratto con catene, che permette di scendere da una breve ma piuttosto verticale paretina.
Da qui in poi le difficoltà si appianano e possiamo perciò scendere con regolarità fino al Rifugio Bogani.
Ora, anziché ripercorrere nuovamente il sentiero dell’andata, decidiamo di risalire un pezzo e portarci sulla parte iniziale della Cresta Piancaformia tramite il sentiero 19.
Raggiunta la Bocchetta di Piancaformia, oltrepassiamo un breve tratto esposto provvisto di catene e in seguito scendiamo alla Bocchetta di Prada.
Raggiunta la Bocchetta, in breve tempo ci ricolleghiamo alla parte iniziale del sentiero che sale al Rifugio Bogani e da lì, altrettanto brevemente, torniamo al punto di partenza.
Un’escursione avvincente, con diversi punti esposti sia in salita che in discesa.

Foto 1: sulla via del nevaio
Foto 2: sull'ultimo tratto della via, poco sotto la cresta che conduce in cima
Foto 3: in cima
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