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   valle dei mulini, 26/07/2020
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Onicer  oscarrampica   
Gita  valle dei mulini
Regione  Lombardia
Partenza  rusio  (920 m)
Quota arrivo  1538 m
Dislivello  600 m
Difficoltà  E
Rifugio di appoggio  no
Attrezzatura consigliata  nde
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Eccezionale
Commento Mia mamma si trova a Castione della Presolana con sua sorella, vacanza premio vista l’assenza di papà che è a Caprile, e non la può gestire. Riesco ad organizzare il pomeriggio di martedì del 21/7 per salire a trovarla e mara che viene a saperlo da Dani mi fa contattare da Robi: assicuratolo sul ritorno non antelucano visto che l’indomani lui si dovrà alzare alle 3, lo convinco a farci un giro con possibilità di breve fuga alpina. Contatto Alessio lungo il viaggio che mi suggerisce di salire vs le creste di Bares passando dalla Valle dei Mulini.
Arriviamo sotto un temporalone che rende piacevole chiacchierare con mamma e zia all’interno dell’albergo e circa un oretta dopo quando la luce inonda la valle squarciando i nuvoloni neri che si accumulano solo vs la Presolana, raccogliamo prontamente l’invito delle donnette a farci un giro. Una luce meravigliosa permea l’aria ancora satura di umidità. E’ tutto uno sbuffo e un tornare a respirare della natura che rinasce ad un nuovo meriggio. Parcheggiamo a Rusio e alle 18 leggeri cominciamo a corricchiare vs la Valle delle falesie: il canyon è veramente splendido e passando accanto a questi muri colorati la voglia di tornare ad arrampicare è tanta: ma sono impegnato a tenere il passo di Robi che balzella veloce fra i sassi bagnati che rendono insidiosa la nostra felice corsetta. La valle è splendida,multicolore co i raggi di sole che fanno luccicare le erbe bagnate e s’infiltrano in ogni anfratto in un cromatismo roccioso che ci cattura mentre ansimanti seguiamo la nostra progressione. Di salto in salto fra i vari ruscelletti abbandoniamo poi il fondovalle e prendiamo a salire nel bosco dove il sentiero si riduce a traccia e poi semplicemente a striscia di erba alta calpestata. Quando ne sbuchiamo, sotto il bel profilo delle creste di Bares che si alzano dentellate sopra le nostre teste, appare una malga diroccata e dietro lucente come un diadema nell’aria diafana e stagliata sul cielo blu, la regina delle Orobie, bianca brillante,vera Principessa. E’ la malga di Bares abbandonata al suo destino, senza un sentiero d’accesso se non quello delle mucche che devastano il pendio col loro greve incedere. Più sopra riprendiamo il sentiero e dopo aver corso su sterrato alle 18.45 arriviamo nella verde idilliaca conca dove è costruita Malga Presolana. Il luogo è veramente,ameno, incantevole e con Robi ci congratuliamo felici per questa meravigliosa e inaspettata sorpresa. La pallida ma splendente mole della Presolana fa da cornice ai verdi pascoli punteggiati di bovini che salgono a lambirle i fianchi e a sx le creste di Bares completano la meraviglia di questo angolo paradisiaco. Saliamo su un cocuzzolo per goderci dall’alto lo splendido panorama e poi proviamo a scendere sull’altro lato della valle ma dopo pochi minuti di corsa in discesa la nostra perigliosa ricerca del sentiero diventa vana e siamo costretti a risalire. Tornati alla malga ci lanciamo di corsa sullo sterrato e poi anziché ridiscendere dal sentiero proseguiamo vs Malga del Campo che raggiungiamo pochi minuti dopo, e dove ci fermiamo a fare foto al bel laghetto che da sulla valle. Rprendiamo a correre poi sul sentiero in cemento(ideale per l’allenamento) che sale da Rusio dove torniamo per le 8, stanchi assetati,veramente felici. A volte basta poco. Grazie Robi per essere tornato ai monti con me dopo tanti anni di separazione geografica. Grande uomo, insuperabile atleta. Il sabato successivo siamo a Moneglia per festeggiare i 74 anni di Nonno Vincenzo e dopo il pasto e la pennichella in spiaggia dico a Dani che mi assenterò per 1 oretta: mi vesto da runner e dalla spiaggia inizio a correre per il paese alla ricerca di sentieri che ben presto trovo diretti vs Riva Trigoso(attraverso Punta Moneglia) oppure vs il Monte Moneglia transitando per il Comuneglia. Salgo per le viuzze del paese finchè trovo un poco di riparo dalla calura entrando nel bosco che però raramente è sufficientemente ombroso. Tanta fatica, digestione ancora in corso, calura e un forte aroma di pinoli e macchia mediterranea mi tengono compagnia oltre al solleone che mi schiaccia a terra. Ieri sera ho fatto il mio stagionale sui 10.000 (51 minuti…sigh) e sulle ali dell’entusiasmo salgo spingendo via i dolorini dai quadricipiti. Dopo circa 25 minuti sono al bivio col Monte Moneglia e decido di tornare transitando solo per il Comuneglia ( 450 mt slm). Si vede il mare, così vicino e così irraggiungibile da quassù e la mezz’ora che mi divide dal tuffo sarà lunga..ma finirà nell’abbraccio dell’acqua fresca.
Foto 1 malga Bares e la Presolana Foto 2 incanto Foto 3 le creste di Bares
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