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   Resistenza Orobica in ValRossa, 24/03/2012
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Onicer  fabiomaz      
Gita  Resistenza Orobica in ValRossa
Regione  Lombardia
Partenza  Carona (BG)  (1200 m)
Quota arrivo  2550 m
Dislivello  1350 m
Difficoltà  BS
Esposizione in salita  Nord-Ovest
Esposizione in discesa  Nord-Ovest
Itinerari collegati  Monte Cabianca (2601m), da Carona, con discesa dalla Valrossa
Neve prevalente  Crostosa
Altra neve  Farinosa
Rischio valanghe  2 - Moderato
Condizioni  Discrete
Valutazione itinerario  Buono
Commento Oramai siamo alla resistenza scialpinistica sud-orobica. Lo testimonia il parcheggio bello pieno e soprattuto il fatto che lungo la salita con portage da Carona al ponticello per la ValRossa, ciacolando con gli altri scialpinisti, vien fuori che tutti sanno tutto degli altri:
Scialpinista 1: So che uno ha fatto il Vallone settimana scorsa...
Scialpinista 2: Sì, sono io quello. Invece io so che uno ha fatta la traversata Cabianca-Valrossa e...
Scialpinista 3: Sì, sì, sono io!!
Insomma un piccolo club di ostinati aficionados tra cui, inutile dirlo, mi sono trovato subito benissimo.
Comunque spallaggio fino al bivio del ponticello. Dal ponticello si mettono gli sci e si sale con solo un paio di punti in cui calpesta erba. Dalla baita di foto 1 in su (quota 1650 circa) buon innevamento, grazie soprattutto all'ultima nevicata che deve aver messo in queste zone 40 cm abbondanti. In salita traccia da manuale. Solo qualche metro di ghiaccio per uscire in cresta, sono consigliabili i rampanti, anche se sabato non erano indispensabili. In discesa qualche centinaio di metri di polvere semicrostata, poi crosta. Io mi sono tenuto, unico, sulla sinistra, in cerca di polvere, gli altri si sono tenuti nel canalone ripido a destra (spalle a monte), trovando un pò più duro (consigliato). Per mettere tutto in condizioni ottimali ci vogliono 3-4 giorni di bel tempo soleggiato. Dalla Diga invece di scendere lungo la traccia di salita (neve crostosa brutta), ho traversato verso il Vallone per boschi e roccette facendo ravanage ripido di gran classe (e gran sudata). Ora però ho capito che c'è un passaggio abbastanza comodo. Arrivati alla diga si segue il pianoro in direzione NordOvest e si passa SOPRA il dosso alberato. Da lì un canalino porta al Vallone. Se dovesse andare qualcuno NON SEGUA la mia traccia che scende prima del dosso alberato. L'unico vantaggio della mia traccia è che vi porta a due metri da un poggiatoio dove 4 GALLI FORCELLI (mai visti prima, figata!) si erano riuniti a cantare. Non erano contenti del mio arrivo.
Dal Vallone (dove ha slavinato!) si segue il sentiero per un 100 metri in leggera salita fino a una baitella e da lì su bel firn dicesa fino al Dosso dei Galli. Poi per il sentiero estivo in meno di mezz'ora a Pagliari.
foto 1: scenario ancora invernale.
foto 2: la ValRossa
foto 3: nebbie e neve nuova in direzione del Pradella
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