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   Valletto tour reverse (Discesa sud del Ponteranica), 28/12/2019
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Onicer  fabiomaz      
Gita  Valletto tour reverse (Discesa sud del Ponteranica)
Regione  Lombardia
Partenza  Piani dell'Avaro  (1650 m)
Quota arrivo  2360 m
Dislivello  1400 m
Difficoltà  BSA
Esposizione in salita  Varia
Esposizione in discesa  Varia
Itinerari collegati  nessuno
Neve prevalente  Ventata
Altra neve  Farina pesante
Rischio valanghe  3 - Marcato
Condizioni  Discrete
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Quando alle 21.30 del venerdì sera, con lo zaino pronto con corda, picche e ramponi, arriva il messaggio che non vorresti mai ricevere -"mi spiace, ho un problema, non ci sono più" - , ti accorgi che alla fine i "social" servono a qualcosa!
Lancio un SOS sul facciabucco e circa un'ora dopo i ragazzi del CAI di Piazza gentilmente rispondono.
Si cambia di corsa lo zaino, si recuperano gli sci e si resetta il cervello.
Le condizioni per sciare non saranno il top e anche i posti dove si può partire sci ai piedi in sud Orobie si contano sulle dita di una mano, ma intanto il sabato è salvo!
Così, a meno di un mese, ritorno ai piani dell'Avaro dove non ero mai stato a sciare prima di novembre di quest'anno.
L'innevamento è ancora ottimo anche se ovviamente la tipologia della neve è completamente cambiata. I grandi distacchi di fondo sono stati coperti da nuova neve e una corazza ghiacciata dovuta alla pioggia avvolge i pendii fino a 2000 metri. Il vento ha molto lavorato accumulando lastre di spessore limitato quà e là. Sopra i 2000 metri invece sempre il vento è stato signore e padrone della montagna, creando croste portanti dure e levigate intermezzate da accumuli di riporto anche consistenti, mentre le creste presentano grandi cornici verso nord.
Saliamo velocemente alla cima di Salmurano e da quì decidiamo il da farsi. Le opzioni sono due. O scendere verso Pescegallo, per poi risalire la Val Tronella fino ai Piazzotti, o scendere verso la diga di Salmurano, risalire il Vallone del Ponteranica e poi scendere verso i laghi e quindi l'Avaro.
Avendo adocchiato il mese scorso un canalone che scendeva verso nord dal Ponteranica Centrale, propongo di puntare a quest'ultimo per poi provare la discesa della parete che, vista l'esposizione sud, potrebbe presentare neve ben sciabile. Il canale di accesso al Ponteranica Centrale rimane poco a sinistra della traccia classica per il Ponteranica seguita dai Valtellinesi. Tuttavia quando lo raggiungiamo decidiamo di non percorrerlo per le grandi cornici incombenti. Raggiungiamo quindi una sella sulla cresta tra il Centrale e l'Occidentale e proviamo a procedere verso la cima Centrale a piedi, mentre siamo investiti da un forte vento.
Purtroppo la cresta presenta grandi cornici di difficile "delimitazione" a nord e dei lastroni da vento a sud e dopo un po' valutiamo troppo rischioso proseguire. Torniamo quindi sui nostri passi e dirigiamo verso la vetta Occidentale.
Mentre il grosso del gruppo prosegue verso la vetta, con Paolo scendiamo un ripido e stretto canalino ghiacciato ed entriamo nella parte occidentale della parete sud.
Scendiamo un bel pendio articolato, su neve a tratti dura pistata a tratti farinosa pesante riportata, aggirando diversi salti rocciosi e ci fermiano in attesa degli altri.
Tutti riuniti scendiamo un secondo pendio fino ai laghi di Ponteranica ed entriamo nel vallone alle pendici meridionali del Mincucco (2000 m) fino ad una malga. Da qui risaliamo un primo pendio per circa 100 m, per immetterci in un secondo valloncello, ormai in vista dei piani dell'Avaro che, con breve ulteriore risalita raggiungiamo, chiudendo l'anello.

Giornata di quelle dove sai che l'obbiettivo è girare, esplorare, cercare, ma anche far ballare l'occhio, valutare, rinunciare, adattarsi, perchè le condizioni sono insidiose, con pericoli non sempre visibili e compiutamente valutabili (dove inizia e dove finisce una grande cornice? Un lastrone ghiacciato terrà il tuo peso? e quello degli altri? Un pendio quali e quanti punti sicuri presenta? E quanto ci vuole a raggiungerli?). Giornate formative, il tutto in ottimissima compagnia.

foto 1: risalendo verso il Mut e Sura e verso la sella della cresta del Ponteranica
foto 2: cresta, canalino e entrata in parete.
foto 3: la parete sud del Ponteranica nel suo insieme, la parte scesa e i pendii del Mincucco


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