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   GRAND COMBIN di Valsorey, di Grafeneire e della Tsesette, 03/06/2015
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Onicer  sorega      
Gita  GRAND COMBIN di Valsorey, di Grafeneire e della Tsesette
Regione  Svizzera
Partenza  Val des Bagnes, Fionnay  (1491 m)
Quota arrivo  4314 m
Dislivello  3000 m
Difficoltà  OSA
Esposizione in salita  Varia
Esposizione in discesa  Varia
Itinerari collegati  nessuno
Neve prevalente  Trasformata
Altra neve  Marcia
Rischio valanghe  2 - Moderato
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Eccezionale
Commento Questa traversata scialpinistica è sicuramente una fra le più lunghe, impegnative e complesse dell'arco alpino tra quelle classiche. Abbiamo avuto dalla nostra un meteo fantastico e delle condizioni ottime della montagna. Partenza, sci in spalla da Fionnay, per salire alla Cabane de Panossiere, che è chiusa, ma fortunatamente il gentilissimo ed ospitale rifugista ci ha dato le chiavi per accedere. Logicamente non c'era nessuno in giro e per due giorni ce la siamo spassata in completa solitudine. Si riescono a mettere gli sci a quota 2350 m circa ed arrivare così al rifugio sci ai piedi. Sveglia notturna e inizio dell'avvicinamento sul lunghissimo Ghiacciaio di Corbassiere ottimamante rigelato. Le prime luci del giorno ci accolgono la Plateau des Maisons Blanches, poi si continua verso il Couloir du Gardien che è in ottime condizioni. La parte più ripida viene risalita con ramponi e picozza classica e l'uscita è veramente facile quest'anno. Prima cima il Valsorey che si raggiunge sci ai piedi o camminando per gli ultimi 300 m. Breve discesa con le pelli alla larga sella fra Valsorey e Grafeneire e salita con gli sci ai piedi fino in vetta a quest'ultimo. Utilissimi i rampanti. Il meteo è stupendo e solo qui in vetta a 4314 m il vento inizia a dar fastidio. Iniziamo quindi la discesa verso il Mur de la Cote. Non conviene scendere dalla vetta in direzione dell'Aiguille du Croissant su pendio totalmente gelato, ma dal pendio di salita, per poi traversare sotto l'Aiguille du Croissant in direzione dell'imbocco del Mur de la Cote. Questo traverso è molto esposto e gelato e richiede attenzione. Il pendio del Mur de la Cote era in neve già smollata, ma per prudenza ho calato per 40 metri i miei due compagni su un ancoraggio già esistente. Dalla base del muro si traversa al Combin de Tsesette e con una breve pellata si arriva comodamente in vetta al terzo 4000. Da qui è iniziata la lunga discesa che ci ha portato dapprima all'imbocco del temibile Corridor da sciare il più velocemente possibile per il rischio oggettivo dei seracchi che incombono minacciosi. Si scende benissimo facendo attenzione ai numerosi crepacci e ai resti dei blocchi di ghiaccio caduti. Poi gran bella sciata fin sul fondo del giacciaio di Corbassiere dove la neve però era ormai molto molle. Risalita al rifugio con gran sosta necessaria per prepararsi alla successiva discesa a valle. Dal rifugio si scende ancora bene con gli sci fino a 2350 m circa da dove abbiamo continuato a piedi lungo la Bisse de Corbassiere e il sentiero che ci ha riportato al parcheggio di Fionnay. Grandiosa giornata con Renzo e Luisa.
Foto 1: Il Grand Combin con le tre cime: da destra Valsorey, Grafeneire e Tsesette
Foto 2: Calata prudenziale di 40 metri sul Mur de la Cote
Foto 3: Scendendo il Corridor
Altre foto a questo link: https://www.facebook.com/mauro.soregaroli/media_set?set=a.10207345645265831.1073741874.1426945726&type=1&pnref=story
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