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   Monte Casale/Croz dei Pini, Via Einstein
Zona  Trentino Alto Adige - Valle del Sarca
Partenza  Pietramurata (185m)
Quota attacco  265 m
Quota arrivo  580 m
Dislivello  380 m
Difficoltà  D+ / VII e A0 ( VI obbl. )
Esposizione  Est
Rifugio di appoggio  Nessuno
Attrezzatura consigliata  Nda. Serie completa di friends, cordini
Orario indicativo 5h
Periodo consigliato Primavera - autunno
Descrizione AVVICINAMENTO
Da Arco percorre la Valle del Sarca in direzione Trento. Alla fine della frazione di Pietramurata svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per il Croz dei Pini, parcheggiare vicino alla cava sotto le pareti del Monte Casale e poi imboccare il sentiero ben visibile (indicazione per la ferrata "Che Guevara") che costeggia prima costeggia dei capannoni poi un vigneto infine entra nel bosco. Percorrere il sentiero fino a un bivio sulla destra (omino) che punta in direzione della parete il fianco sinistro della cava. Poi il sentiero entra nel bosco ed inizia a salire verso la parete. Costeggiarla fino a incontrare due diedri; quello più a destra è inciso da una grossa fessura con masso incastrato. Alla base della fessura c'è un piccolo ripiano erboso e sulla roccia c'è inciso EIN (POCO VISIBILE) .

DESCRIZIONE
1° tiro:
risalire la fessura fino al suo termine, dopo di che traversare alcuni metri a sinistra. Superare alcune semplici rocce e raggiungere una pianta a ridosso della parete dove si sosta (da attrezzare). 45 Mt., IV+, II, nessun chiodo.

2° tiro:
Traversare facilmente a destra della sosta (1 spit di altra via) aggirando un ampio spigolo fino alla base di una parete verticale ben appigliata. Risalirla e Seguire poi una fessura che piega a sinistra sino a raggiungere una pianta. Da qui superare un gradone di roccia e successivamente per cengia a destra fino alla sosta (2ch). 40 Mt., III, V+, 3 chiodi (fessura da proteggere).

3° tiro:
alzarsi alcuni metri in verticale sulla placca compatta. Poco sotto al terzo chiodo traversare un paio di metri a sinistra e poi salire obliquando a destra. Usciti dalla placca si procede su una terrazza fino a sostare su una pianta (cordone) adiacente alla ferrata.
55 Mt., VI, II, 6 chiodi.

4° tiro:
salire il diedro erboso dove passa la ferrata. Superare una pianta fino a un terrazzino e fare sosta su uno dei fittoni della ferrata.
25 Mt., IV, III.

5° tiro:
salire leggermente a sinistra per rocce erbose puntando a una fessura obliqua verso sinistra che separa la parete da uno spogolino (3 chiodi+cordone). 25 Mt., V+, nessun chiodo.

6° tiro:
superare la placca sopra la sosta (passo iniziale difficile con bidito). Dopo essere saliti alcuni metri ci si trova di fronte ad un gradino. Qui IGNORARE l'invitante lama instabile sulla sinistra; salire sulla destra sfruttando lo spigolo e poi spostarsi a sinistra sino alla sosta (3 chiodi). 45 Mt., VI+, VI, 3 chiodi.

7° tiro:
sicuramente il tiro chiave della via. Attraversare verso sinistra per circa due metri la placca giallastra a tacchette e poi in verticale (lungo cordone) per roccia più levigata fino ad immettersi in un diedro fessurato. Superato il diedro per rocce leggermente più semplici fino al bosco soprastante dove si può sostare su pianta (da attrezzare). 25 Mt., VII, A0, V+, 6/7 chiodi.

Procedere in conserva seguendo la traccia nel bosco fino a giungere la base di un diedro alto circa 6 metri con un evidente chiodo con cordino. Attrezzare la sosta su una pianta alla base del diedro. 10 Mt., II.

8° tiro:
si risale il diedro (inizialmente un po' unto) per poi uscirne sulla destra e proseguire facilmente sino una paretina a gradoni abbastanza friabile (non è difficile ma si muove quasi tutto). Raggiunta la terrazza al suo termine spostarsi un poco a destra sino alla base della fessura erbosa dove si sosta (2 chiodi). 40 Mt., V+, IV+, 3/4 chiodi.

9° tiro:
forse il tiro più bello della via. Si supera la placca sfruttando la lunga fessura prima stretta e delicata poi, Più in alto, la fessura si allarga e l'arrampicata risulta leggermente più semplice (prestare attenzione ad alcuni grossi massi un po' instabili). Sosta su pianta (da attrezzare). 45 Mt., VI+, VI, 7 chiodi.

10° tiro:
per facili rocce si giunge sulla sommità dell'avancorpo dove si effettua l'ultima sosta (da attrezzare su albero). 25 Mt., III.

DISCESA
Seguire le tracce di sentiero verso destra (viso a monte) che in breve portano alla ferrata "Che Guevara". Seguire i tratti attrezzati ed i bolli della ferrata sino alla base della parete.

NOTE
La L7 è data come VI+ a nostro parere è molto al di sopra di questo grado forse è saltata qualche presa e una di sicuro sta per saltare! Ho dato dunque VII come difficoltà (minimo).

Data la bassa quota la via è percorribile quasi tutto l'anno. E' però opportuno evitare il periodo estivo per il caldo e sfruttare invece la via nelle mezze stagioni. In inverno la parete è al sole fin poco dopo mezzogiorno.
Valutazione itinerario  Mediocre
Commento  Il giudizio complessivo sulla via è appena sufficiente considerato che la qualità della roccia è scarsa, la via è molto sporca di detriti, è poco continua, si incrocia la ferrata e il paesaggio da sulla cava.
Itinerario visto  545 volte
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23/10/2021  -  Monte Casale/Croz dei Pini, Via Einstein , di Orobicando