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   Pizzo di Trona, cresta N - via attrezzata
Zona  Lombardia - Orobie
Partenza  Laveggiolo (Val Gerola)
Quota partenza  1470 m
Quota arrivo  2510 m
Dislivello  1150 m
Difficoltà  F
Rifugio di appoggio  Casera di Trona, Falc
Attrezzatura consigliata  Normale da ferrata
Orario indicativo 4-5h
Periodo consigliato Giugno-Ottobre
Descrizione Dal parcheggio seguire per un breve tratto la strada sterrata e poi prendere il sentiero che in lieve discesa si stacca a sx (indicazioni per il rif. Casera di Trona) e attraversa la valle. Dopo una ripida risalita si ricongiunge alla strada sterrata, da seguire fino alle successive indicazioni (a sx) per il rifugio. Dopo un lungo tratto in mezzacosta nella valle della Pietra, con diversi saliscendi si arriva, in circa 1h e 30’, al rifugio. Da qui, in leggera discesa, seguire le indicazioni per il Pizzo di Trona e, poi, per il lago Zancone, puntando alla sponda dx del lago di Trona, ben visibile dal rifugio. Passare nei pressi di una piccola baita e attraversare in piano il ghiaione che scende dal Pizzo di Trona. Dopo aver superato un tratto erboso, poco più in alto del sentiero si nota la scritta “via ferrata” per il pizzo. Seguire la scritta “a sinistra” e, seguendo i bolli, salire un tratto piuttosto ripido con qualche roccetta, tenendo sempre la sinistra (catene). Arrivati sotto la parete del Pizzo di Trona portarsi a dx sul ghiaione e arrivare in cresta. Dopo un primo breve tratto erboso, si incontrano le prime catene (tratto un po’ esposto). Ora si devono affrontare delle ripide e lisce placche, utilizzando le catene presenti; al termine di queste placche le attrezzature finiscono e, dopo un breve ma esposto tratto di cresta, occorre superare un caminetto (passaggi di II°), evitabile passando più a sx per un canalino (I°). Da qui fino alla vetta il percorso diventa più facile e su tracce di sentiero e qualche facile roccetta, si arriva alla croce e al grosso omino di vetta.
DISCESA: Si può tornare per lo stesso percorso della salita. Consigliabile però il giro ad anello che passa per il lago dell’Inferno: ripercorrere la via attrezzata fino al punto dove si è arrivati sulla cresta dal versante opposto e scendere a sx verso il lago dell’Inferno, seguendo i segni bianco-rossi su terreno erboso ma ripido e con poche tracce di sentiero. Al termine di questo tratto deviare a dx verso la casa del guardiano della diga e abbassarsi sotto la diga scendendo dei gradini. Seguire sempre i bolli e le indicazioni per il rif. di Trona (breve tratto di leggera salita) e quindi, con ampio giro a semicerchio nella parte finale, arrivare al rifugio. Da qui, per l’itinerario di salita fino all’auto.
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento  COMMENTO: Bellissimo itinerario in ambiente vario e selvaggio e, dal rifugio di Trona in poi, abbastanza solitario, visto che le altre mete, tra i quali il Pizzo 3 Signori, sono più frequentate e conosciute. Questa è invece una salita molto interessante e abbastanza impegnativa e il giro ad anello permette di esplorare ambienti molto diversi tra loro: prati, ghiaioni, rocce, laghi… Il tratto attrezzato permette di superare le placche molto esposte e ripide, ma è forse più impegnativo il successivo tratto senza catene per un breve caminetto, dove occorrono almeno minime capacità di arrampicata.
FOTO 1: Il Pizzo di Trona visto da poco dopo la partenza dal rifugio di Trona.
FOTO 2: Nei pressi delle ripide placche (catene visibili a sx).
FOTO 3: Il tratto finale per la vetta (in giallo il passaggio di II° nel caminetto).
Itinerario visto  3505 volte
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