| Descrizione |
Da Valbondione, seguire le segnalazioni per il rif. Curò, imboccare il sentiero n°305 che in c.ca 2.00 conduce comodamente all’ accogliente rifugio.
Dall’ edificio, seguire la comoda strada militare in direzione del lago naturale sul sentiero n° 308 , si supera la deviazione per la Val Cerviera con la spumeggiante cascata omonima, e si abbandona la mulattiera dopo15min. di cammino(vedi segnalazioni su un masso a terra) per seguire un sentiero che prosegue ben segnato risalendo tutto il ripido pendio sotto le pareti del Recastello fino a riuscire al pianoro del Trobio, dove finisce il sentiero bollato C.A.I. ed inizia la traccia segnata da omini di pietra purtroppo non sempre evidenti, che conducono in direzione Sud-Est verso il gruppo del Gleno, ormai ben visibile, come ben visibili sono il Diavolo di Malgina e il gruppo Coca-Redorta alle nostre spalle(1.00h dal Curò).
Il sentiero conduce davanti ad un breve ma ripido pendio roccioso che va risalita nel punto più idoneo, e continua ripido fino a pervenire alla base dell’ ormai quasi inesistente vedretta del Gleno. Poco prima di questa occorre piegare nettamente a sinistra e puntare alla stretta ed evidente incisione del passo del Trobio, che si raggiunge faticosamente per sfasciumi o lingue di neve.
Dal colle parte aggirando sul versante del Trobio un primo alto sperone di roccia marcia, per poi attaccare la cresta attraverso un canale roccioso che porta sul filo(marciume). Proseguire per un tratto lungo l'esposto filo roccioso, poi quando si giunge dinnanzi ad un breve spuntone roccioso, scendere brevemente a destra(Val Belviso) e girare la cresta di cui sopra, sino a riportarsi sul filo in corrispondenza di un intaglio. Da questo la cresta si innalza ripida, a lame, verso l'antecima Sud; si può risalire tenendosi nei pressi del crinale (II°grado,passi di II°+), oppure abbassarsi sempre a destra e risalire per roccette ed erbe sino a riuscire sulla punta Sud della cima del Trobio(2862m), da dove è visibile l'ormai vicina cima principale. Proseguire facilmente per la cresta sommitale, pressochè pianeggiante, e con un ultimo breve risalto, raggiungere la vetta(2865m).
Dalla cima scendere comodamente lungo la cresta Nord per sfasciumi e raggiungere il colle di Cima Trobe (2815m). Dalla sella si attacca la cresta a sinistra, risalendo con facile arrampicata, su rocce un poco friabili, il torrione dell’ antecima; dalla sommità dell’ antecima, da cui è ben visibile il dente roccioso della vetta, si continua per la cresta e con un ultima risalita, si guadagna così per rocce rotte e friabili la panoramica vetta del monte Costone(2836m-omino);sulla cresta che continua dalla parte opposta, si raggiunge facilmente la croce di vetta. Per la discesa è possibile sia ritornare al colle di Cima Trobe e scendere per il facile ghiaione Ovest (che riporta in breve al pianoro sotto i Corni Neridi Recastello), sia continuare lungo la cresta Ovest per un buon tratto, per poi scollinare sui ghiaioni del versante Nord (valle del Lago) e raggiungere il rifugio Barbellino. |