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| Cime di Caronella, Traversata da Ovest a Est | |
| Zona | Lombardia - Orobie | |||
| Partenza | Valbondione | |||
| Quota partenza | 900 m | |||
| Quota arrivo | 2871 m | |||
| Dislivello | 1971 m | |||
| Difficoltà | EE | |||
| Rifugio di appoggio | Curò-Barbellino | |||
| Attrezzatura consigliata | Da escursioni | |||
| Orario indicativo | 11.00 ore A.R. | |||
| Periodo consigliato | Da Giugno ad innevamento | |||
| Descrizione | Da Valbondione, seguire le segnalazioni per il rif. Curò, imboccare il sentiero n°305 che in c.ca 2.00 conduce comodamente all’ accogliente rifugio.
Dal rif. Curò, percorrere la stradina militare n° 308 per il lago naturale del Barbellino che superando tutte le deviazioni, raggiunge il pianoro del lago(1.00h dal Curò). dalla conca del lago, proseguire sul comodo sentiero segnato(n°308) per il passo Caronella che si raggiunge in 1.00h(passo di Caronella, mt 2436; bivacco A.E.M.). Dal valico si “va a prendere” il filo di cresta semierboso a destra e lo si segue tenendo un poco la destra, dapprima con fatica(è abbastanza ripido), aggirando sempre sul lato bergamasca le sporgenze di roccia, poi più comodamente fino a che la cresta si “impenna” facendosi decisamente seghettata e difficile; poco prima di questo tratto, ci si sposta sul versante bergamasco e costeggiando il tratto roccioso, lo si aggira e ci si riporta in cresta in corrispondenza di un colle all’ apice di un ripido canalone detritico che sale da destra(altro possibile punto di attacco, volendo evitare il tratto di cresta iniziale). Da questo colletto si prosegue a destra su terreno semierboso e, superata una prima antecima, si raggiunge con facilità la cima di Caronella Occidentale(mt 2796; ometto di vetta). Da questa elevazione, la più bassa ed elegante delle tre vette, si gode un bellissimo panorama su tutta la Valtellina e sulla Bergamasca, anche se verso Est la vista risulta limitata dalla più alta cima Orientale che si raggiungerà successivamente. Ora, per proseguire, si presentano due possibilità: 1)seguire fedelmente il filo di cresta, che si fa subito ripida, friabile e molto esposta, costeggiandola nel primo tratto sul versante bergamasco(attenzione, appigli friabili!); non appena il filo si allarga un poco si ritorna subito sul crinale(poiché il versante bergamasco si fa così ripido da risultare quasi impraticabile) che si segue fino a raggiungere una stretta ed aerea bocchetta, all’apice di un canalino detritico proveniente dalla sottostante ampia conca ghiaiosa racchiusa tra le Cime di Caronella(versante bergamasco). Questo tratto, piuttosto breve(c.ca 40m), presenta difficoltà medie sul II°; dal colletto si prosegue per il filo di cresta, dapprima ancora esposto ed abbastanza impegnativo, aggirando tre spuntoni rocciosi, poi più tranquillo e facile sino alla poco evidente e quasi “insignificante” cima Centrale(mt 2869) ed infine alla vetta principale, che si raggiunge risalendo un breve tratto di sfasciumi(Cima di Caronella Orientale, mt 2871; ometto di vetta). 2) Questa seconda possibilità, più consigliabile e meno impegnativa, permette di raggiungere la conca ghiaiosa tra le cime, aggirando così il tratto di cresta impegnativa di cui sopra, per poi ritornare in cresta ove essa ritorna facile; dalla cima Ovest, si scende verso Sud(verso il Barbellino) seguendo l’ evidente crestina di erbe e qualche roccetta, fino a che essa si allarga in corrispondenza di un breve ripiano, dal quale si può facilmente discendere nella valletta detritica a sinistra. Una volta nella conca, si cerca di tenersi il più alti possibile e si punta alla cresta; raggiunta la sua base, la si costeggia tenendola d’ occhio sino a che, terminato il tratto dentellato ed impegnativo, essa ritorna facile. Si risale allora il ripido fianco della cresta e, una volta raggiunto il filo, la si segue come per la 1° alternativa, fino in vetta. Dalla cima Orientale, ammirato il bellissimo panorama, si continua per il filo di cresta semierbosa che, dopo un tratto in piano, scende bruscamente per un lungo tratto, tuttavia sempre facile, finché si raggiunge la conca ghiaiosa sotto la vetta; si prosegue a mezzacosta passando sotto due elevazioni secondarie e si tocca un grosso ometto di pietre. Da questo punto si scavalca la cresta e si discende, sull’ opposto versante, in un’ altra piccola conca di sassi che si percorre in direzione Sud fino a raggiungere un’ altro ometto di pietre presso un poco marcato intaglio(dopo il quale la cresta si innalza con due ripidi torrioni di roccia) all’ apice di un ripidissimo canalino di rocce rotte e sfasciumi. Si discende allora con attenzione lo scivoloso e scosceso canalino(versante bergamasco) che diminuisce via via di pendenza fino a “depositare” poco sotto il passo del Serio. Da qui, seguendo al contrario l’ itinerario per il monte Torena, piegando a destra si scende nella conca del Serio dove si prende il sentierino, segnalato da bolli gialli, che riconduce alla mulattiera per il passo di Caronella, e da lì a Valbondione. |
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| Valutazione itinerario | Ottimo | |||
| Commento | Stupenda salita in ambiente del tutto selvaggio.
FOTO: 1)dalla cima Est verso il Barbellino 2)il Torena imponente. |
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| Itinerario visto | 9259 volte | |||
| Immagini | |
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