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Zinalrothorn dalla cresta Nord

 
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Autore Messaggio
fabiomaz



Registrato: 25/10/07 10:15
Messaggi: 3178
Residenza: Bergamo

MessaggioInviato: Mar Lug 23, 2019 5:44 pm    Oggetto: Zinalrothorn dalla cresta Nord Rispondi citando

La stagione arrampicatoria estiva procede a rilento.
Dopo un paio di uscite in roccia ad inizio giugno la meteo, matrimoni e ferie hanno congiurato contro di me nell'eterna battaglia contro i miei nemici principali, l'età e la pancetta. Quando mi chiama Marco, per ricordarmi che che dopo Mafia Bianca ci eravamo "prenotati" per una Kuffner al Maudit, rispondo quindi con molti dubbi sulla mia condizione aerobica, che non è certo quella di tre mesi fa.
La Kuffner viene messa presto da parte (troppo secca per essere bella come merita di essere) così come la traversata del Cervino (impossibile prendersi il giorno in più se si esce tardi dell'Hornli).
Si decide invece per lo Zinalrothorn dalla cabanne de Mountet che offre una serie di vantaggi niente male:
1) salita senza impianti (quindi che permette di risparmiare adattandosi meglio alla quota) abbastanza lunga da rodare adeguatamente gamba e tenuta fisica.
2) un panorama dalla cabanne che da solo vale il viaggio
3) due belle possibilità di salita su creste rocciose (che per me sono oramai l'unico approccio sufficientemente sicuro alle alte quote nei mesi estivi)
4) ritorno garantito, senza rischio di perdita impianti o simili, si tratta solo di trascinarsi all'auto e guidare fino a casa.

Date le premesse il resto..può solo accompagnare:
Avvicinamento da Zinal alla Cabane in poco meno di 4 ore. Ambiente da favola, poca gente e rifugio che sembra uscito da una cartolina (con tanto di piccolo chalet privato su prenotazione).
Purtroppo per vari motivi, primo dei quali l'accesso che si presentava su ghiaccio scuro, abbiamo rinunciato alla Rothorngrat e siamo saliti e scesi dalla Nord.
Poco male, anche perché se mai la Rothorngrat presenta una migliore logistica se salita dalla Rothornhutte.
Salita bella, varia, mai difficile ma con alcuni passaggi interessanti.
La quota non si è mai fatta sentire. I panorami immensi e il fresco da piumino sì.
In discesa abbiamo "staccato" un tempone dalla cabanne all'auto, riuscendo a stare sulle 2.50h (senza correre ma tirando), il tempo che i cartelli CAI danno da e per il rif. Calvi.
Bella gita con Marco e Riccardo..e la pompa del vecchietto, come dimostrano incontrovertibilmente le immagini, alla fine ha tenuto.

Partenza da Zinal, una lunga strada ci attende


Al ponte si apre la valle del Weisshorn


Dai prati in fiore spunta la cresta nord del Besso. Intrigante!


A metà salita..e la partenza è già così lontana.


Il Grand Cornier, nel pomeriggio del giorno dopo la parete grigia a sinistra sarà interessata da un grosso crollo.


Ci si avvicina al rifugio e lei domina la vista e accende la fantasia: la Dent Blanche e a sinistra la punta di Zinal


Il rifugio e alle spalle la Nord del Ober Gabelhorn (poveretta anche lei..tutta in ghiaccio e minata da un paio di isolotti rocciosi)


Per confermare lo stato fisico prima di cena mi faccio una corsetta sulla morena e vado a vedere da vicino la Zinalrothorn e il ghiacciaio di Mountet


[NOTTE]

Alla mattina una coltre di nubi da calore copre le cime. Ma sappiamo che l'anticiclone africano spazzerà via tutto nel corso della giornata.

Arete du Blanc nel blanc


Quando arriviamo alla "Spalla" il cielo si apre


Nel tratto pianeggiante della cresta si libera anche il Cervino


Le cose si fanno più interessanti: il rasoir


Ci si diverte col traverso della Sfinge


E poi su, oltre il gendarme principale (della Bosse?)


In vetta, una bella croce e tre poveri cristi Wink




In discesa scendiamo con due doppie da 30 metri la Bosse


L'arete du Blanc, il ghiacciaio e il Blanc di Moming e in fondo la cima di Besso dalla parte della normale, che da qui ben giustifica il suo nome di "gemelle"


Fuori dalle difficoltà


A la prochaine
(fra un paio di anni?)
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Alpe



Registrato: 02/04/10 17:28
Messaggi: 121

MessaggioInviato: Gio Lug 25, 2019 9:33 am    Oggetto: Rispondi citando

Grandi, lo Zinalrothorn è una cima magnifica, il panorama è grandioso, per me ancora meglio di quello del cervino! altro che ripiego! e Bellissima la Cabanne de Mountet, lo inserirei sul podio dei 3 rifugi più belli delle alpi. Incredibile davvero come in posti del genere ci sia poca gente, rimanemmo stupiti pure noi...
sulle cime della corona imperiale si sogna ad occhi aperti,
finalmente un report estivo come si deve

ciao
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BiancoAtlas



Registrato: 10/12/11 15:54
Messaggi: 1188
Residenza: brembate

MessaggioInviato: Gio Lug 25, 2019 5:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Cavoli che invidia , davvero una bella salita ed anche le foto non sono da meno. Grazie
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Andare in montagna con il g.p.s. è come fare sesso con una bambola gonfiabile
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Fabrizio Righetti



Registrato: 13/02/07 16:03
Messaggi: 3768
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MessaggioInviato: Ven Lug 26, 2019 4:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Complimenti e gran belle foto.
Fabrizio
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calimero



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Messaggi: 1246
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MessaggioInviato: Dom Lug 28, 2019 1:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ma che bello.
Però ti dirò che, guardando con calma ed in una giornata grigia e piovosa il tuo fotoreport, Fabio, mi sono trovato ( paradossalmente se vuoi considerando la grandiosità degli ambienti che hai immortalato ) in uno stato di malinconia crescente.
Niente meteoropatia.
Ma due ragioni ben precise.
In primis, perchè reportage così li postava abitualmente il Franz. Direttamente o indirettamente, non so se ci hai pensato, lo hai onorato. Ed alla grande.
Eppoi, le tue ( ottime, effettivamente ) immagini hanno colto un micro/macrouniverso , pur nella sua bellezza, in oggettiva decadenza.
O disfacimento, vedi tu. Roba quasi post industriale.
Vedere le pareti così in sofferenza mi lascia una amara sensazione di irreversibile.
Quasi da orizzonti perduti.
Gran gita, comunque. E BBB.
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Domonice
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MessaggioInviato: Lun Lug 29, 2019 7:58 am    Oggetto: Rispondi citando

Montagna stupenda! Mi hai fatto ritornare in mente il bel viaggio fatto con Lorenzo 7/8 anni fa in traversata su quelle creste... In effetti il paesaggio era completamente diverso, ma dovremo farci l'abitudine. Grazie per la condivisione e W il BBB Very Happy
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fabiomaz



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Messaggi: 3178
Residenza: Bergamo

MessaggioInviato: Lun Lug 29, 2019 8:26 am    Oggetto: Rispondi citando

calimero ha scritto:
Ma che bello.
Però ti dirò che, guardando con calma ed in una giornata grigia e piovosa il tuo fotoreport, Fabio, mi sono trovato ( paradossalmente se vuoi considerando la grandiosità degli ambienti che hai immortalato ) in uno stato di malinconia crescente.
Niente meteoropatia.
Ma due ragioni ben precise.
In primis, perchè reportage così li postava abitualmente il Franz. Direttamente o indirettamente, non so se ci hai pensato, lo hai onorato. Ed alla grande.
Eppoi, le tue ( ottime, effettivamente ) immagini hanno colto un micro/macrouniverso , pur nella sua bellezza, in oggettiva decadenza.
O disfacimento, vedi tu. Roba quasi post industriale.
Vedere le pareti così in sofferenza mi lascia una amara sensazione di irreversibile.
Quasi da orizzonti perduti.
Gran gita, comunque. E BBB.


Sì vede che mi conosci.
E sì che non di natura non sono sentimentale.
Non ambisco a uguagliare i suoi report e lui non avrebbe mai fatto una salita così banale e conosciuta, al massimo una traversata col Weisshorn, come quella tentata da Alpe & Company anni fa.
Non ho manco i suoi canonici tre giorni.

Ma....sì, in quell'ambiente mi è impossibile non vedermi spuntare il faccione del vecchio caprone da ogni roccia, cima o nuvola. Seduto sulla panca di legno della capanna sono stato a lungo a guardare la parete del Obergabelhorn e pensando a lui.

E sì..quel senso di disfacimento, di qualcosa che sta andando perduto è forte, fortissimo. Non così d'autunno o d'inverno. Ma d'estate e in un'estate così calda sì.

Però poi ti riscuoti, butti lo zaino in spalla e vai..che la strada da fare è tanta e tutta davanti!
Wink

Domonice ha scritto:
Montagna stupenda! Mi hai fatto ritornare in mente il bel viaggio fatto con Lorenzo 7/8 anni fa in traversata su quelle creste... In effetti il paesaggio era completamente diverso, ma dovremo farci l'abitudine. Grazie per la condivisione e W il BBB Very Happy


12 anni fa..2007!


Laughing
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Domonice
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MessaggioInviato: Lun Lug 29, 2019 5:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

fabiomaz ha scritto:


12 anni fa..2007!


Laughing


Miii, come passa il tempo!! E ci credo che il paesaggio era diverso, uscivamo appena dalla PEG ! Laughing
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Zeno



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MessaggioInviato: Lun Ago 12, 2019 6:41 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao, in quest'ultimo periodo ho letto e scritto poco ma certe cose non potevo perdermele. Grande gita e report altrettanto bello; tra l'altro Fabio mi ridai un po' di buona prospettiva sui 4000 (in estate come dici tu Cool ).

Ho letto anche dell'Aga, una via che da tanto mi attrae ed un report altrettanto ben scritto che delinea quella "malinconia e decadenza" che ben metteva a fuoco sopra Calimero.

Citazione:
Ci consultiamo a lungo. La via non è difficile ma la progressione è molto stressante. La placca rappresenta l'ultimo ostacolo ma quella che giace alla nostra destra dice chiaramente che è possibile che gli strati che la compongono, se intaccati anche solo da un chiodo, si sfaldino.
Uso il chiodo trovato per rafforzare la sosta: con due calate possiamo sempre toglierci dall'impiccio e rinunciare

Qui ero già rassegnato che vi foste calati e poi invece il colpo di scena finale! Very Happy
Dai che attendiamo un altro fotoreport!
Grazie ed a presto!

Zeno
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