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Corde: consigli per gli acquisti...

 
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LorenzOrobico



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MessaggioInviato: Lun Gen 07, 2008 5:37 pm    Oggetto: Corde: consigli per gli acquisti... Rispondi citando

Buona lettura... Very Happy

Normative
La normativa per le corde dinamiche da alpinismo va sotto il nome di EN892 (normativa europea in sintonia con le direttive U.I.A.A.) e prevede una serie di prove di “caduta” con una massa di 80kg (singole e gemelle accoppiate) oppure 55kg (mezze corde), oltre ad una serie di test di allungamento e scorrimento della calza. Il numero di cadute sopportato dalla corda dev’essere superiore a 5 per singole e mezze, superiore a 12 per una coppia di gemelle. La tensione massima che si sviluppa all’interno della corda dev’essere inferiore a 12 kN (massima “botta” sopportabile dal corpo umano).

Definiamo:
Parametri minimi: le caratteristiche di una corda che soddisfa la normativa EN892 “al pelo” (corda minimale)
Margine di sicurezza: la differenza tra i parametri di una determinata corda ed i parametri minimi

Per essere venduto in Europa un modello di corda dinamica dev’essere certificato EN892. Il marchio CE seguito da un numero indica la presenza di questa certificazione (il numero identifica l’Ente certificatore).

Fatta questa premessa e sapendo quindi che tutte le corde in vendita sono certificate, viene spontanea la domanda: quale scegliere ? Cerchiamo di dare una risposta con una serie di ragionamenti, limitandoci a singole e mezze.

Caratteristiche tecniche
Le corde da alpinismo sono costituite da un’anima centrale (di colore bianco e formata da più trefoli ritorti) e da una camicia o calza esterna (colorata, costituisce il rivestimento protettivo dell’anima).

Caratteristiche di una corda dinamica da alpinismo da considerare prima dell’acquisto:
Resistenza dinamica misurata in numero di cadute U.I.A.A.: sicuramente maggiore di 5, ma quanto maggiore ? 6, 9, 12 cadute ? Il margine di sicurezza sulle cadute è garanzia di una maggiore durata della corda nel tempo.
Forza di arresto misurata in kN: sicuramente minore di 12 kN, ma quanto minore ? Quanto sarà “morbida” la corda nell’accoglierci alla fine del volo ? L’utilità di una forza d’arresto bassa è duplice: da un lato lo strappo trasmesso all’arrampicatore trattenuto dal volo sarà minore, dall’altro tutte le forze in gioco sugli elementi coinvolti (sosta, compagno, punti di assicurazione intermedi) saranno minori, a beneficio della sicurezza. Questo aspetto è tanto più rilevante, quanto più precari sono i punti di assicurazione. Un effetto negativo di una forza di arresto troppo bassa può esserci nell’arrampicata con corda dall’alto, dove un’eccessiva elasticità non consente di bloccare prontamente il secondo di cordata.
Peso in g / m.
Impermeabilità: caratteristica determinata da uno specifico trattamento della corda, si deteriora con l’uso. Può interessare solo la camicia esterna o anche l’anima.
Resistenza all’abrasione: caratteristica della calza determinata dalla costruzione della camicia, numero di stoppini e disposizione, oltre che da uno specifico trattamento superficiale (in genere lo stesso trattamento che dà l’impermeabilizzazione)
Maneggevolezza: è l’insieme di molti aspetti, in generale si manifesta con la facilità di effettuare manovre di assicurazione (legarsi, comporre un mezzo barcaiolo, ecc.).
Lunghezza: altro aspetto fondamentale nella scelta, determina il peso complessivo della corda e la possibilità di percorrere tiri di una certa lunghezza
Diametro: incide direttamente sul peso, quindi siamo in periodo di tendenza al ribasso. Incide anche sull’ingombro nello zaino. Attenzione che alcuni dispositivi di assicurazione sono omologati per diametri ben definiti

Tutte le caratteristiche sono riportate nella scheda tecnica presente nella confezione del prodotto. Tali informazioni hanno validità per la corda nuova e integra (priva di alterazioni di qualsiasi tipo).
È molto importante avere un idea dell’andamento di tali parametri nel tempo, in funzione di varie situazioni “ambientali”:
▪ Usura da utilizzo (polvere, manovre di progressione, discesa in doppia): riduzione della resistenza dinamica fino al 50% dopo 5000m di arrampicata, fino al 66% dopo 10000m di arrampicata (nei metri di arrampicata va considerata anche la discesa in corda doppia). L’azione che danneggia maggiormente una corda sono le calate in doppie / moulinette in presenza di polveri taglienti che penetrano gradualmente verso l’anima della corda. Tenete pulita la vostra corda !!
▪ Esposizione solare (radiazione UV): riduzione della resistenza dinamica fino al 50% per corde sottoposte alla radiazione ultravioletta a media quota per 3 mesi. Non lasciate mai la vostra corda abbandonata al sole, nemmeno per asciugarla. Corde conservate nel cassetto per 10 anni escono perfettamente nuove.
▪ Corda bagnata (fradicia): riduzione della resistenza dinamica fino al 70%. Totale recupero dopo asciugatura (all’ombra!)

È abbastanza ovvio che la diminuzione delle prestazioni di una corda nel tempo a causa di usura, raggi UVA, cadute effettive è tanto più significativa quanto più basso è il margine di sicurezza iniziale della corda. Tale margine diminuisce nel tempo, quindi qualsiasi corda prima o poi si troverà aldisotto di quelli che abbiamo definito parametri minimi e sarà destinata alla sostituzione con tempistiche a discrezione del proprietario e alla sua “propensione al rischio”...

In ogni caso corde minimali si buttano via prima...

Veniamo ora al capitolo finale e più importante: come scegliere la corda in base all’attività che si vuole fare ?

Corde per tipo attività

La regola basilare è che ogni attività ha la sua corda ideale con la giusta combinazione dei parametri caratteristici prima descritti. Se ad esempio una corda da 70m, diametro 10.5mm, priva di trattamento impermeabilizzante può essere perfetta per scalare in falesia su monotiri da 33m con il gri-gri, è abbastanza evidente che tale corda non si presta affatto alla salita di una parete Nord classica.
Di conseguenza è abitudine dell’alpinista incallito disporre di più corde da dedicare a diverse attività. Abbiamo ricondotto il tutto ad alcune categorie principali.

La singola da falesia: l’arrampicata in falesia è caratterizzata da stress molto elevati, dovuti a voli piccoli ma frequenti e continue discese in moulinette. Il tipo di assicurazione prevalente è ventrale con gri-gri o secchiello o simili. Le caratteristiche ideali sono le seguenti:
▪ Resistenza e durata nel tempo: numero di cadute U.I.A.A. elevato (>= 10), trattamento anti abrasione. Non è assolutamente necessario un trattamento impermeabilizzante, anzi questo potrebbe anche dare fastidio nelle fasi di scorrimento del vostro freno (toglie maneggevolezza).
▪ Facilità ad ammortizzare i voli: forza di arresto non alta (< 8kN), ma nemmeno bassissima, altrimenti chi arrampica da secondo si può trovare in difficoltà a causa dell’eccessiva elasticità
▪ Peso: è realmente necessario utilizzare corde ultra-leggere nell’arrampicata in falesia ? Forse su certe vie estreme di resistenza e molto lunghe, ma per la pratica della maggioranza del popolo la ricerca esasperata di leggerezza sembra essere abbastanza ingiustificata. Su 25m di corda da 10,2mm e 9,4mm quanto si risparmia ? 125 grammi... praticamente un bicchiere d’acqua... Alcuni climber mi hanno segnalato di aver utilizzato la corda BEAL Joker (9.1mm) intensamente per una settimana di falesia a Kalimnos: risultato corda buttata via appena rientrati in Italia causa usura eccessiva.
▪ Diametro: dev’essere omologato per il freno che utilizzate e tale da garantire una buona manovrabilità (>= 10mm per il Gri-Gri).
▪ Lunghezza: varia a seconda delle falesie che si vogliono frequentare. Visto il gran numero di vie che arrivano ai 30m, la lunghezza minima consigliata è 60m, ideale 70m, mentre 80m serve per chi si allena a concatenare più tiri di resistenza. Chi scala (e vola) molto apprezzerà anche la possibilità di tagliare i metri di corda più stressati (vicino ai capi) e allungare così la durata della corda nel tempo.

Mezze corde (vie di roccia in parete, scalate di misto impegnativo, cascate di ghiaccio): l’uso di due mezze corde al posto di una singola ha la sua prima ovvia motivazione nella possibilità di ritirata in corda doppia; in caso di voli “disastrosi” con cadute di sassi o spigoli taglienti, la probabilità di rottura di due corde contemporaneamente è più bassa rispetto a una corda singola; è possibile scalare in tre e utilizzare la tecnica di assicurazione ventrale a corde sfalsate, utile in caso di protezioni intermedie precarie su ghiaccio o roccia.
Le caratteristiche ideali sono le seguenti:
▪ Resistenza e durata nel tempo: numero di cadute U.I.A.A. elevato per la coppia di corde (>= 10). Per quanto riguarda il numero di cadute è necessaria una riflessione particolare: mentre per le corde singole il ragionamento è semplice (numero di cadute dichiarato), per le mezze il numero di cadute UIAA è calcolato su una mezza corda presa singolarmente (massa da 55kg). Se però, come accade nella maggior parte delle situazioni, utilizziamo le mezze corde appaiate e non sfalsate (come se fossero due gemelle), allora il numero di cadute per la coppia di corde sarà molto superiore a quello dichiarato per la singola. Basti pensare che le corde gemelle, pur essendo più deboli di una mezza corda, nell’uso appaiato ottengono resistenze dinamiche elevatissime. In sintesi se si utilizzano due mezze corde “minimali” dello stesso tipo come se fossero due gemelle (non sfalsate) il margine di sicurezza in termini di resistenza dinamica è comunque molto elevato. Resistenza all’abrasione: tanto più importante quanto più si scala su roccia/misto rispetto al ghiaccio. Il trattamento impermeabilizzante risulta indispensabile per le cascate di ghiaccio, molto consigliabile per le vie di ghiaccio/misto in quota, meno determinante per le scalate su roccia.
▪ Facilità ad ammortizzare i voli: forza di arresto bassa (< 5,5kN), in modo da non sollecitare gli ancoraggi intermedi che potrebbero essere precari (viti da ghiaccio / chiodi da roccia precari...)
▪ Peso: nel caso di utilizzo in montagna il peso inferiore è sempre un vantaggio tangibile, se gli altri parametri sono soddisfacenti.
▪ Diametro: anche per le mezze la riduzione del diametro rende più difficile il trattenimento di un volo con assicurazione ventrale (uso dei guanti)
▪ Lunghezza: la lunghezza ideale in questo caso dipende molto dall’attività prevalente e dalla zona che si frequenta. Per il ghiaccio/misto e le cascate 60m (alcuni usano addirittura 70m) sono una buona lunghezza in quanto si arrampica spesso su terreno con poco attrito. Su cascata la possibilità di sostare quasi ovunque su ghiaccio rende possibili facilmente tiri di corda molto lunghi, al limite della lunghezza della corda. Al contrario su vie classiche di roccia l’eccessiva lunghezza può risultare un handicap, in quanto quasi sempre i tiri sono più corti di 50m, soprattutto nei tratti difficili o tortuosi. Avere corde molto più lunghe significa aumentare la corda da recuperare ad ogni tiro e portarsi appresso peso inutile. È anche vero che è facile trovano discese in doppia con calate superiori a 50m, quindi la scelta va fatta in base alla conoscenza specifica del terreno che si vuole frequentare. Si tenga presente inoltre che una mezza corda può essere utilizzata anche per salite classiche in alta montagna, usata singola nei tratti di ghiacciaio, doppia nei tratti di misto / cresta con risalti rocciosi. In quest’ultimo caso, ad esempio, una mezza da 60m può servire per salite con risalti difficili non superiori a 30m (una buona lunghezza per molte creste in quota, canali, ecc.).

Singola da alta montagna (pareti Nord, vie di misto classiche): per le salite di questo genere dove non si ritenga sufficiente l’uso di una mezza corda, magari doppiata nei tratti critici (creste con spuntoni, tratti di ghiaccio ripidi...) è consigliabile ricorrere ad una corda singola specifica per l’alta montagna. Vediamone le caratteristiche ideali:
▪ Resistenza e durata nel tempo: in questo tipo di salite non si effettuano voli frequenti, ma in caso malaugurato di volo è opportuno che la corda sia robusta. Sufficiente un numero di cadute U.I.A.A medio. Resistenza all’abrasione: medio/alta. Trattamento impermeabilizzante: molto consigliabile.
▪ Facilità ad ammortizzare i voli: data la rarità dei voli ci si può accontentare di una forza di arresto media
▪ Peso: per le salite in alta montagna il peso inferiore è sempre un vantaggio considerevole, visto che la corda passa molto tempo nello zaino (lunghi avvicinamenti)
▪ Diametro: anche per le mezze la riduzione del diametro rende più difficile il trattenimento di un volo con assicurazione ventrale (uso dei guanti)
▪ Lunghezza: per le vie classiche in alta montagna 50m sono generalmente sufficienti e la corda sarà ben più leggera di una 60m

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L'ultima modifica di LorenzOrobico il Lun Giu 16, 2008 4:07 pm, modificato 1 volta
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furbo



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MessaggioInviato: Lun Gen 07, 2008 7:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

ebbravo l'orobico, questo mi piace proprio... così non vi rompo più le palle con le mie stupide domande!! Laughing
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giò



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MessaggioInviato: Lun Gen 07, 2008 9:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

furbo ha scritto:
ebbravo l'orobico, questo mi piace proprio... così non vi rompo più le palle con le mie stupide domande!! Laughing


studia studia, così mi fai riassunto! Wink
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MessaggioInviato: Lun Gen 07, 2008 10:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Queste nozioni teoriche di ripasso sono sempre utili...

...che prossimamente si passi ad una sezione su nodi?...

Bravo!
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furbo



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MessaggioInviato: Lun Gen 07, 2008 11:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

giò ha scritto:
furbo ha scritto:
ebbravo l'orobico, questo mi piace proprio... così non vi rompo più le palle con le mie stupide domande!! Laughing


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si però devi avere un po' di pazienza perchè mi servono un paio di sedute in ufficio Laughing
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Domonice
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MessaggioInviato: Lun Gen 07, 2008 11:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grandissimo lavoro Lorenz. C'è molta confusione riguardo i materiali in genere, confusione che diventa kaos assoluto quando si parla di corde. In questo tuo riassunto c'è tutto quello che serve sapere. Bravo.
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giò



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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2008 3:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

furbo ha scritto:
giò ha scritto:
furbo ha scritto:
ebbravo l'orobico, questo mi piace proprio... così non vi rompo più le palle con le mie stupide domande!! Laughing


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lorenzo71



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MessaggioInviato: Dom Gen 13, 2008 8:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

hai fatto bel lavoro lorenz
bravo
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LorenzOrobico



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MessaggioInviato: Lun Giu 16, 2008 4:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aggiornato il paragrafo sulle corde da falesia:

Alcuni climber mi hanno segnalato di aver utilizzato la corda BEAL Joker (9.1mm) intensamente per una settimana di falesia a Kalimnos: risultato corda buttata via appena rientrati in Italia causa usura eccessiva

Wink

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MessaggioInviato: Mar Giu 17, 2008 12:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

abbastanza intuibile direi, date le caratteristiche della corda in questione, troppo sottile e probabilmente troppo elastica per la falesia, sulla stessa BOOSTER III che ho da ormai 5 anni (9.7) avevo qualchhe dubbio sull'uso in falesia, in realtà si è sempre comportata bene anche se il meglio lo da su vie di + tiri con leggerezza e bassa forza d'impatto, ideale per chi non vuoke usare le mezze sempree e comunque

secondo me per la falesia il meglio restano sempre i canaponi da 10 mm, magari della mammuth che sulle intere beal ho riscontrato qualche problema (confermato da altri) sullo scorrimento calza-anima che spesso "risucchia" l'anima
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MessaggioInviato: Mar Giu 09, 2009 8:33 pm    Oggetto: Re: Corde: consigli per gli acquisti... Rispondi citando

LorenzOrobico ha scritto:
Premetto di aver letto con molto interesse tutto l'intervento..
Quello che mi lasci dubbi è:
Diametro: anche per le mezze la riduzione del diametro rende più difficile il trattenimento di un volo con assicurazione ventrale (uso dei guanti)

In che senso "uso dei guanti"..? Come incide..? Io ad esempio non uso guanti, che vuol dire..? Che c'è meno differenza tra usare un'intera e le mezze?
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selvadec



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MessaggioInviato: Mer Giu 07, 2017 7:38 am    Oggetto: Re: Corde: consigli per gli acquisti... Rispondi citando

Ciao, rispolvero questo post di livello...
Lorenz vorrei cambiare la mia corda intera da Falesia ormai datata...
Ne voglio una da 70, peso e diametro non mi preoccupano, numero di cadute elevato e/o resistenza si.... Rolling Eyes .
Ci pensi tu direttamente ? Laughing
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flavmeister



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MessaggioInviato: Mer Giu 07, 2017 4:43 pm    Oggetto: Re: Corde: consigli per gli acquisti... Rispondi citando

selvadec ha scritto:
Ciao, rispolvero questo post di livello...
Lorenz vorrei cambiare la mia corda intera da Falesia ormai datata...
Ne voglio una da 70, peso e diametro non mi preoccupano, numero di cadute elevato e/o resistenza si.... Rolling Eyes .
Ci pensi tu direttamente ? Laughing


Ciao, io da qualche mese uso una Mammut, credo Infinity, da 9,5 per 80 mt. Consigliabilissima.
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Zeno



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MessaggioInviato: Mar Giu 27, 2017 7:57 am    Oggetto: Rispondi citando

Qualcuno ha provato o utilizza regolarmente la corda Petzl Volta da 9.2mm?
Sto cercando una singola leggera per utilizzo in montagna e questa mi sembra molto interessante per le caratteristiche. Il mio dubbio principale riguarda la durata visto il diametro ridotto.
Sono ben accette anche opinioni su altre corde con caratteristiche simili
Grazie! Very Happy
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Mola mia, leu!
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rabarbaro82



Registrato: 18/06/15 14:26
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MessaggioInviato: Mar Set 12, 2017 9:51 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao
non ho esperienza diretta con la Petzl Volta 9.2, amici che la posseggono dicono che è molto morbida, piacevole da utilizzare, scorrevole. Ho usato due Beal Joker 9.1, credo sia l'antesignana di quel tipo di corde, leggere scorrevoli, fatte sostanzialmente per chi va sempre da primo e quindi beneficia della leggerezza senza "rumegare" la corda con tanta attività in top rope.
Adesso ho preso una Beal Stinger 9.4, sostanzialmente è una Joker un po' più spessa, credo l'abbiano fatta proprio per andare in contro a questo aspetto, cioè il ricercare una corda morbida, dalle prestazioni di scorrevolezza eccellenti, ma con uno spessore che garantisse maggiore durata. Per il momento mi trovo benissimo
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