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   PILATUS (Tomilshorn m. 2128), 06/08/2015
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Onicer  sergio meroni
Regione  Svizzera
Partenza  Alpnacstad.  (434 m)
Quota massima  2128 m
Dislivello  1695 m
Sviluppo  33 km
Tipologia  AM - All Mountain
Difficoltà  VI / S2 ( S2+ )
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni Salita  Ottime
Condizioni Discesa  Ottime
Valutazione itinerario  Eccezionale
Commento PILATUS (Tomilshorn m. 2128)
Svizzera Centrale
Doc. Top: Cartina Svizzera n. 245
Dislivello salita e discesa m. 1695 Approssimative 0re 4 - 4,30 per la sola salita al piazzale.

Accesso
Da Como entrare in Svizzera. Una volta inseriti in autostrada seguire le indicazioni Gottardo. Usciti dalla galleria, scendere in fondo valle e poi seguire le indicazione Lucerna. Nei pressi della città, prendere l’uscita per Sarnen e parcheggiare in località Alpnacstad, punto di partenza e arrivo di questo itinerario.
Approssimative ore 2 - 2,30 di viaggio.

Nota preliminare
Con questo itinerario, avete la possibilità di raggiungere uno dei luoghi più famosi e visitati dell’intera svizzera, per la bellezza del luogo e per lo splendido panorama che spazia a 360 gradi all’infinito, sulla vasta pianura a Nord e sulla catena alpina a Sud. Sbalorditiva e strabiliante sarà la parte finale della salita al Piulatus e di seguito al Tomilshorn.
Per tutti, la possibilità di ammirare quanto descritto, salendo comodamente con carrozze a cremagliera che si inerpicano lungo le pareti rocciose della montagna fino alla cima.

Descrizione itinerario
Proprio dal piazzale, dove partono le carrozze che salgono alla cima, parte questo itinerario.
Dal piazzale, lungo la strada principale (direzione Sud), si arriva fino all’ingresso di Alpnac, per poi voltare a destra senza attraversare il ponte. Un poco più avanti si spiega ancora a destra e si seguono le indicazioni per Lutoldsmat. Inizia a questo punto una salita tutta su asfalto punteggiata nella fase iniziale da sporadiche case e stalle molto ben inserite in un contesto contadino. Non c’è possibilità di sbagliare tracciato fino alla località di Lutoldsmat. (Per chi vuole ridurre il dislivello di salita, vi è la possibilità di accedere fino a questa località in macchina – togliete al dislivello di salita 514 m.). Ora, ancora un breve tratto su asfalto e un poco più a monte inizia lo sterrato. ( Largo sterrato in buona parte con ai lati due binari con mattonelle di cemento). Seguire ora le indicazioni per il Pilatus. Se tutta la salita su asfalto, pur in assenza di tratti pianeggianti è continua ma mai con pendenze forti, il discorso cambia radicalmente subito all’inizio di questo secondo tratto. Restare in sella nei tratti più impegnativi è una sfida con se stessi. Fortunatamente alla fine di questi brevi tratti duri, si ha sempre un breve tratto molto meno impegnativo. Con queste caratteristiche si riesce a restare in sella fino alla quota 1560. Da qui, bici alla mano, si deve salire fino al piazzale panoramico, posto nei pressi della salita finale alla cima del Pilatus. Senza dubbio questo è il tratto più duro e faticoso, ma in compenso, ad ogni passo, il paesaggio diventa sempre più interessante e sorprendente e la vista della parte finale di accesso alla cima e di arrivo delle carrozze a cremagliera (stazione a monte), non è un invito ad una rinuncia a proseguire, ma al contrario uno stimolo più forte per raggiungere la meta.
Ora siete arrivati su di un balcone spettacolare e sempre affollato, con la possibilità di un ristoro e di tutto quanto desiderate.
Dopo una lunga sosta, il mio consiglio è di salire a piedi al Pilatus, per osservare un panorama mozzafiato poi, riprendere la bike, attraversare il piazzale del ristorante e in sella dirigersi verso la cima del Tomilshorn, dando precedenza e con rispetto dei numerosi gitanti che si dirigono verso questa cima. Solo un breve tratto finale è da farsi a piedi e con bike a spinta per arrivare alla cima.
Discesa e rientro a valle.
Si ritorna al piazzale del ristorante, ma attenzione! non salite i gradini per passare davanti ai tavolini ma infilatevi alla sinistra in un tunnel che vi porta alla parte opposta del piazzale ( consigliabile).
Ora iniziate la discesa lungo lo stesso tracciato di salita, ma Attenzione! Nella traccia allegata, alla quota 1472 ( in corrispondenza di un ruscello che attraversa la strada ), viene indicata una variante di discesa a valle alla sinistra, ( non consideratela, in quanto tutto il sentiero nel bosco è quasi impraticabile con la bike e il tratto scorrevole che vi riporta sulla traccia di salita è tutto su largo e insignificante asfalto) quindi da evitare. Di conseguenza a questa quota 1472 continuate la discesa lungo il tracciato della salita ma solo fino alla quota 1149 che si trova quasi nei pressi del ristoro Lutoldsmat. Questa deviazione per la discesa, non è marcata e contrassegnata ma facilmente intuibile. Una volta che vi siete inseriti su questa variante, la discesa a valle prosegue non più su asfalto, ma sempre per largo e scorrevole sterrato nel cuore del bosco aiutati anche da cartelli di direzione. All’uscita dei tratti di bosco, seguire sempre le indicazioni e affidarsi della traccia GPS per le deviazioni poco chiare in corrispondenza dei passaggi sui prati erbosi.

Nota aggiuntiva
Affrontate questo itinerario, con una buona preparazione fisica, ma sopratutto consapevoli che vi aspetta un tratto approssimativo di 550 m. molto duro e faticoso, con bici a spinta.
Ciao e buon divertimento
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