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   Cima Costabella (M. Baldo) - Con ebike, 13/06/2026
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Onicer  Fedora
Regione  Veneto
Partenza  Torri del Benaco  (60 m)
Quota massima  2053 m
Dislivello  2050 m
Sviluppo  56 km
Tipologia  AM - All Mountain
Difficoltà  III / S2+ ( S3 )
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni Salita  Ottime
Condizioni Discesa  Ottime
Valutazione itinerario  Eccezionale
Commento We al lago di Garda, ne approfitto per questo splendido giro da sola con e-bike sulla Cima Costabella al M. Baldo, partendo direttamente dal camping Spiaggia d'Oro a Torri del Benaco (ma volendo si può partire anche da San Zeno, 600m).
Fino a Prada la strada è tutta asfaltata, così come fin dopo il bivio a dx (cartello dei rifugi) fino al grande parcheggio in loc. Due Pozze (1200m), da dove si vede già il sentiero che taglia a sx la montagna poco sotto le creste di Naole (che farò in discesa) fino al Rifugio Chierego.
Seguendo sempre l’ottima strada sterrata (qualche breve tratto più sassoso), con pendenze regolari raggiungo il rif. Fiori del Baldo, dove arriva la seggiovia. Da qui proseguo a sx e in breve arrivo al rif. Chierego, su pendenze un po’ più sostenute. Lasciata la bici, salgo a piedi verso la Cima Costabella (100m di disl). Il panorama è a dir poco strepitoso, con il cielo limpido e quasi tutto il Lago di Garda sotto. Tornata alla bici, per la discesa faccio uno stupendo e lungo giro ad anello che sbuca proprio poco prima di San Zeno.
Scendo al rif. Fiori del Baldo e passo alla sua dx, prendendo l’evidente sentiero prevalentemente erboso che mi porta sulle Creste di Naole. Tengo poi il sentiero al centro, più bello, e quando questo risale sto leggermente a sx scendendo al centro del vallone, fino alle bocchette di Naole dove c’è l’omonimo ex forte. Passando a sx di una pozza continuo dritta sul sentiero 662, molto bello, che alterna tratti erbosi ad altri più tecnici e con qualche sasso. Sto sempre in sella, tranne brevi tratti di pochissimi metri troppo sassosi, fino ad arrivare su una strada bianca, vicino a una fontana. In alto a sx si vede una casa. Scendo a dx sempre lungo la bella strada fino alla Malga Zocchi. Non salgo il ripido tratto cementato ma punto alla baita, la supero e dopo un breve tratto su prato (qui sentiero poco evidente), scendo a sx e quasi subito il sentiero torna più evidente. La discesa su questo sentiero è veramente divertente, non difficile ma sempre abbastanza impegnativa e lunga! Arrivo a Malga Zilone, poi verso dx (indicaz. per Corrubio). La sterrata ora presenta un fondo più irregolare, con pietrame smosso, probabilmente dovuto a intensi temporali, fino a sbucare sull’asfalto a Corrubio. Ora braccia e gambe si possono rilassare! In breve arrivo a San Zeno, poi continuo la veloce discesa fino a Torri del Benaco.
Ovviamente la discesa più comoda e veloce è dalla via di salita; ma questo percorso è stato veramente entusiasmante e mi ha richiesto 1h e 50' di ritorno fino a Torri del Benaco, con ben 1200m di discesa su sentiero e sterrate.
Partecipanti: sola.
FOTO 1: La bella sterrata che sale ai rifugi e il breve tratto di cresta finale che porta in vetta.
FOTO 2: Il rif. Chierego scendendo dalla cima e, poco sotto, il rif. Fiori del Baldo. Si vede benissimo la strada fatta in salita; in discesa, invece, dal secondo rifugio prendo il sentiero erboso che passa poco sotto le Creste di Naole. Poi la discesa si svolge sul vallone opposto, a sx.
FOTO 3: Lungo le Creste di Naole.
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