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| Arcigno Macigno - Pizzo del becco, 05/04/2026 | Tweet |
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| Onicer | merenderos
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| Regione | Lombardia |
| Partenza | Carona (1100 m) |
| Quota attacco | 2150 m |
| Quota arrivo | 2507 m |
| Dislivello della via | 350 m |
| Difficoltà | 4 / IV ( IV+ in roccia ) |
| Esposizione in salita | Nord-Est |
| Rifugio di appoggio | nessuno |
| Attrezzatura consigliata | n.d.arrampicata. 4/5 ch da ghiaccio medio-corti, serie friends con un paio di micro, nut, 3/4 ch da roccia per emergenza |
| Itinerari collegati | nessuno |
| Rischio valanghe | 2 - Moderato |
| Condizioni | Discrete |
| Valutazione itinerario | Ottimo |
| Commento | Bella e impegnativa via di misto orobico.
Molto varia con due tiri impegnativi: il primo della goulotte e quello del masso incastrato a metà via. La goulotte era in ottime condizioni, mentre la neve era totalmente inconsistente, tanto da costringerci ad una gran ravanata nei canali di collegamento della via. In uscita per evitare la neve sfondosa abbiamo seguito le rocce che ci hanno depositato a pochi metri dalla vetta. Avvicinamento e discesa molto faticosi. In via pochissimo materiale (un paio di chiodi di passaggio e una paio di soste). La roccia però accogli abbastanza bene le protezioni veloci. Si parcheggia in prossimità della centrale di Carona e da qui si può salire al lago di Sardegnana o percorrendo la scalinata che segue la condotta (attenzione al divieto) o seguendo il ripido sentiero che resta a sinistra della condotta e che si ricollega a questa poco prima della diga. Superato il lago si prosegue nella valle e quando si intravede la goulotte si risale il pendio di destra fino a raggiungere la base delle via (3h) L1: Superare i primi facili saltini di misto e sostare a destra sotto la goulotte (30m, II+/M2) L2: Salire la stretta goulottina (chiodo) e poi la successiva candelina breve ma verticale. Continuare nella goulotte e uscire su terreno più facile fino alla sosta (60m, IV) L3: Risalire per 150 metri il nevaio, con qualche breve saltino roccioso fino a sostare sotto il grande macigno (150m, 60°/M2) L4: Salire a destra del macigno con passi di dry abbastanza ingaggiosi (chiodo). Salire il bel caminetto uscendo a sinistra, e andando a sostare sulla parete di destra (50m, M5) Proseguire dritto per nevaio e poi, senza percorso obbligato obliquando verso sinistra, arrivare fino alla crestina nevosa alla base delle ultime rocce che salgono alla croce. Salirle con un ultimo tiro (più facile sul versante laghi gemelli) e raggiungere la croce di vetta. DISCESA: Seguire la cresta della via normale con qualche catena fino all'uscita della ferrata della via normale. Superarla e proseguire ancora lungo la crestina per qualche decina di metri fino a scendere sui nevai a sinistra. Qui con una ampia curva verso sinistra si scende fino a quasi in prossimità del passo di Sardegnana. Da qui si ridiscende il vallone verso sinistra che porta di nuovo al lago e poi a Carona L1: La parete con la linea di arcigno macigno L2: La goulotte L3: uscita sulla cresta |
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