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| CASCATA MACHU PICCHU, 15/01/2026 | Tweet |
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| Onicer | garaca
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| Regione | Trentino Alto Adige |
| Partenza | Diga di Malga Boazzo - Val Daone (1240 m) |
| Quota attacco | 1450 m |
| Quota arrivo | 1650 m |
| Dislivello della via | 200 m |
| Difficoltà | 3 / II |
| Esposizione in salita | Ovest |
| Rifugio di appoggio | nessuno |
| Attrezzatura consigliata | N.d.A. - corde da 60 m. - chiodi da ghiaccio |
| Itinerari collegati | nessuno |
| Rischio valanghe | 1 - Debole |
| Condizioni | Buone |
| Valutazione itinerario | Ottimo |
| Commento | Descrizione avvicinamento:
Dalla diga di malga Boazzo si percorre la strada (chiusa al traffico veicolare) che si innoltra nella valle,dopo vari tornanti la strada passa il ponte sul fiume Chiese e si sposta sul lato desro della valle. Dopo un tratto piu pianeggiante di circa 600m sulla destra oltre una parete rocciosa parte proprio attaccata alla strada l'evidente goulotte cascata. Da evitare in caso di forte innevamento Descrizione itinerario: La salita si svolge con 5 tiri di corda con soste su roccia a spit con anelli per calata, brevi muretti a 85°, i tiri più belli sono i primi tre. L1: su per la goulotte, sosta a dx fix vecchi, 30 m L2: stretta goulotte, sosta a sx fix con anelli calata, 30 m L3: brevi risalti fino a terrazzino, sosta a fix con anelli per calata a destra, 40 m L4: risalti fino ad altro ampio terrazzino, sosta a fix sulla destra, 40 m L5: grande scivolo inclinato, sosta con cordone su pianta a sinistra, 40 m , oppure si prosegue e si sosta su cordone a dx su alberello ( altri 30m) Discesa: In corda doppia (sconsigliata con altre cordate) o all’uscita della cascata si traversa a sinistra e si scende nel rado bosco traversando con ampio semicerchio a sx fino ad entrare in un canalone che riporta alla strada. GIUDIZIO PERSONALE: Bella cascata in questa valle che non ha bisogno di presentazioni. Condizioni buone ma il rialzo termico ha reso molto bagnato il ghiaccio sui primi 3 tiri. Come si dice ” ghiaccio da ogni colpo un centro “. Scesi a piedi verticale ma ben tracciato e veloce. Lunga trasferta con l’amico Max. Bella giornata ne è valsa la pena. Tappa obbligata da : Locanda "La Paia" da Placido memoria storica della valle. Condizioni in valle: La Regina del Lago non è quella degli anni 80/90 ma è, ad oggi, salibile. Sogno del Gran Scozzese non in formissima, non so dire se ancora salibile. |
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