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| cascata valle degli orti - valle del Vo, 06/01/2026 | Tweet |
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| Onicer | merenderos
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| Regione | Lombardia |
| Partenza | Barzesto - valle del Vo (1150 m) |
| Quota attacco | 1950 m |
| Quota arrivo | 2200 m |
| Dislivello della via | 250 m |
| Difficoltà | 4 / III ( I in roccia ) |
| Esposizione in salita | Nord-Est |
| Rifugio di appoggio | nessuno |
| Attrezzatura consigliata | n.d.ghiaccio |
| Itinerari collegati | nessuno |
| Rischio valanghe | 1 - Debole |
| Condizioni | Buone |
| Valutazione itinerario | Ottimo |
| Commento | Cascata molto scenografica, in ambiente selvaggio.
La cascata non abbonda di ghiaccio, ma quello presente è di ottima qualità. Possibilità di salire un paio di linee differenti. A sinistra più semplice (3+), mentre a destra più ripido e stalattitico (4/4+). Lungo avvicinamento che richiede un po' di attenzione per il ghiaccio presente, e per i ripidi pendii che si attraversano. Superato l'abitato di Barzesto, si trova una strada che entra a sinistra, con indicazione Valle del Vo. Dopo circa 1 km si trova un parcheggio sterrato sulla sinistra in prossimità di un ristorante. Da qui si prosegue, a piedi, seguendo la strada agropastorale per il rifugio Tagliaferri. Si passa un primo ponte di legno (fiume praticamente in secca), e si continua sempre seguendo il sentiero principale (sempre in direzione Tagliaferri). Si arriva ad un secondo ponte di legno, e dopo averlo attraversato si comincia a salire. Si prosegue poi a mezzacosta verso destra, fino ad arrivare ad un torrente ghiacciato che scende da sinistra. Qui bisogna abbandonare il sentiero, e salire seguendo il fiume ghiacciato, stando sulla sponda sinistra (faccia a monte). Qui la riva è molto ripida, e se c è ghiaccio, è meglio stare nel boschetto immediatamente a sinistra (ravanage). Si continua a salire per ripido pendio fino ad arrivare in un punto in cui, la riva e il torrente, sono meno ripidi ed è possibile attraversarlo. Ci si porta così sulla sua sponda destra (faccia a monte). In questo punto dove è possibile attraversare il fiume si vede sulla sinistra una bella cascata alta una quindicina di metri. Una volta attraversato il fiume bisogna risalire i ripidi pendii, puntando alla cascata ben visibile e ancora ben lontana (attenzione al ghiaccio). Si arriva all'attacco in 2.30-3h (alto pericolo valanghivo). Arrivando alla base della cascata è possibile vedere, sulla destra, la parte finale del canale nevoso, dal quale si dovrà scendere. L1: Salire le facili balze e portarsi sotto al muro principale (40m, II) L2: Salire il muro a sinistra (3+) o a destra (4/4+) uscendo su un comodo ripiano, alla base di un saltino breve, ma verticale (50m) L3: Salire il primo saltino a destra o il secondo (difficoltà analoghe 3+/4). Superare poi una balza più facile fino ad un pendio nevoso che porta all'ultimo salto (60 metri abbondanti).Possibilità di sosta intermedia su masso all'uscita della seconda balza. L4: Salire l'ultimo salto di una ventina di metri, e uscire sul pianoro sommitale. Possibilità di sosta a sinistra su masso, una volta usciti dal salto ghiacciato (50m, 3+) DISCESA: Traversare a destra (faccia a monte), superando un valloncello. Superare il piccolo crinale che si vede oltre al valloncello, e puntare al canale tendendo verso sinistra scendendo. Nella attuali condizioni è possibile disarrampicare il canale(attenzione), ritornando in breve alla base della cascata. Se fosse troppo complicato, è possibile all'imbocco del canale, puntare a due alberelli sulla destra (faccia a valle), da cui è possibile effettuare una doppia per superare il punto più ripido del canale. Foto1: la cascata |
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