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   Pizzo Corzene mt.2196 - parete/canale nord-est, 09/01/2019
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Onicer  piccolo giò   
Regione  Lombardia
Partenza  Passo della Presolana (Bg)  (1260 m)
Quota attacco  2000 m
Quota arrivo  2196 m
Dislivello della via  200 m
Difficoltà  PD+ ( pendenza 60° / II in roccia )
Esposizione in salita Nord-Est
Rifugio di appoggio  Baita Cassinelli
Attrezzatura consigliata  n.d.a. invernale
Itinerari collegati  nessuno
Rischio valanghe  1 - Debole
Condizioni  Discrete
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento “Durante la bella escursione al Pizzo Corzene salendo il ‘canale del dito’ effettuata due settimane or sono con la mia amica Romy, ci eravamo incuriositi notando delle vecchie tracce che rimontavamo una cengia appena a destra del canale stesso, fatto sta che questa curiosità, unita ad altre informazioni/fotografie raccolte lungo il giro ad anello passando dalla Grotta dei Pagani, sono poi sfociate nella stupenda uscita con l’altro amico Alberto che in breve descriverò.”

Parcheggiata l’auto al Passo della Presolana saliamo la ripida carrareccia che porta alla Baita Cassinelli e da lì proseguiamo verso sinistra addentrandoci nella ‘fresca’ Valle dell’Ombra, c’è assenza di neve fino a circa 1900mt. poi come ci avviciniamo ai contrafforti del Corzene il paesaggio cambia aspetto e la presenza della neve sarà una costante per il resto della salita.

Poco prima di entrare nella fredda e ombrosa vallata, al tiepido sole invernale, decidiamo di indossare imbrago e ramponi fermandoci anche per un breve ristoro.
Risaliamo su traccia costante fin sotto il canale, poi ci spostiamo di una ventina di metri una evidente cengia che sale traversando verso destra, la abbandoniamo quando a sinistra si nota un canale che sale ripido e che porta ad una selletta.

La si scavalca e si traversa scendendo qualche metro aggirando così verso destra un costolone roccioso, ora bisogna salire dritti in parete verso la cresta sopra di noi e non tralasciando la sicurezza, abbiamo effettuato due bei ‘tirelli’.
Alla fine di questi giungiamo sulla cresta sommitale a pochi metri dalla vetta, soddisfatti e arricchiti da questa nuova esperienza.

La consistenza della neve è variabile ma quasi mai portante, in brevi tratti scarsa in altri accumuli da vento rende la progressione delicata, in pratica la solita neve che si trova a nord in questo periodo di magra a bassa quota.
Il rientro lo abbiamo effettuato scendendo dal ‘canale del dito’.

Partecipanti. Giovanni (piccolo giò) alberto (albertino A1)

Foto 1 – tracciato
Foto 2 – collage
Foto 3 – collage

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