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   ARERA glassata dall’Intaglio, 17/12/2017
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Onicer  Mapi   
Regione  Lombardia
Partenza  Località la Plassa - prima sbarra chiusa   (1200 m)
Quota attacco  2100 m
Quota arrivo  2512 m
Dislivello della via  400 m
Difficoltà  PD- ( pendenza 45° / II in roccia )
Esposizione in salita Sud
Rifugio di appoggio  Capanna 2000
Attrezzatura consigliata  Con le condizioni odierne, ghiaccio duro persino sulla normale, indispensabili ramponi e due picche.
Itinerari collegati  nessuno
Rischio valanghe  1 - Debole
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Eccezionale
Commento Per me è la prima volta sull’Arera, vista da vicino dalla cresta di Grem circa un anno fa a fine stagione, tante le proposte di amici mai andate in porto, la sera del sabato tra una fetta di crostata ed un buon bollicine guardo le foto su FB di chi ha salito l’Arera in giornata, quasi tutti dalla normale dal Capanna 2000 e poi parte finale dell’Intaglio, dal passo del gatto con i cavi sotto la neve verso la cima. Tutti riportano condizioni non ottimali della neve, dura e ghiacciata. Si va a vedere e si valuta sul posto.
L’attrezzatura c’è tutta, comprese due picche, qualche vite e qualche friend. Risaliamo dal primo parcheggio prima della sbarra chiusa, e poi tagliamo nel bosco ripido e pratoni per evitare qualche tornante di strada asfaltata ed oggi ghiacciata. Fa freddo, anche col sole l’aria rimarrà sempre pungente, per fortuna in cima non troveremo vento.
Calziamo i ramponi quasi subito alla base della parete Sud, troviamo ghiaccio già sul sentiero che porta alle baite. Risaliamo i pendii intonsi, non vediamo tracce, nessuno in giro…Giovanni che è stato qui già un po’ di volte si stupisce dell’assenza del solito traffico. Capiremo presto il perché, ci si muove sempre con necessaria cautela su neve dura come il marmo, ghiacciata e lucida al sole, dove anche i ramponi lasciano pochissimi segni. Ci troviamo su una montagna completamente glassata e nelle stesse condizioni sembra anche la vicina Cima e cresta di Grem.
Valutiamo non consigliabile tentare il canale Sud, piccole scariche di ghiaccio a palline scendono dai pendiii soprastanti, staccandosi dalle rocce. Stiamo per valutare un dietro front quando vediamo due ragazzi scendere dall’Intaglio e venire verso di noi, gli chiediamo informazioni, sono saliti dalla normale e scesi dall’Intaglio, ci dicono che è tutto ghiacciato, bisogna fare attenzione ma la neve tiene e migliora nel canale e sulla cima. Ok si va.
Faremo tutta la salita camminando spesso in punta di ramponi per la felicità dei nostri polpacci, nessuno intorno, una giornata di sole in un ambiente magnifico. Andiamo piano ed ogni tanto riposiamo i polpacci in zone sicure dalle piccole scariche di ghiaccio che continuano finchè siamo nel canale. Incontreremo solo altre due persone salite e che scenderanno dalla normale, ci hanno visti salire dal canale e prima di fare il passo del gatto e buttarci giù altro ghiaccio rotto che è raccolto alla sua base grazie ad una conca naturale, ci chiedono il permesso di proseguire.
Bello trovare ancora persone attente agli altri, ci aspetteranno in vetta per farci i complimenti viste le condizioni…il rifugista aveva sconsigliato la salita, a chiunque era passato dal rifugio.
Noi saremo sempre vigili. Ci fidiamo dei ramponi e delle picche, ci fidiamo del ghiaccio e della neve che a tratti ci regala pure un “commovente couic couic” …come direbbe Franz. Prima della vetta passeremo affianco a rocce talmente impastate e glassate di bianco…che sembrerà di essere in Patagonia o in Scozia.
Dopo un bel the caldo in vetta ammirando il panorama, scendiamo dalla normale verso Capanna 2000. Cammineremo sempre costantemente sul ghiaccio anche in discesa, per fortuna in molti tratti rotto dai precedenti passaggi che hanno creato una sorta di sentiero. Ci fermiamo più volte ad ammirare il panorama e scattare qualche foto, giornata fantastica solo noi due qui. Caleremo l’attenzione solo arrivati al rifugio, è stata proprio una bella uscita completa per dislivello /circa 1300m), difficoltà date dalle condizioni, bellezza del paesaggio… Più giù sul sentiero e poi tagliando per pratoni in direzione dell’auto, si alzerà verso metà pomeriggio un vento gelido e probabilmente la notte ghiaccerà ancora.

Sconsiglierei una ripetizione, così come la salita dalla normale, finchè le condizioni del manto nevoso non miglioreranno, soprattutto se si affronta queste pareti e pendii non equipaggiati con piccozza e ramponi (…che bisogna saper usare).
Foto 1) Parete sud;
Foto 2) Passo del gatto;
Foto 3) Croce glassata.
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