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   Cima di Menna, Cresta Nord Est, 09/12/2017
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Onicer  Beps65   
Regione  Lombardia
Partenza  Roncobello (fraz. Costa)  (1050 m)
Quota attacco  2000 m
Quota arrivo  2299 m
Dislivello della via  350 m
Difficoltà  PD+ ( pendenza 45° / II in roccia )
Esposizione in salita Nord-Est
Rifugio di appoggio  Nessuno
Attrezzatura consigliata  NDA
Itinerari collegati  nessuno
Rischio valanghe  1 - Debole
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Eccezionale
Commento Oggi decidiamo di tentare questa via (grazie anche al report di Zeno del 26/11) . Verso le 8 ci incamminiamo sul bel sentiero in direzione corna Buca, un poco preoccupati dal forte vento, infatti a dispetto delle previsioni del giorno prima che mettevano moderato, oggi sono cambiate, le forti raffiche ed i turbinii di neve che vediamo in alto non ci consolano, ormai siamo qui, al limite arrivati alla prima cima faremo dietro front.
Incrociamo il sentiero Gilberti e raggiungiamo il roccolo dello Zoppo, il vento non è costante, ci sono forti raffiche e poi si quieta un poco, la cosa ci fa ben sperare, a quota 2000 circa in un luogo riparato cambiamo assetto, calziamo i ramponi e su veloci fino alla croce di Pizzo, ancora una cinquantina di metri e sbuchiamo al sole, la cresta è davanti a noi, bellissima, il vento rimane forte, pericoloso solo sui passaggi più esposti , per il resto non causa problemi. La via è molto varia, aerea, tratti di misto e brevi canalini che non superano i 45°, il fondo dove c’è neve è ben rigelato ed anche nei passaggi di misto i sassi mobili sono ben incollati, insomma fantastica! Un ometto ci segnala che siamo sul Pizzo, seconda cima di questa cresta, da qui volendo è possibile abbandonare il giro scendendo al passo Branchino! La vetta del Menna è di fronte a noi, lontana ma invitante separata dalla parte più estetica della via. Arriviamo ad un tratto delicato, alcuni spit permettono un eventuale passaggio assicurati, direi che questo è il tratto chiave della via, ma non supera il II grado, oltrepassato, ancora un paio di rampe e traversi facili e tocchiamo felici la nuova croce di vetta! Anche questa è fatta!! Siamo felicissimi, mai con il vento odierno avrei pensato di arrivare quassù, invece la montagna ancora una volta è stata clemente. Freddo e vento non ci permettono una lunga permanenza, una bevanda calda, frutta secca e biscotti sono un pranzo ottimo, la discesa è delicata fino al passo, poi nel vallone all’ombra dove crosta superficiale e si sfonda fino al ginocchio non ci danno troppi problemi, ormai siamo troppo felici per questo straordinario giro. In poco raggiungiamo la baita nuova dello zoppo, di nuovo la corna buca e siamo al caldo a goderci una bella merenda a Roncobello. Ringrazio i miei compagni Eve, Claudio, Ciso, Paolo ed Alessandra e Sergio incontrati sulla via che hanno condiviso con noi l’intera giornata. Un grazie anche a Dario e Luca che avendo fatto il giro il venerdì, ci hanno fornito preziose informazioni.
Un giro straordinariamente bello, a mio avviso simile alla cresta di Piancaformia sul Grignone.
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