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| Via Cassin al Cimon della Bagozza, 27/07/2026 | Tweet |
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| Onicer | Drago di lago
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| Regione | Lombardia |
| Partenza | Schilpario, Baracca Rossa - Rifugio Bagozza (1600m) |
| Quota attacco | 2100 m |
| Quota arrivo | 2409 m |
| Dislivello | 300 m |
| Difficoltà | TD+ / VI+ ( VI- obbl. ) |
| Esposizione | Nord |
| Rifugio di appoggio | Rifugio Bagozza |
| Attrezzatura consigliata | 2 mezze corde da 60 metri. 15 rinvii. Qualche friend piccolo e medio. Nuts. Un paio di chiodi e martello. Cordini. |
| Itinerari collegati | nessuno |
| Condizioni | Buone |
| Valutazione itinerario | Ottimo |
| Commento | Salita decisamente alpinistica, bella nella sua interezza, non eccezionale per la qualità dei tiri, ma avventurosa in un ambiente da favola, e di sicura soddisfazione...un gran bel viaggio, anche nella storia (è stata aperta in 15 ore nel 1934!), che ti resta dentro! Grazie Cassin!!
Per la relazione tecnica si prenda a riferimento i siti di gulliver.it (nostro riferimento), guidodellatorre.it, sassbaloss.com. Mi permetto di aggiungere le seguenti indicazioni: 1) il primo tiro della Bramani si può salire stando slegati, facendo attenzione (III). 2) legarsi dove c'è il masso incastrato con clessidra, e salire le cengette detritiche diritti puntando alla parete e poi verso sinistra, nel camino. 3) L9 supera dapprima un camino, con uscita (prima dello strapiombo che lo chiude) a destra su placca con risalti, poi costeggia la parete sulla destra (chiodo con grosso anello da sotto non visibile) e si arriva qualche metro dopo ad un altro chiodo rosso dove noi abbiamo integrato (preferibilmente con chiodi e martello) per poter attrezzare una sosta che sembrerebbe essere mancante, a meno che si prosegua ancora fino a doppiare lo spigolo e si prova ad attrezzarne una lì, posizione forse migliore per far sicura sul tiro non banale successivo ed evitare gli attriti delle corde. (da verificare) 4) L10 è meno protetto del tiro chiave e comunque bello pepato...al termine delle difficoltà puntare a sinistra, non a destra dove si vede in lontananza un chiodo sviante! 5) L12 altra lunghezza poco protetta ma continua e impegnativa! Io consiglio di portarsi un solo zainetto in via da condividere e di lasciare gli zaini alla base del pilastro nel canale ghiaioso, facilmente recuperabili poi facendo una deviazione scendendo dal sentiero normale. Calcolare 6-7 ore di salita considerando le protezioni presenti da integrare e le soste da attrezzare in modo che siano sicure, il terreno spesso delicato su cui passa la via (non ci puoi correre), la ricerca del percorso corretto, anche se praticamente sempre molto logico, e il grado (un VI del 1934 non è paragonabile a quello di altre vie aperte in anni recenti) Grazie immenso a Simo per la grandiosa giornata!! Hai fatto sì che si avverasse un Sogno!!! |
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