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   Pizzo del Becco - Una via sulla parete nord..., 26/08/2020
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Onicer  Fedora   
Regione  Lombardia
Partenza  Carona(Valle Brembana) (1000m)
Quota attacco  2200 m
Quota arrivo  2507 m
Dislivello  300 m
Difficoltà  AD / V+ ( IV obbl. )
Esposizione  Nord
Rifugio di appoggio  Rif.Calvi e Rif.laghi gemelli
Attrezzatura consigliata  mezze cordeda 50m,caschetto,5-6 rinvii,cordini vari,nuts e friend eventualmente chiodi e martello.
Itinerari collegati  Pizzo del Becco (2507m), Via Calegari-Rho
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Buono
Commento Una gita che si è rivelata molto più lunga e laboriosa del previsto, di stampo alpinistico e in ambiente veramente selvaggio e pochissimo frequentato.
Tribuliamo molto a trovare l’attacco: dalla prima conca con grossi massi, infatti, dovevamo probabilmente andare a sx, invece abbiamo proseguito dritte fino a una seconda conca con enormi massi, credendo fosse quella giusta, invece eravamo già fuori strada... In qualche modo saliamo fin verso quota 2250m e poi tagliamo a sx raggiungendo il cengione e portandoci sotto la verticale della vetta.
Ci imbraghiamo e proviamo a salire un tiro di corda su facili roccette (III). Dopo aver recuperato Lidia, riparto e salendo un diedro trovo il tanto sospirato chiodo! Qui faccio un’altra sosta e poi riparto spostandomi di 2 o 3 m a dx, dove trovo un secondo chiodo. Qui però sono molto dubbiosa se stare nel diedro (umido e che alla fine strapiomba un po’) oppure spostarmi a dx su placche.
Dopo qualche tentativo, opto per questa seconda opzione, ma l’apparenza mi ha ingannata e mi trovo su passaggi a mio parere sul V+, e poco proteggibili se non con friend o dadi molto piccoli. Con molta fatica riesco comunque a superare questo tratto (lascio un dado in una fessura), che è l’ultima difficoltà prima degli ultimi 2 tiri che facciamo per lo più in conserva, cercando di salire su divertenti roccette sul III°.
E’ comunque una gioia raggiungere la croce di vetta, dopo tanto tribulare! 2 camosci che non hanno affatto paura di noi ci tengono compagnia in vetta; poi scendiamo per la normale e quindi passiamo dal Lago Marcio per tornare a Carona, quando ormai è sera... Una gran bella esperienza su una via alpinistica consigliabile esclusivamente agli amanti del genere... Utile avere chiodi e martello (che non avevamo), essendo facile ritrovarsi fuori via!
Il sentiero di avvicinamento dal lago di Sardegnana per una labilissima traccia, è la prova di quanto poco sia frequentata questa zona...
MORALE DELLA FAVOLA: non abbiamo capito se siamo state sulla Calegari-Rho (dal cengione in su) o su quali altrevie... 2 chiodi c’erano, ma la difficoltà in un tratto era di certo superiore al IV+...
Partecipanti: Fedora e Lidia.

FOTO 1: Il bel diedro del "nostro" 2° tiro, dove c'era il primo chiodo trovato.
FOTO 2: Lidia alla fine della difficile placca a dx del diedro.
FOTO 3: Le facili roccette finali degli ultimi 2 tiri.
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