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   Presolana Centrale, Via Bramani-Ratti/via Sa.vi.an (?), 21/10/2018
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Onicer  Orobicando   
Regione  Lombardia
Partenza  Passo della Presolana (1250m)
Quota attacco  2160 m
Quota arrivo  2517 m
Dislivello  300 m
Difficoltà  D- / V+ ( V+ obbl. )
Esposizione  Sud-Ovest
Rifugio di appoggio  Baita Cassinelli
Attrezzatura consigliata  N.d.A. utile qualche friend medio-piccolo
Itinerari collegati  Pizzo della Presolana Centrale (2517m), Via Bramani-Ratti (integrale)
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Buono
Commento Ero molto indeciso sul da farsi, ma una chiamata inattesa da parte di Carlo, che vuole riprendere ad arrampicare, risolve la situazione.
Si decide per la classica Bramani-Ratti.

Saliamo senza problemi i primi tre tiri: fisica la fessura del primo tiro e molto caratteristico il ponticello in pietra della L3.

Sul quarto tiro probabilmente ci siamo portati troppo a sinistra ma la sosta a spit ci fa credere di essere sulla linea giusta: scoprirò solo a casa, scrivendo questo report, che in realtà abbiamo incrociato la via Sa.vi.an alla S3.
Comunque saliamo le successive due lunghezze (L4/L5 della via Sa.vi.an) senza problemi su difficoltà di IV/V ritrovandoci solo in parte con la relazione in nostro possesso.

La L7 dovrebbe essere l'inizio della variante Scandella ma la descrizione si discosta sempre più da quello che vediamo davanti a noi. Andiamo dunque in cerca di quella che per noi era la via "Originale", prima per placche poi per canale sperando in qualche segno di passaggio. Dopo circa 50m trovo una sosta su due chiodi (uno MOLTO ballerino e non ho il martello! Una provvidenziale clessidra tra i due chiodi risolve la situazione). Proseguiamo sempre per canale (qualche passo di II) attreziamo una sosta su masso incastrato e all'improvviso siamo di nuovo sul tracciato: in alto sulla dx uno spuntone attrezzato per la calata (10m) a sx una paretina con una fessura (IV, due chiodi vicini, uno quasi uscito e non ho il martello!).
Salgo la fessura (sosta su clessidra al termine) poi placchetta a buchi (III) e infine per roccette e tratti erbosi giungiamo in vetta.

Il tempo è fantastico, ci siamo solo noi sopra a un mare di nuvole, il sole è caldo e senza fretta ce lo godiamo fino all'ultimo secondo possibile.

Scendiamo lungo il canale Bendotti disarrampicando in diversi punti (possibili calate). Sale la nebbia proprio in un punto delicato, quindi sfruttiamo i golfari per una calata. Infine per sentiero arriviamo alla macchina col primo buio.

Lasciamo un conto in sospeso con la Regina delle Orobie e con questa via scoperta per caso (ma torneremo!).

Con Carlo.
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