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   via Dimai+Harrer a Punta Grohmann, 16/08/2018
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Onicer  pelle2005   
Regione  Trentino Alto Adige
Partenza  Passo Sella (2244m)
Quota attacco  2580 m
Quota arrivo  3126 m
Dislivello  500 m
Difficoltà  TD / V ( V obbl. )
Esposizione  Sud
Rifugio di appoggio  vari al passo sella
Attrezzatura consigliata  nda, consigliati (ma non usati) chiodi e martello
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Il giorno prima avevamo già provato la Harrer integrale, attaccando alla base della parete sud, ma una cordata sulla Dimai scaricava troppe pietre per salire, e ci siamo ritirati. Oggi decidiamo di salire per la Dimai la prima parte, fino alle due soste vicine per poi passare sulla Harrer. Così facciamo pure prima ed evitiamo la parte bassa che dicono abbia roccia non ottima.
(basandosi sul Bernanrdi ecco le mie note, vedi anche link dopo.. Ah, come a volte succede, il forte Bernardi sgrada..)
Si parte sullo spigolo est, guadagnando quota. Il fittone è un tondino di ferro con un occhiello, si vede poco. Altre tre cordate sulla Dimai, i cui primi tiri non sono poi così facilmente individuabili, e anche gli anelli cementati si mimetizzano bene. Primo tiro slegati, la S3 dello schizzo io la trovo su due clessidre. Le lunghezze non tornano tutte..
Passiamo sulla Harrer. La placca esposta del primo tiro (mi riferisco a dopo aver lasciato la Dimai) è davvero esposta, c'è un chiodo in più in basso. Non troviamo la sosta e finiamo su una clessidra con cordone rosso: la corda tira un casino, quasi si blocca, occhio. Il diedro del terzo tiro però è netto e lo ritroviamo: lo schizzo però non torna, dentro al diedro si trova una clessidra (che forse voleva essere la sosta) ma dopo 30m. Noi usciamo dal diedro e sostiamo su chiodo e friends.
Uscita: che girovagata.. Non fatevi spaventare dalle ardue pareti soprastanti, c'è proprio da infilarsi dentro esse e la via si troverà. Di certo non aspettatevi un ghiaione fino in cima con solo un paio di passi di arrampicata. Dopo decine di metri di pendio detritico, da poco prima del camino nascosto si inizia ad arrampicare, e quasi non si smette fino al pianoro sommitale. Non una parete, ma nemmeno una passeggiata.
Discesa: più liscia di quello che temevo. Doppie tutte con una sola corda. Dopo la prima doppia e la risalita di qualche metro, c'è un bel cordone rosso attorno a un masso che permette di calarsi in doppia (occhio, non c'è maglia rapida, verificar e l'usura!) ed evitare di disarrampicare del II esposto. Con 25m si arriva ai due chiodi cementati del Bernardi sotto al masso (8m più giù c'è una catena con spit, ma non ci si arriva). Altra doppia fino a uno spuntone con cordini. Noi lo abbiamo trovato orientato con la maglia rapida verso il vallone a destra faccia a monte, nel quale si vedono altre calate "artigianali". Volendo però scendere usando gli anelli cementati, abbiamo orientato questa doppia ruotandola di 180°, in modo con 10m di calata di andare a prendere l'altro anello cementato sul torrioncino. Da qui, di nuovo seguendo il Bernardi. Al termine del canale tra Grohmann e Cinque Dita, si può andare a sinistra faccia a monte su buona traccia a prendere il sentiero che scende dal Demetz.

Salita e discesa notevoli. Le piazzole/ricoveri sulla cima (coi sassi disposti a creare una sorta di mini igloo) e i pezzi di telo termico (o teli termici?) sparsi sulla discesa e ala forcella tra Grohmann e Cinque Dita ci hanno confermato come si tratti di un itinerario in un ambiente severo.

Andrea+Giorgio

Qui racconto:
https://andreaintrip.blogspot.com/2018/08/vacanza-vagabonda-69-via-dimaiharrer.html
Qui altre foto:
https://photos.app.goo.gl/ivaJSWv8KBdJXd1Q6
Qui nostra relazione sulla base del Bernardi:
https://drive.google.com/file/d/1L0n0y5ppgFKEdFuDN73rWqqEPVjjOZx7/view?usp=sharing
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