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   Vaji a secco nel cuore del Fumante: Pelagatta e Scuro, 17/11/2012
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Onicer  pelle2005   
Gita  Vaji a secco nel cuore del Fumante: Pelagatta e Scuro
Regione  Veneto
Partenza  Rifugio Revolto  (1336 m)
Quota arrivo  2072 m
Dislivello  1200 m
Difficoltà  EE
Rifugio di appoggio  revolto, pertica, aperti. Scalorbi chiuso
Attrezzatura consigliata  casco, set da ferrata, imbraco, corda e qualche moschettone per sicurezza (noi non l abbiamo usate, pero..)
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Partiamo dal Revolto poco dopo le 7, per arrivare col sentiero 186 al Passo Pertica alle 7e30 e godere del colore rosa della neve sul Gruppo dell’Adamello Presanella: Altissimo completamente erboso. Da qui classico 109 (strada forestale, con due soli tagli/scorciatoie) verso il Passo Pelagatta. Fa freddino, i ghiaccioli sulle pareti lungo la forestale lo confermano, ma il sole poi scalderà bene.

Poco dopo le 8 siamo al Passo Pelagatta, e adesso inizia l’avventura. Errore mio, non mi sono documentato bene su questo vaio, sentiero 114, o meglio, l’ho confuso con un altro. Non c’è neve nel vaio, ma la roccia non è delle migliori, ci sono passi di III grado da disarrampicare..diciamo che sceso una volta non ci scendi mai più. Ci sono chiodi sparsi (ne avremmo visti in totale 5 o 6). Resta l’acquolina in bocca per quando sarà completamente pieno di neve.

Verso le 9 siamo alla biforcazione col vaio del Pino, ancora pochi metri e le difficoltà sono finite, per poi arrivare alle 9e20 al bivio col 105, diretti verso il Vaio Scuro. Ora ci aspetta un bel tratto nel bosco autunnale.

Alle 10e15 scendiamo il tratto attrezzato del Vaio Lovaraste, alle 10e40 siamo all’attacco del Vaio Scuro. Anche lui sgombro da neve. Usciamo dal vaio scuro alle 11e15, e alle 11e30 finiamo l’ultimo tratto attrezzato, quello in corrispondenza del masso gigante incastrato e dell’Orecchia del Diavolo. Ma il rientro è ancora lungo: sentiero 195 verso Passo dell’Obante (bel tratto, si gira in mezzo a guglie, gugliette, creste, forcelle, di tutto) che raggiungiamo alle 12e45, e infine in cima all’Obante alle 13.

Foto di vetta e ridiscendiamo verso il passo dell’Obante e poi verso Scalorbi (tagliando quando possibile) e poi verso Pertica e Revolto, dove arriviamo alle 15, e dove Marco si accorge di aver perso la macchina fotografica.

Quindi se qualcuno va in zona e trovasse una kodak grigia in cima all’Obante o al passo dell’Obante (Marco ipotizza averla persa li) mi faccia sapere, grazie.

Qui il racconto della giornata:
http://andreaintrip.blogspot.it/2012/11/vaji-secco-nel-cuore-del-fumante.html

Qui altre foto:
https://plus.google.com/photos/103130992103249740937/albums/5813002604039836897
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