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   Punta Rognosa, 30/10/2022
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Onicer  Pierpaolo   
Gita  Punta Rognosa
Regione  Piemonte
Partenza  Sestriere (To)  (2035 m)
Quota arrivo  3280 m
Dislivello  1210 m
Difficoltà  EE
Rifugio di appoggio  Nessuno
Attrezzatura consigliata  Normale da escursionismo
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Mediocri
Valutazione itinerario  Buono
Commento Anni fa fummo respinti dalla Punta Rognosa sulla cresta che dal Passo San Giacomo conduce in vetta, perché sebbene brevi, alcuni tratti ci sembrarono così esposti e pericolosi da suggerirci di fare dietro front. Stavolta tentiamo la salita in modo più diretto, salendo attraverso un ripido ghiaione che conduce al Colletto della Rognosa, punto di accesso al più facile tratto terminale di cresta sotto la cima.
Partiamo quindi da Sestriere, prendendo il bel Sentiero dei Rododendri che conduce nella valle di Chisonetto.
Arrivati nella valle, la nostra meta, così come il percorso scelto per arrivarci, sono ben visibili davanti a noi.
Saliamo in maniera sempre più sostenuta seguendo inizialmente le indicazioni per il Passo San Giacomo dopodiché, giunti a un bivio, abbandoniamo il sentiero che va a destra verso il passo per seguirne uno secondario a sinistra, marcato con dei bolli gialli.
Perdiamo leggermente quota dirigendoci verso il Passo della Banchetta, ma a un certo punto lasciamo il sentiero voltando decisamente a destra, in direzione del Colletto. Il punto di svolta non è affatto chiaro. Per non sbagliare noi ci siamo affidati al GPS, senza il quale non è semplice individuarlo. Poco sopra la svolta appaiono degli ometti di pietra che rendono evidente il fatto di trovarsi sulla via corretta, che però sono assenti nel punto preciso in cui si deve lasciare il sentiero diretto al Passo della Banchetta.
Proseguiamo su sentiero sempre più ripido e roccioso. Nei pressi di un palo azzurro presente tra le rocce le pendenze si fanno davvero molto sostenute e, complice il terreno a tratti un po’ troppo bagnato e fangoso, si fa fatica a proseguire in sicurezza.
Cercando di tenere il passo più fermo e deciso possibile, vinciamo le difficoltà e finalmente raggiungiamo l’agognato colletto.
Per arrivare in cima non ci resta che seguire il sentiero che si snoda sulla cresta, in questo tratto come detto abbastanza semplice.
Dopo essere arrivati sulla panoramica vetta, torniamo giù al Colletto della Rognosa, valutando l’idea di proseguire sulla cresta per arrivare a un colletto secondario posto tra il Colletto della Rognosa e il Passo San Giacomo. Le cartine indicano infatti in quel punto la presenza di un sentiero che scende anch’esso tramite un ghiaione ripido, ma più breve di quello salito, essendo questo colletto secondario posto più in basso rispetto a quello dalla Rognosa. Questo sentiero lo avevamo peraltro già individuato in fase di salita, avvistando dal basso degli ometti guardando verso destra, poco dopo avere svoltato a sinistra seguendo i bolli gialli verso il Passo della Banchetta, a ulteriore conferma della sua esistenza e fattibilità.
Ci avviamo così un po’ titubanti proseguendo sulla cresta, nel timore di dovere affrontare tratti ostici che però in realtà non ci sono.
Arriviamo così al Colletto secondario, prendendo dunque il sentiero effettivamente segnalato da ometti con cui scendiamo nella valle di Chisonetto. Nonostante sia più breve rispetto a quello di salita, anche su questo percorso bisogna comunque prestare attenzione, dal momento che qualche passaggio è abbastanza ripido da imporre prudenza.
Chiuso l’anello nei pressi del bivio per il Passo San Giacomo, seguiamo la via di salita (con l’eccezione dell’ultimo tratto, dove seguiamo una strada sterrata posta poco sopra il Sentiero dei Rododendri) per tornare a Sestriere e chiudere questa bella e avvincente escursione.

Foto 1: nel tratto ostico posto sotto il Colletto della Rognosa, nel punto dove è presente un palo azzurro per orientarsi. La traccia da seguire è quella scura, scivolosa e insicura in queste condizioni
Foto 2: dal colletto, l'ultimo e semplice tratto di cresta che conduce in cima
Foto 3: in vetta
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