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   PIGNE D'AROLLA, 02/05/2026
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Onicer  flavio      
Gita  PIGNE D'AROLLA
Regione  Svizzera
Partenza  Arolla  (2000 m)
Quota arrivo  3789 m
Dislivello  1950 m
Difficoltà  BSA
Esposizione in salita  Varia
Esposizione in discesa  Varia
Itinerari collegati  nessuno
Neve prevalente  Trasformata
Altra neve  Farina pesante
Rischio valanghe  2 - Moderato
Condizioni  Eccellenti
Valutazione itinerario  Eccezionale
Commento PIGNE D'AROLLA (3.798 slm, BSA)- Questa è stata davvero la più bella. Forse di un'intera "carriera" di skialper. Dormito venerdì sera ad Evolene, in CH, ieri mattina siamo partiti da Arolla (1.900 slm) alle 6 del mattino, dopo la solita sveglia alle 4,30. Saliti al Pas de Chevres (2880 slm) - sci dall'auto - ci siamo calati su scale e cavi d'acciaio per circa 150 metri fino al pianoro innevato che sta sotto la Cabane de Dix (2.928 slm), dove Fabrizio ed io già transitammo in gara durante la PDG del 2022. Da lì, direzione nord transitando sotto l'impressionante parete del Mont Blanc de Cheilon, poi il Mur de la Serpentine (35 gradi) su un ghiacciaio da mille e una notte, con dietro il Gran Combin, Velan e Bianco, a est Matterhorn, Dent d'Herens, Granpa, Rutor, Chaeteau Blanc, e chi più ne ha ne metta, davanti, Mont Collon, Dent Blanche, le cime del Rosa, lo Stralhorn, lil Rinpfishorn, l'Alphubel, dietro i 4.000 dell'Altesh, insomma il più bel belverede delle Alpi, con sotto l'infinito Ghiacciaio di Otemma dove stransita l'haute route più famosa del mondo.
Pervenuti in vetta, con un cielo senza una nuvola, sciatona infinita in direzione est su firn transitando dove qualche anno fa si è consumata una delle tragedie più drammatiche ed assurde delle Alpi, a pochi metri da Cabanne des Vignettes, quando morirono in tanti colti dalla bufera.
Poi ancora sciata fantasmagorica, orgasmica direi, su velluto bianco fino all'auto, per chiudere alle 14,30 un anellone da quasi 20 km per 1900 metri di dislivello positivo, dopo un po' di ravanage per superare un torrente gonfio.
Che dire? Che la stagione sta finendo, le condizioni delle Alpi sono da inizio giugno. Che era una gita che avevo nel mirino da oltre trent'anni, uno splendido fiore colto nel momento in cui era nel suo maggior splendore. E con una sorta di dream team composto da Fabrizio Cappa, Gianmaria Strinati, Davide Cigalini e Kicco Fornara, fortissimo mountabiker e skialper che svolge la professione di ingegnere a Zermatt e che ci ha guidato.
Se fosse vero ciò che affermava Nietzche, "Difronte alla bellezza il mondo commosso s'inchina", ieri, anziché con gli sci, avremmo dovuto compiere l'intero anello a gattoni.
#skitrabber #TutteLeSaliteDelMondoSole24Ore #kreuzspitze
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